Uruguay pagherá l’importazione di petrolio dall’Iran con derrate di riso, evitando così il ricorso al moneta nordamericana ed alle restrizioni e sanzioni applicate dal racket bancario internazionale. In questo senso, si è espresso il ministro del’Agricoltura Tabaré Aguerre, che si è detto favorevole ad eliminare gli ostacoli e le turbative frapposte alla libertà dei commerci in nome di finalità geopolitiche discutibili. L’Uruguay è il secondo esportatore latino-americano del cereale bianco, ed ha finora venduto 90mila tonnellate annuali all’Iran. La proposta dello scambio è succesiva alle restrizioni aplicate da USA ed Europa al movimento monetario con gli iraniani.
“Se Teheran è d’accordo faremo un baratto petrolio per riso, e toglieremo di mezzo la transazione monetaria” disse la settimana scorsa il presidente uruguayano Mujica.

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