by alessandra

L’inglese Northern Petroleum ha comunicato che, al termine dell’estate, darà il via alle procedure che potrebbero consentire, in futuro, l’installazioni di almeno 9 piattorme per trivellazioni nelmare Adriatico in una zona compresa tra il Salento e la provincia di Bari. La notizia, prontamente, è stata data a pochi giorni dal ferragosto quando ben pochi sono quelli disposti a sentirla…

A dare concretezza alle sperenza della società inglese è stato, ovviamente, l’efficiente Ministero dell’Ambiente italiano che, il 28 luglio scorso, ha dato l’ok a procedere alle ispezioni sismiche nel tratto di mare pugliese. La tecnologia scelta per questo genere di operazioni, invece, fa sapere senza remore la British Petroleum, è quella dell’air gun, ovvero: furiose esplosioni di aria compressa in mare in grado di fornire stime abbastanza precise sulla presenza e la qualità di eventuali giacimenti petroliferi marini. Ma a quale prezzo? E quale potrebbe essere l’effetto sulla fauna ittica – in particolare sui cetacei – e sul turismo? Intanto, come già fatto lo scorso anno a proposito delle minacciatetrivellazioni al largo di Monopoli e Ostuni, Legambiente Puglia è già pronta a presentare ricorso al Tar contro il decreto di Via per le ricerche di petrolio a mare e la Regione Puglia è in attesa di presentare alla Camera la proposta di legge sul “Divieto di prospezione, ricerca e coltivazione d’idrocarburi liquidi” approvata all’unanimità in sede consiliare poche settimane fa.

Via | Greenreport
Foto| Flickr

Northern Petroleum: presto il via alle trivellazioni nel Salento é stato pubblicato su Ecoblog.it

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