Tratto da “Le 3 Nutrizioni”di Marcello Pamio

http://www.disinformazione.it/libreria/dispense_quaderni.htm

Per una maggiore comprensione dell’argomento nutrizione, ma non solo di questo, è necessario osservare come si comporta il sistema immunitario[1] nell’essere umano.

Da un certo punto di vista, è corretto affermare che il sistema immunitario è un vero e proprio processo biologico di apprendimento. Grazie ad esso noi apprendiamo e conosciamo il mondo esterno che ci circonda.

L’incontro infatti con il mondo esterno sia esso aria, alimento, batterio, microbo, ecc., permette di formare una memoria interna e, grazie a questa memoria, è possibile formulare in un secondo momento giudizi e, quando ciò sia necessario, applicare una strategia vera e propria anche di tipo difensivo.

Se il mondo esterno, per un qualsiasi motivo, non viene conosciuto correttamente in maniera diretta, per esperienza diretta, non può nascere né un’esperienza né tanto meno una memoria di tale esperienza e quindi non si potrà sviluppare alcuna difesa quando avviene un’aggressione da parte del mondo esterno.

In questo caso possono subentrare seri problemi di salute.

I bambini troppo protetti o, come si dice, tenuti sotto una campana di vetro, tenuti lontani con ogni mezzo da batteri e/o microrganismi sono i bambini più deboli, sono quelli che più facilmente si ammalano.

Chi non vive nel mondo, chi non compie esperienze dirette, chi non lo conosce diventa alieno al mondo stesso e a tutti gli esseri che ci vivono inclusi batteri e microrganismi. Occorre tener presente che gli esseri umani vivono in simbiosi  sulla pelle, nelle mucose e soprattutto negli intestini con un’infinità di batteri, con oltre 100 mila miliardi di microrganismi diversi.

Qualsiasi cosa che dall’esterno entra nel corpo deve essere perciò  riconosciuta e, per riconoscerla è necessario avere in primo luogo un’esperienza e una memoria, poi deve essere giudicata e solo alla fine sarà possibile mettere in atto una strategia.

L’essere umano incontra costantemente sostanze viventi e non viventi ed è grazie a tali incontri che si avviano processi di formazione organica della memoria, del giudizio e dell’acquisizione di capacità difensiva.
La formazione della memoria  – memoria immunologica – è rapportata alle forze eteriche, la capacità di giudizio  – discernimento immunologico – a quelle astrali e la difesa immunologica come noi la conosciamo si rapporta all’Organizzazione dell’Io.

Formazione memoria = Corpo Eterico (memoria immunologica)

Capacità di giudizio = Corpo Astrale (discernimento immunologico)

Capacità difensiva = Io (difesa immunologica)

Il processo è dunque il seguente.

Il sistema immunitario deve dapprima percepire la sostanza che entra dentro il corpo, poi deve sviluppare un giudizio di ciò che percepisce, deve cioè riconoscere   tale sostanza ma può anche accadere che non la riconosca. Quando la sostanza viene percepita come negativa allora il sistema immunitario svilupperà una strategia di difesa che con ogni mezzo, cellulare e umorale, tenterà di distruggerla ed espellerla dal corpo.

Come si comportano in questo caso le parti costitutive umane e a chi sono affidati i vari compiti?

Le forze eteriche hanno il compito di percepire, quelle astrali sviluppano una strategia, giudicando la sostanza percepita e l’Organizzazione dell’Io mette in pratica tale strategia. Tutto deve funzionare alla perfezione.
Ricapitolando:

– Percezione  = Corpo Eterico

– Sviluppo di una strategia = Corpo Astrale

– Difesa vera e propria = Io

Viene da sé che quando entra nel corpo una sostanza non naturale, che non appartiene cioè alla natura, essa non sarà riconosciuta correttamente dal sistema immunitario. Esso allora non potrà sviluppare una strategia e una difesa corretta contro una delle 105.000 sostanze chimiche di sintesi prodotte dall’uomo.

E’ da sottolineare come aromi, additivi, aspartame, ecc., nella loro maggioranza siano cancerogena.

Ci sono leggi che governano la trasformazione delle sostanze nel corpo umano e la sua difesa compiuta dal sistema immunitario per cui tutto ciò che non subisce una corretta decomposizione all’interno del corpo umano diventa veleno e tutto quello che non viene riconosciuto diventa tossina .

Quando qualcosa di introdotto non viene riconosciuto dal Sé biologico, quella funzione dell’Io che coordina il sistema immunitario, quando non si rapporta a  ciò che è naturale, questo significa che è estraneo alla Natura, non le appartiene.

Se introduciamo nel corpo tramite il cibo elementi come aromi, additivi, ogm, ecc. che non provengono dal mondo naturale, e quindi non sono riconoscibili dal Sé biologico, il sistema immunitario non potrà avere memoria: resterà disorientato e non sarà in grado di formulare un corretto giudizio.

Quale potrà essere la conseguenza?

Non essendovi contrapposizione queste sostanze penetrano, si depositano, intossicano l’organismo e causano tossiemia.

Rimane ancora una domanda: cos’è il sistema immunitario in un essere umano? E’ il rifiuto dell’elemento estraneo: è la capacità dell’organismo di disintossicarsi mediante la percezione e il riconoscimento degli elementi introdotti.
Osserviamo ora il cammino che il sistema immunitario deve compiere e cosa succede quando non lo può fare.
La fase della percezione può non avvenire a causa della non naturalità delle sostanze entrate oppure a seguito di una debolezza delle forze eteriche e allora, non essendo l’essere umano in grado di difendere il proprio territorio, si intossicherà.

Percezione immunologica e conseguente digestione sono gli accorgimenti che ha il Sé biologico per neutralizzare il corpo estraneo e difendere il proprio territorio.

Dal punto di vista spirituale quando nel corpo umano entra qualcosa per via orale o in qualsiasi altro modo, ciò sta a significare che il mondo esterno viene a contatto con il mondo interno. L’incontro di ciò che sta fuori l’essere umano con ciò che deve entrare è un momento importante, cruciale e deve avvenire in modo corretto e soprattutto sano.

Quando tutto quello che dall’esterno entra dentro l’uomo viene riconosciuto, giudicato e infine diventa una esperienza, una capacità allora si può dire che l’intero processo ha seguito un corretto percorso.

Anche quando la sostanza viene riconosciuta come negativa e pericolosa per la salute e immediatamente scatta una attività di difesa e viene distrutta, fagocitata e poi espulsa dall’organismo è un  percorso naturale, corretto.
Diventa invece un problema grave quando la sostanza non viene riconosciuta poiché allora tutto si complica.

Tratto da “Le 3 Nutrizioni” di Marcello Pamio – http://www.disinformazione.it/libreria/dispense_quaderni.htm

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[1] Le informazioni in questo capitolo sono state estrapolate dal libro: “AIDS: la fecondazione mortale”, Klaus Dumke, ed. Natura e Cultura.

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