Numerosi studi sistematici multidisciplinari concordano: le superfici globalmente occupate da insediamenti urbani sono troppe. Una sintesi da PLoS ONE, agosto 2011 (f.b.)

 

Sintetizzando centinaia di qualificati (peer reviewed) studi a carattere più monografico o di caso su città, aree metropolitane, e regioni urbanizzate del globo, un articolo proposto dalla rivista online PLoS ONE ipotizza alcune fondate conclusioni:

  • negli ultimi trent’anni la superficie urbanizzata totale sarebbe grosso modo quadruplicata, a fronte di un solo raddoppio delle popolazione. Almeno nei quasi trecento casi analizzati, si conferma che l’urbanizzazione sarebbe universalmente molto più rapida della crescita demografica.
  • l’estendersi delle superfici urbane interessa maggiormente le fasce costiere poco elevate. Ovvero, se legato al problema del cambiamento climatico e dell’innalzarsi del livello degli oceani, mette in una situazione di rischio milioni di persone.
  • crescono di più gli insediamenti urbani prossimi a zone protette e delicate. Il che mette a rischio le strategie di tutela.
  • col solo incremento di popolazione e reddito si spiega solo una quota dell’espansione urbana, e quindi svolgono un ruolo importantissimo anche altri fattori, come la regolamentazione urbanistica e il costo dei trasporti.

Una consolazione e un monito per noi europei: il continente complessivamente è fra quelli dove si sprecano meno superfici per usi urbani. A maggior ragione, non solo occorrerebbe continuare in questa direzione, ma soprattutto si dovrebbe evitare di scimmiottare (con la solita scusa dello sviluppo) culture e impianti normativi che hanno già combinato tanti guai altrove. Di seguito è possibile scaricare il pdf dell’articolo, con link agli articoli della Bibliografia e per le immagini e tabelle al sito PLoS ONE (f.b.)

 

File allegati

Global_Urbanization_Ed ( Global_Urbanization_Ed.pdf 305.36 KB )
Articolo editato dal sito PLoS One
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