Di Andrea Carancini

La manifestazione a Tripoli dei sostenitori del Presidente Gheddafi nel luglio 2011
LA LIBIA METTE AL BANDO LA “GLORIFICAZIONE” DEL REGIME DI MUAMMAR GHEDDAFI[1]
(AFP) – 2 giorni fa
TRIPOLI – Il Consiglio Nazionale di Transizione che comanda in Libia ha criminalizzato mercoledì la glorificazione dell’ucciso leader Muammar Gheddafi e del suo regime.
“Elogiare o glorificare Muammar Gheddafi, il suo regime, le sue idee o i suoi figli … è punibile con la condanna al carcere”, recita il testo della legge letta ai reporter da un ufficiale giudiziario dopo un meeting di alto livello.
“Se questi articoli, dicerie o espressioni di propaganda provocheranno un qualunque danno allo stato la pena sarà il carcere a vita”, recita il testo citato dal funzionario.
“In condizioni di guerra, è prevista la condanna al carcere per ogni persona che diffonde informazioni e dicerie che disturbano i provvedimenti militari per la difesa del paese, diffondono il terrore o indeboliscono il morale dei cittadini”, ha aggiunto.
Secondo la legge, la Libia è ancora in stato di guerra dopo il sanguinoso conflitto del 2011 che ha opposto i lealisti di Gheddafi contro le forze dei ribelli appoggiati dalla NATO.
Una seconda legge, che parimenti regola la transizione, prevede condanne al carcere per chiunque “attacchi la rivoluzione del 17 febbraio, denigri l’Islam, l’autorità dello stato o le sue istituzioni”.
E c’è un’altra legge che confisca tutte le proprietà e i fondi appartenenti a figure del vecchio regime, inclusi i parenti di Gheddafi, affidandone la cura alla magistratura.
Questa dura legislazione arriva solo poche settimane prima delle elezioni dell’assemblea costituente che il CNT si è impegnato a tenere in giugno.

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