Santa terra! Santi uccellini che ci provate a pigolare!

Santa è questa terra

dove io acciacco,i miei piedi lo sentono

un pezzo un po’ più inclinato,l’altro contorna il piede di tronchetti

ed erbacce,ooo erbacce…questo dare,il mio naso su di voi…

siete come me,stessa linea…

Aria che aleggi portandomi frescura e leggerezza,per me…!

Alberi che vi scossate perché tra di voi vi amate,da quell’albero trasmette all’altro che è più scortecciato

Quello li, che è bello della sua corteccia che cambia colore,

in dei pezzi bianchi e poi verdi,ma latri marroni?!

Sassi che la vostra presenza volete,umili,chiedete…

e quel terriccio che si alza con eolo che dice imperfetta è la bella realtà!

E la mosca,l’insetto lui,se mi punge lo fa per allegria,per giocare con me,con la vita…!

Le ombre degli alberi vi ringraziano,arbusti!

La vista lontana degli alberi…gli sono grato!

Lo spazio che permette questo è stato creato dalla terra,terra,terra!

Lo spirito è qui,

gli spiriti sono qui,

in ogni forma…vitale…

Il sasso eccita la terra che tiene vicino,la foglia ringrazia e prende e da al sasso,l’ape sull’albero crea l’alveare

e l’albero ringrazia e crea un appoggio!

Amo tutto questo!

 

Emanuele Sanetti poeta laziale

Ricevuta dall’autore che ne ha autorizzato la pubblicazione in esclusiva per Cogito Ergo Sum. Opera letteraria coperta da copyright. Per qualsiasi ripubblicazione chiedere il consenso dell’autore a: sanetti_emanuele@virgilio.it

 

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