Da oltrelacoltre

di Italo Romano

Per 450mila pensionati il 7 marzo sarà un giorno difficile, una data da ricordare. Difatti, scatteranno le nuove modalità di riscossione delle pensioni di importo superiore ai 1.000 euro mensili, per le quali la “manovra Monti” ha vietato l’uso del contante. I pensionati Inps riceveranno in questi giorni una lettera dell’istituto di previdenza che li invita a comunicare entro il mese di febbraio come vogliono riscuotere la pensione in alternativa al contante. La manovra stabilisce infatti che le pubbliche amministrazioni devono utilizzare strumenti di pagamento elettronici, disponibili presso il sistema bancario o postale, per l’erogazione di stipendi, pensioni e compensi di importo superiore a 1.000 euro. Il limite potrà essere modificato in futuro con decreto del ministero dell’Economia.

Questa batosta sociale rientra nella più ampia “lotta al contante” avviata per combattere, a detta dei tecnici, l’evasione fiscale e il riciclaggio. Invero, io credo si tratti di un bel regalo di inizio anno alle banche, sempre più assetate di liquidità, che si ritrovano all’improvviso ad avere quasi mezzo milione di clienti forzati. Per il momento la norma viete di addebitare costi  ai “soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali“, ma qui siamo oltre la soglia della pensione minima (attualmente di 467,43 euro) e benché il provvedimento parli di “fasce socialmente svantaggiate”, non si sa ancora con precisione chi rientri in questa definizione: lo deciderà entro marzo un accordo fra ministero dell’Economia, Banca d’Italia, Abi, Poste e associazioni dei gestori di servizi di pagamento. E c’è da giurare che le ultime tre categorie cercheranno di forzare la mano per accaparrarsi queste fasce di nuovi clienti.

Nell’attesa gli istituti bancari e le Poste si stanno attrezzando per contenderseli. Si prevede battaglia, la torta a molto ghiotta, e l’ingordigia ha più fronti.

 

I pensionati che finora hanno fatto la fila agli sportelli postali, e hanno conservato i soldi sotto il materasso, ora dovranno scegliere tra l’accredito in conto corrente, su libretto postale o su carta ricaricabile. La confusione la farà da padrona, e a pappare sulle spalle dei contribuenti saranno i soliti noti. C’è da star certi che a una certa età cambiare le proprie abitudini sarà dura, soprattutto se si tratta di soldi, e se si è costretti a iniziare ad avere a che fare con le banche dopo una vita passata ad evitarle.

Alla faccia del governo del popolo! Questi “ingegni tecnici” non sono al servizio della democrazia, ma sono lì per mettere a legge quanto pattuito dai loro padroni. Questa è una oligarchia sinarchico-bancaria, non nascondiamoci dietro un dito, siamo in mano ad un ristretto gruppo di persone profumatamente pagate dalle èlite di potere per distruggere e dare il colpo di grazia al nostro moribondo paese.

Senza tralasciare che dietro a tutto ciò appare lo spettro mondialista. Difatti nei piani alti vedono di buon occhio l’eliminazione totale del denaro contante, per sostituirlo con un più comodo e controllabile sistema monetario virtuale. Anni fa le definivano teorie del complotto, oggi stanno divenendo realtà sotto i nostri occhi, e noi inermi assistiamo alla disfatta morale e materiale di una società totalmente schiavizzata e drogata dal sistema capitalista.

La soluzione c’è, ma occore ritornare alla fonte, occorre abbattere il sistema del capitale. Per fare ciò, noi che siamo il sistema, dovremmo semplicemente uscire dagli ingranaggi del mostro, per iniziare a riscoprire la vita. E’ vero, è nettamente più facile a dirsi che a farsi, ma è l’unica soluzione. Siamo degli schiavi, dobbiamo prendere coscienza di ciò, perchè la consapevolezza della realtà è la prima ancora di salvezza dell’uomo.

Dobbiamo uscire dallo stato catatonico in cui vegetiamo da anni, ipnotizzati dai suoni roboanti e luci stroboscopiche, narcotizzati e manipolati ad uso e consumo di chi ha innalzato con grande maestria questo sistema mostruoso. Siamo delle pedine senza libero arbitrio, abbiamo delegato ad altri le nostre decisioni, noi ci limitiamo solo a seguire i dettami imposti e indotti dall’alto e/o dalla massa. Occorre rivestirci delle nostre responsabilità, del nostro orgoglio, del nostro pensare, bisogna riacquistare quella semplicità che la natura ci ha donato, abbandonare il finto ego e gli idoli innalzati dal sistema capitalista,  e soprattutto dobbiamo ritornare umani.

Boicottiamo il sistema, oggi può sembrare la cosa più difficile da fare, abbiamo paura, è normale, ma vista dal domani sarà la cosa più saggia che avessimo potuto fare.

Commenta su Facebook