Di Giuseppe Coppedè


Il golpe voluto da BCE, FMI e Commissione europea sta perfezionandosi. Oggi l’uomo dei banchieri è entrato in Senato accompagnato da scroscianti applausi bipartisan, ma principalmente accompagnato dalle parole che il Presidente della Repubblica ha speso per giustificare la sua nomina “ha illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”. Parole che fanno rabbrividire. Ma in fondo oramai Napolitano è divenuto il presidente-re. Ha stracciato la Costituzione coinvolgendoci in guerre coloniali. Ha stracciato la Costituzione trasformando l’Italia da Repubblica parlamentare a Repubblica presidenziale, decidendo anticipatamente chi sarà a capo del nuovo governo. I mercati applaudono, Marcegaglia approva; al popolo cosiddetto sovrano rimane solo il conto da pagare. Tanto per far capire cosa ci aspetta vogliamo soltanto sottolineare come nessun organo di stampa abbia speso una sola parolina per illustrarci le motivazioni che stavano alla base delle dimissioni nel 1999 della Commissione europea di cui faceva parte pure Mario Monti. Forse pochi ricorderanno, ma si parlò di « accertata responsabilità collegiale dei Commissari nei casi di frode, cattiva gestione e nepotismo». Chiaramente il nostro futuro premier fu reintegrato nella successiva Commissione su iniziativa di Romano Prodi. E questo sarebbe quanto definito da Napolitano “l’illustrazione della Patria per altissimi meriti nel campo scientifico e sociale” ?????? Ma in fondo siamo allo scambio di favori tra trombati. Non dimentichiamo che lo stesso Napolitano bocciato dagli elettori fu reintrodotto a Palazzo con una nomina a Senatore a vita da quell’altro gran signore che era Carlo Azeglio Ciampi. Colui che internazionalizzò il debito sottraendolo così agli italiani per consegnarlo agli amichetti della speculazione internazionale. Queste poche notizie dovrebbero rendere un po’ più chiaro il quadro delle malavitose triangolazioni che si stanno svolgendo sulle nostre teste. Ma parlando di malavitose triangolazioni altra notizia ghiotta della giornata è l’accusa di associazione a delinquere per Massimo Ponzellini ex presidente di Bpm, per dei prestiti concessi al gruppo dei casinò. Se inserita nel contesto generale, potrebbe sembrare una notizia di secondo piano, ma state tranquilli che così non è. Della questione già ne parlammo l’8 settembre con il pezzo “Gli evasori sono loro” . Per rinfrescare la memoria stiamo parlando di 98 miliardi sottratti al fisco da parte di società che gestiscono le slots machines. Le quali ovviamente hanno padrini politici da destra a sinistra. Gli stessi che propugnano austerità e si spellano le mani per applaudire l’esecutore dei diktat della BCE. Le cronache ci raccontano che ieri mentre i finanzieri procedevano alla perquisizione degli uffici di Corallo, contrastati da un folto gruppo di avvocati tra cui spiccava l’Onorevole Giulia Buongiorno (FLI) che cercavano di portare avanti la tesi dell’inviolabilità degli uffici, in quanto lo stesso Corallo sarebbe protetto da immunità diplomatica perchè ambasciatore presso la Fao di uno scoglio caraibico, arriva l’onorevole Laboccetta (PDL) che come un fulmine si impossessa di un pc che dice essere suo e quindi coperto dall’immunità parlamentare e velocemente sparisce. In serata rilascia pure una dichiarazione dove conferma la proprietà del pc ed aggiunge che “sull’onestà di Corallo metto la mano sul fuoco”. Ma chi è sto Corallo???? Francesco Corallo è al vertice della holding Atlantis World Group, oggi Bplus. Uomo di Corallo è il broker James Walfenzao al cui indirizzo di Manoel Street a Castries nell’isola caraibica di S. Lucia facevano riferimento pure le società off shore Printemps e Timara coinvolte nell’acquisto della “famosa” casa monegasca. L’Atlantis il 15 luglio 2004 ottiene dai monopoli di Stato una concessione per il gioco a partecipazione a distanza. Infatti pochi mesi prima su iniziativa dell’allora ministro dell’economia lo Stato è divenuto biscazziere. Intanto il perito tecnico, Amedeo Laboccetta, viene nominato rappresentante in Italia dell’Atlantis group. L’affare prometteva bene ed in molti ci sono buttati sopra. Pure a sinistra hanno trasformato le vecchie e gloriose case del popolo in bische. Ma come si sa, l’appetito vien mangiando, e questi gestori del gioco con il semplice trucchetto di non collegare le macchinette al cervellone centrale hanno evaso il 70 per cento del prelievo fiscale. Finora con vari espedienti portati avanti dai protettori politici, come fatto da Prodi con la finanziaria del 2008 in cui ha cambiato i termini dell’accordo tra Monopoli e concessionari, nessuno ha pagato. Intanto la Corte dei Conti tra evasioni, e sanzioni chiede 98 miliardi di euro. Quante mensilità di pensioni , quelle pensioni nell’obbiettivo della BCE, valgono questi 98 miliardi? Come appare evidente la notizia dell’imputazione e delle perquisizioni non è di secondo piano. Ma evidenzia l’ennesimo episodio di una continua e programmata rapina ai danni del popolo, portata avanti da una classe politica (tutta) che oggi vorrebbe farci digerire le ricette neoliberiste dei centri finanziari internazionali. Non esistono più margini di sopportazione. E’ giunta l’ora di organizzare nella Nazione un fronte comune di resistenza e di disobbedienza civile. Continuare a rimanere inoperosi per il solo fatto di avere paura di abbattere i vecchi steccati, che oramai sono soltanto l’ultimo baluardo dietro il quale si nascondono i nostri strozzini, significa soltanto consegnarsi senza opporre resistenza al nemico. Che momentaneamente opera dietro la figura di Mario Monti.

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