Berlusconiani o antriberlusconiani

sostenitori dello ius soli o sostenitori dello ius sanguinis

omofobi o omofili

con preferenza per il centrodestra o con preferenza per il centrosinistra

per la democrazia diretta o per la democrazia rappresentativa

identitari o multiculturalisti

CHIUNQUE NON SIA RIUSCITO ANCORA AD EVADERE DAL DISTURBO BIPOLARE INIETTATO SCIENTEMENTE NEGLI ULTIMI TRENTA ANNI NEL CORPO DEL POPOLO ITALIANO E’ (ANCORA) MALATO.

Un solo esempio chiarirà il concetto, che vale per tutte le bipartizioni elencate e per altre ancora.

 

Nella prima repubblica, diciamo fino al 1985, c’erano, per limitarci ai partiti presenti in Parlamento: demoproletari, comunisti, socialisti, socialdemocratici, repubblicani, liberali, democristiani, missini, radicali. Dunque NOVE PARTITI.

Ogni militante di ciascun partito apparteneva, in linea di principio o tendenzialmente, ad un “tipo”, non tanto dal punto di vista dell’abbigliamento, quanto del discorso che svolgeva se gli si parlava, del linguaggio, delle priorità che evidenziava, naturalmente con sfumature che congiungevano appartenenti a partiti affini.

E ogni partito aveva un profilo specifico dal punto di vista ideale e del rapporto con la storia della nazione.

LE PARTI ERANO NOVE NON DUE E ALLA INSIGNIFICANTE DISTINZIONE DESTRA SINISTRA, DERISA DA GABER, SI AFFIANCAVA LA DIVISIONE IN NOVE PARTI CON PAROLE CHE AVEVANO UN SIGNIFICATO (DEMOCRISTIANI, COMUNISTI, SOCIALISTI, ECC. ECC.).

DOVE STA ORA QUELLA REALTA’ PLURALE? DOVE LA CONSAPEVOLEZZA CHE E’ PERDUTA, LA QUALE IMPLICA RICORDO E MEMORIA STORICA? DOVE IL DESIDERIO DI RICOSTITUIRLA?

Fonte: http://www.appelloalpopolo.it/?p=9358

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