Africa Archive

ARMI LEGGERE, CONSEGUENZE PESANTI

In Africa uccidono 500mila persone l’anno e alimentano l’instabilità. Per questo va contrastata la vendita incontrollata di armi di piccolo calibro.

Il ritorno del movimento di Gheddafi: la variabile che nessuno considera per il futuro della Libia

La significativa ripresa di settori che si rifanno all'esperienza della “Rivoluzione Verde” guidata dal colonnello Gheddafi.

L’AFRICA AI TEMPI DI TRUMP

Mentre l’elezione di Donald Trump fa discutere il mondo, il presidente-eletto sembra deciso a non pronunciarsi sull’Africa. Nel continente intanto, gli investimenti, l’ AGOA, il terrorismo e il clima sono tra gli aspetti che più potrebbero venire influenzati dalla sua presidenza. Nonostante si sia

Africa: espulsioni dal lavoro, dalla terra, dalla salute, dalla vita

“Gli aggiustamenti strutturali” del FMI, della Banca mondiale finalizzati in molti Paesi africani alla riduzione del debito (per cui dovevano essere sacrificati non solo il Welfare ma anche l’industria e l’agricoltura) sono riusciti, oltre che a favorire l’intervento delle multinazionali occidentali, a peggiorare e

SUDAFRICA: NOTIFICATA ALL’ONU LA SCELTA DI USCIRE DALLA CPI

Fonte: Reuters Il Sudafrica ha avviato le procedure per uscire dalla Corte penale internazionale, organismo che giudica genocidi, crimini di guerra e contro l’umanità. La notizia è riportata oggi dall’agenzia Reuters che ha ottenuto la notifica all’Onu inviata il 19 ottobre dal ministro sudafricano

Nigeria, non si ferma la repressione contro minoranza sciita

Nigeria, la polizia reprime con violenza il corteo di protesta di musulmani sciiti che manifestavano per chiedere la liberazione del loro leader, lo sceicco Ibrahim Zakzaky.   Un altro violento attacco ai sostenitori del Movimento Islamico della Nigeria (Imn), il più importante movimento musulmano sciita in Africa.

CAMERUN: POPOLAZIONE TRA DUE FUOCHI

Instabilità e insicurezza per gli abitanti aumentano nel paese. All’emergenza di quasi 200mila profughi centrafricani si unisce la disperazione delle popolazioni a nord, nel mirino delle razzie di Boko Haram ma anche oggetto delle violenze dell’esercito. di Arianna Salan Una voce autorevole si leva

Gabon a un passo dalla guerra civile

S’infrange un sogno. Uno dei Paesi più emancipati d’Africa, esempio di stabilità e prosperità per molti Stati limitrofi, cade nel vortice della violenza. Scintilla degli scontri che hanno causato morti e feriti è la rielezione di Ali Bongo alle presidenziali del 27 agosto. Il

DELTA DEL NIGER SENZA PACE

Sono passati 21 anni dall’assassinio in Nigeria dello scrittore, candidato premio Nobel per la pace, Ken Saro-Wiwa. Le estrazioni petrolifere Shell, Chevron, ExxonMobil ed Eni continuano, a ritmo rallentato. Così come gli attacchi dei gruppi terroristici, che sorgono a decine con nuove sigle. Sullo

Ali Bongo è ancora il presidente?

In Gabon ci sono state violente manifestazioni dopo l’annuncio della vittoria di Ali Bongo alle elezioni presidenziali del 27 agosto. L’opposizione rifiuta i risultati che definisce “fraudolenti”. La mancanza di trasparenza è stata denunciata anche dagli osservatori europei, Stati uniti e Francia. Tutti chiedono

Un memoriale per Thomas Sankara?

Giovedì 15 ottobre 1987, è un sabato pomeriggio e a Ouagadougou la capitale dello stato che da soli 4 anni si chiama Burkina Faso, la terra degli uomini integri, è tutto pronto per la sessione straordinaria del Consiglio Nazionale della rivoluzione. Un corteo di

Botswana: elicottero spara sui Boscimani e poi precipita

Secondo la legge anti-caccia del Botswana, i Boscimani sono criminali perché cacciano per sfamare le loro famiglie.   Un elicottero della polizia ha aperto il fuoco su un gruppo di Boscimani che stavano cacciando antilopi per nutrire le proprie famiglie ed è poi precipitato.

LE RADICI DELLE RIVOLTE E DELLE PREMATURE CELEBRAZIONI NEL MONDO ARABO

DI JAMES PETRAS Information Clearing House Molti resoconti riguardanti le rivolte arabe in Egitto, Tunisia, Libia, Marocco, Yemen, Giordania, Bahrain, Iraq si sono concentrati sulle cause più immediate: dittature politiche, mancanza di lavoro, repressione e soppressione dei dissidenti. Questi resoconti hanno dato larga attenzione

IL CAOS LIBICO

Andrea Foffano La Libia è il quarto paese dell’Africa per estensione di superficie, il diciassettesimo al mondo. Sotto il pugno di ferro del Colonnello Gheddafi poteva vantare una popolazione di 6.120.585 abitanti (2008) e un PIL di 81 miliardi di dollari. Tutto questo prima

Una ‘svolta’ in Libia

Alessandro Lattanzio, 11/4/2016 Il 7 marzo a Tripoli i colonnelli Umar Muhamad Duayhera, Abu Ghasim Amin Ali e Abdulhaqim Muftah Warafali, del Comitato temporaneo di sicurezza istituito per permettere al cosiddetto Governo di unità nazionale libico d’insediarsi nell’ex-capitale, venivano arrestati dalla RADA, la milizia

Obama in Africa: sfida alla Cina

Da Altrenotizie – Fatti e notizie senza dominio di Mario Lombardo Con un discorso al quartier generale dell’Unione Africana nella capitale dell’Etiopia, Addis Abeba, martedì si è chiuso il viaggo in Africa orientale del presidente americano, Barack Obama. Prima dell’intervento che ha chiuso l’attesa trasferta,

SUL “MANCATO ARRESTO” DEL PRESIDENTE SUDANESE

da eurasia-rivista.org Ha destato sorpresa e sconcerto nei vari ambienti dell’atlantismo il mancato arresto del presidente sudanese Omar al-Bashir durante il suo soggiorno in Sud Africa dove si trovava per partecipare al XXV vertice dell’Unione Africana. Sulla sua testa pendono infatti due mandati d’arresto, spiccati

La situazione in Libia dal 20 maggio al 9 luglio 2014

Da sito Aurora Alessandro Lattanzio, 9/7/2014 Il 20 maggio, quattro massicce esplosioni colpivano la zona residenziale vicino alla strada per l’aeroporto di Tripoli, causando 4 morti e 7 feriti. La maggior parte delle forze del cosiddetto Scudo centrale della Libia era tornata a Misurata mentre

SUD SUDAN. UNO STATO FALLITO GIÀ IN PARTENZA

Da eurasia-rivista.org di Antonio Coviello Nonostante l’ultimo accordo del 9 maggio scorso, nel Sud Sudan continua – come era prevedibile – la spirale di violenza. La popolazione seguita a scappare dalle città e la speranza sembra essersi infranta su uno spesso muro di interessi (nazionali e

Africa-Libia: La resa dei conti delle tribù

Da DIETRO IL SIPARIO di barbaranotav E’ sicuramente per loro che Arrivano i Marines a Sigonella. Forza libici, cacciate l’invasore e riprendetevi la vostra sovranità. Africa-Libia: La resa dei conti delle tribù AFRIQUE – LIBYE. Compte rendu de la Conférence des tribus libyennes tenue à El-Azizia  Libia: El

Cosa succede in Libia?

Da sito Aurora Eventi militari in Libia: dicembre 2013 – gennaio 2014 A Bengasi,  dal 24 al 26 novembre 2013, le forze speciali dell’esercito del CNT si scontrarono con gli islamisti del gruppo salafita jihadista Ansar al-Sharia, dopo che avevano attaccato le forze di sicurezza locali

La guerra segreta in Libia

Da Aurora di sitoaurora Eric Draitser Global Research, 22 gennaio 2014 Le battaglie che attualmente infuriano nel sud della Libia non sono semplici scontri tribali. Invece,  rappresentano la possibile nascente alleanza tra gruppi etnici neri libici e forze pro-Gheddafi intente a liberare il Paese dal governo neocoloniale

Il Sud della Libia rialza la Bandiera Verde

L’aviazione del Governo di Tripoli  da tre giorni bombarda la popolazione. Il silenzio dei media sulle vittime civili. Nuri Ahusain, responsabile degli studenti libici per la Jamahiria, attualmente a Perugia, riferisce le drammatiche notizie che arrivano dalla propria città SABHA, capitale della grande regione

Libia minacciata dalla fame

Ilja Kharlamov Foto: EPA Fame incombente, incessanti faide, colasso economico e pericolo di disintegrazione del paese – e’ cosi’ che si presenta oggi la Libia dopo la “lezione di democrazia” impartita dai paesi occidentali. C’e’ una qualche probabilita’ di riportare la pace in questo

Clamoroso. La “nuova” Libia deve importare gas e petrolio

Martedì, 03 Settembre 2013 Scritto da  Redazione Contropiano La balcanizzazione della Libia imposta dai bombardamenti della Nato, gli scontri interni, la vendita al nero delle risorse energetiche e gli scioperi nel settore energetico, stanno provocando una situazione paradossale: un paese esportatore adesso è costretto ad

Zimbawe, ancora Mugabe

di Mario Lombardo I risultati ufficiali delle elezioni del 31 luglio in Zimbabwe hanno assegnato una chiara vittoria al partito al potere nel paese africano fin dall’indipendenza (Unione Nazionale Africana Zimbabwe-Fronte Patriottico, ZANU-PF) e al suo anziano leader, Robert Mugabe, decretando invece una pesantissima sconfitta

L’EGITTO STRETTO TRA IL FMI E SOROS

Di C.O.M.I.D.A.D. Ci voleva la solerzia dei nostri media ufficiali per evitare di sottolineare la coincidenza temporale tra l’abdicazione dell’emiro del Qatar, Al Thani, e la deposizione del suo protetto, il presidente egiziano Morsi, leader dei Fratelli Mussulmani. Al Thani ha abdicato, a favore di

Chi è El Baradei ? L’ennesimo pupazzo in mano all’élite mondiale.

Le élite globali, i Fratelli Musulmani, Mohamed El Baradei e l’escalation della guerra al terrorismo Fonte Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality L’International Crisis Group, afferma di essere “una organizzazione non-profit, indipendente, non governativa e impegnata a prevenire e risolvere i conflitti mortali.” In realtà si tratta

Quando il nero si tinge di giallo: gli interessi cinesi in Africa

di londonpiotr In Africa si trova il 99% del cromo presente sul pianeta, l’85% del platino, il 68% del cobalto, il 54% dell’oro, altri minerali presiozi e ingenti riserve di petrolio. La Cina ha necessità di materie prime per sostenere il volano della sua crescita economica, ed è quindi ovvio che

Crisi del Mali, realtà geopolitiche, Parte II: Gli interessi della Francia

Pubblicato da Aymeric Chauprade 4 feb 2013 in articoli Crisi del Mali, realtà geopolitiche, Parte II: Gli interessi della Francia – 3 febbraio 2013 – blog.realpolitik.tv Per quanto riguarda gli interessi della Francia in Africa, la decisione francese di intervento militare apparirà, a mio avviso, come una buona

Video IT/FR Quando il fondo monetario internazionale fabbrica la miseria./ Quand le FMI fabrique la misère.

Informare per Resistere Un bambino che porta dell’acqua passa attraverso una fogna a cielo aperto in un villaggio in Ghana; l’inquinamento delle acque e le condizioni di scarsa igiene spesso favoriscono la diffusione delle malattie all’acqua in Africa. / Un enfant portant de l’eau

Costa d`Avorio. La verità distorta sull’attacco contro i caschi blu

di: Francesca Dessì f.dessi@rinascita.eu Con l’avvicinarsi della data del processo internazionale contro il presidente Laurent Gbagbo, previsto per il 18 giugno, in cui la Corte penale internazionale dovrà decidere se incriminarlo per crimini contro l’umanità, si cerca di infangare, ancora di più, il suo nome.

Il carcere in Libia per chi elogia Gheddafi

Di Andrea Carancini La manifestazione a Tripoli dei sostenitori del Presidente Gheddafi nel luglio 2011 LA LIBIA METTE AL BANDO LA “GLORIFICAZIONE” DEL REGIME DI MUAMMAR GHEDDAFI[1] (AFP) – 2 giorni fa TRIPOLI – Il Consiglio Nazionale di Transizione che comanda in Libia ha

La nuova politica africana della Repubblica Popolare Cinese

Introduzione Oggi l’Africa odierna spazia dall’Aids ai conflitti fomentati dalle ex potenze coloniali; dal fondamentalismo islamico alle fragili paci; dal petrolio sino alla penetrazione cinese che ha il pregio pragmatico di non mettersi maschere pietistiche nel far man bassa nel Continente.Giorgio Barba Navaretti in

La Cirenaica e la zuffa per i beni libici

Vitalij Bilan (Ucraina), New Eastern Outlook, 23 marzo 2012, Oriental Review Uno stato fallito La decisione del cosiddetto “Congresso del Popolo della Cirenaica”, tenutosi nei pressi di Bengasi, di stabilire la regione unitaria federale di Barqa, ha nuovamente attirato l’attenzione dei media sulla Libia. Naturalmente, il motivo principale di