di Olive Farmer

Traduzione di Anticorpi.info
Ho una vecchia banconota da cinque sterline.
Ho vecchie monete, centesimi e scellini inglesi degli anni Cinquanta e Sessanta.
Ho un paio di antiche monete di rame romane; non da collezione, dischi in metallo a malapena riconoscibili.
A loro tempo tutte avevano ‘valore.’
Oggi naturalmente il loro valore è scomparso.
Con queste cinque sterline potrei soffiarmici il naso.
Oppure potrei metterle in un barattolo e poi seppellirlo da qualche parte, così che tra cento anni qualche bambino curioso ne ricavi qualche brivido.
Non posso spenderle. Non posso comprare alcunché, con queste monete.
Sono inutili proprio come i vostri dollari ed euro, tra un anno o giù di lì.
Non si possono mangiare.
Non ne ho in quantità sufficiente da poterne fare un falò per riscaldarmi, e con esse non è possibile confezionare indumenti per ripararsi quando piove.
Dopo migliaia di anni di economia basata sul conio, questa cosa chiamata denaro si è insinuata così tanto nella nostra coscienza che non riusciamo più a concepire un mondo che funzioni senza di esso. Lo sogniamo e fantastichiamo ad occhi aperti di tutte le cose che ci può dare. Siamo terrorizzati dalla idea di restarne senza. Invidiamo quelli che ne possiedono in abbondanza perché chi ne è sprovvisto conduce una vita di merda, e allora lo compatiamo, oppure a volte lo accusiamo di non essere produttivo, per vergogna.
Nei secoli scorsi i nostri padroni hanno lavorato duro per spegnere negli esseri umani il ricordo di quando ancora si viveva senza questa cosa chiamata denaro, all’interno di comunità fondate sul reciproco sostegno, ove si era compreso che la condivisione delle risorse e del lavoro fosse il sistema migliore per tutti, e che i bisognosi dovessero essere aiutati, perché un giorno chiunque avrebbe potuto avere bisogno.
Persone giuste dotate di principi giusti, che avevano compreso nel loro intimo quale sia il rapporto che noi tutti abbiamo con la nostra madre terra, e che conoscevano il vero valore delle cose. In larga parte quelle persone sono state sterminate da gente che agì per ordine dei nostri padroni in cambio di denaro.
Il lavoro di quelle persone si esauriva in ciò che era necessario fare per vivere, in modo tale che restasse molto tempo per le cose importanti. Giocare con i bambini. Imparare dai saggi. Festeggiare. Amare. Fare ciò che rende felici. Creare. Prendersi cura gli uni degli altri. Vivere con semplicità, perché è la semplicità che ci fa ricchi; è la risorsa più preziosa che ci sia.

Oggi la maggioranza delle persone non ha più queste cose. I soldi hanno impoverito l’umanità.

Noi tutti viviamo in un perenne inseguimento dei soldi, lavorando sempre più duramente, sempre più a lungo e sempre più alla deriva grazie a questa cosa detta ‘debito’: la truffa finale. I ladri di tempo ci hanno imprigionati nella loro gabbia per criceti che ci fa correre sempre più veloci, ma a ritroso.

Questa roba chiamata denaro.
E’ il lucchetto che chiude la gabbia.
La frusta e la clava.
E ci sta privando della nostra umanità.

La gente parla di rivoluzione. La vera rivoluzione consiste nel realizzare quale sia la radice del problema, laddove il fuoco cova sotto la cenere.Consiste nel rimuovere completamente tutte le cose che ci incatenano, cioè gli strumenti con cui è esercitato il controllo su tutti noi. Non si tratta di rovesciare un governo solo per assistere alla ascesa al potere di un altro gruppo di criminali. Si tratta di ricostruire le basi della nostra organizzazione sociale. E per fare ciò, il primo mattone che deve essere rimosso dalle fondamenta della piramide è questa finzione denominata denaro.

In sé e per sé il denaro non è malvagio. Carta e rame non sono malvagie. Ma quasi ogni piaga sulla Terra deriva oggi dalla bramosia per questa roba. Lo spacciatore lo fa per soldi. La prostituta lo fa per soldi, spesso per comprare l’eroina. Il pappone lo fa per soldi. I bugiardi e truffatori si inventano di tutto per far soldi. I rapinatori uccidono per denaro. I soldati uccidono in cambio di uno stipendio. La cattiva polizia intimidisce e abusa per denaro. Il geniale fisico che progetta armi nucleari e bombe a grappolo lo fa per soldi. La gente che vende missili lo fa per soldi sborsati dai governi. I meschini traffichini ungono le ruote della ingiustizia con esso. I superbi e gli avari lo usano per soddisfare il loro ego malato. L’evangelista distribuisce sensi di colpa per denaro. Le chiese lo accumulano per costruire palazzi e ricchezze. Mezzo mondo muore di  fame per mancanza di esso, mentre l’altra metà getta via il cibo. I malati muoiono per mancanza di denaro. I poveri vivono una vita miserabile per mancanza di denaro.

E’ ormai evidente che i creatori e controllori di questa cosa chiamata denaro se ne servano per schiavizzare il mondo. Lo usino per derubarvi del vostro tempo, della pace della mente, del vostro senso di sicurezza, e a volte della vostra stessa vita.

Il denaro è realmente la radice di tutti i mali.

Lasciate che vi parli un pò della mia ricchezza. Vivo in un posto tranquillo. Un bel posto. Per lo più coltivo il mio cibo. Do via quello in eccesso, in cambio delle eccedenze altrui. Devo lavorare e guadagnare circa 800 euro al mese. Spendo 250 per pagare l’affitto, il gas, l’elettricità e l’acqua. Ho circa 500 euro in banca. Ogni tanto con l’olio d’oliva guadagno qualcosa che mi aiuta ad allontanare i lupi. Nei quasi tre anni di vita di questo blog ho ricevuto dai lettori circa 500 euro, per i quali sono veramente grato, e spero di averli meritati. Non ho debiti. La mia vita è ricca di tempo. Ho tempo per leggere e studiare, pensare e sognare. Ho tempo per gli amici e poco tempo per gli sciocchi. Dono amore e lo ricevo. Ho tale fortuna. Rispetto a gran parte della popolazione mondiale sono benestante, e ne sono consapevole. A volte la gente mi dà una mano. A volte do io una mano alla gente. Queste sono cose meravigliose.

Non ho la sicurezza, però. Non avrò una pensione. Devo pagare l’affitto o perderei la casa. Devo comprare il cibo che non riesco a produrre, altrimenti morirei di fame. Devo pagare per l’acqua. Riscaldo la mia casa con la legna che taglio, ma devo comunque pagare per l’elettricità.

Se tutte queste cose fossero state gratuite, non subordinate ad una cosa come i soldi, avrei continuato a lavorare? Sì, perché un lavoro va fatto. Io dono le mie conoscenze ai viandanti, ed il mio olio di oliva a chi ne ha bisogno.

E la mia vita sarebbe stata diversa? Sì, perché avrei avuto la sicurezza.

Vedete, vivendo con poco è più facile capire che le cose potrebbero essere molto diverse senza il denaro. Si chiama condivisione. Abbiamo ucciso le persone che avevano compreso quanto più completa e sicura sarebbe la nostra vita senza il crimine e la guerra e la fame e la miseria dei soldi. Quanto saremmo più felici.

La possibilità di un mondo migliore ci sarebbe. Tutti noi dovremmo semplicemente accettare di farla finita con il denaro e ricordare che siamo una tribù, condividiamo una terra. E che il denaro è il nemico.

Vi andrebbe di seguirmi in un piccolo sogno? Il mio sogno è questo: crollo delle valute a livello globale, e tutto il denaro esistente diventa inutile. Succederà presto. I risparmi (hah!) vanno in fumo. I vostri contributi per la pensione scompaiono. Le imprese che soddisfano le vostre necessità e desideri vanno in bancarotta, impossibilitate a pagare i fornitori. I fornitori smettono di rifornire. Negozi vuoti. Il potere viene tagliato fuori.

Tutto si ferma.
Tutto, eccetto ovviamente il debito che grava su tutti noi.
E’ una cosa prevedibile.

E’ in questo modo che ci sarà venduta la nuova moneta mondiale. Ne parlano già, ed hanno progettato tutto nei dettagli, come vedrete.

L’intera falsa realtà in cui viviamo ruota intorno al denaro. Semplici mucchi di carta. Cifre elettroniche nei computer delle banche. Un valore immaginario che può essere facilmente manipolato e fatto sparire dai ‘maghi’, così da privare la umanità di tutto ciò che pensava di avere ottenuto.

Dovremmo comprendere a fondo questo concetto: senza il denaro nulla fermerebbe le persone dal mettersi a collaborare. L’agricoltore coltiva. Il produttore produce. Il medico cura. Il fornitore rifornisce.

E’ sufficiente escludere le cose di cui non abbiamo bisogno. Non abbiamo bisogno di banchieri. Non abbiamo bisogno di assicurazioni. Non abbiamo bisogno di titoli e azioni. Non abbiamo bisogno di cose che scombinano il nostro pianeta e distruggono il futuro dei nostri figli. Non abbiamo bisogno di concussione e corruzione e di tutta l’altra robaccia che nasce con il denaro. Non abbiamo bisogno di soldati o di fabbricanti di armi.

Pensate ai milioni di persone che vivono e lavorano freneticamente nelle grandi città. Che cosa stanno facendo di così importante? Che cosa stanno facendo di cui abbiamo realmente bisogno? Ci nutrono? Ci vestono? Rendono le nostre vite più ricche? Oppure scartabellano tutto il giorno per fare nulla che arricchisca l’umanità, piuttosto che impoverirla?

Quando faranno saltare l’economia per continuare a derubarci, anziché accettare il loro ‘aiuto’ e salire sulla loro scialuppa di salvataggio, ignoriamoli e continuiamo a nuotare. Trasformiamo la catastrofe programmata in una reale opportunità. Rifiutiamo le loro soluzioni disoneste. Guardiamo gli uni agli altri. Prendiamoci per mano.

Non rivoluzione, ma rEvoluzione.

Naturalmente, se possedete molte cose, non vorrete nemmeno immaginare di perderle. E’ questa la forza dell’illusione. Ma il restare aggrappati ad esse farà si che l’incubo divenga realtà. E tutti saremo più poveri.

Amore a tutti voi. Dormite bene. Sognate il sogno. Risvegliatevi ad una nuova realtà.

Olive xxx xxx xxx

Articolo pubblicato sul sito Olive Farmer
Link diretto:

http://olivefarmercrete.blogspot.com/2011/09/money.html

Traduzione a cura di Anticorpi.info

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