Il Governo starebbe predisponendo un piano per arginare l’alta percentuale di evasione del canone Rai. Come? Agganciandolo alla bolletta della luce

Se ne parla da anni, ora potrebbe accadere davvero: per tutti quelli che non pagano il canone Rai, infatti, il Governo starebbe predisponendo un piano volto a contrastare l’evasione della tassa più odiata dagli italiani. L’idea sarebbe quella di agganciare l’abbonamento Rai alla bolletta della luce. Come a dire se non paghi per vedere la tv di Stato ti lasciamo al buio.
Le stime più recenti dicono che gli abbonamenti privati si aggirano intorno ai 16 milioni di unità di cui viene riscosso in media circa il 57%. Calcolando questa percentuale sul costo del canone annuo, l’evasione del canone in Italia ammonta a circa 500 milioni di euro annui per i privati, ai quali vanno sommati altri 900 milioni per gli abbonamenti speciali. A Palazzo Chigi, scrive Paolo Conti sul Corriere, si starebbe studiando una mossa per recuperare i soldi e rafforzare così la candidatura alla presidenza di Anna Maria Tarantola.
A lei Monti affiderebbe esplicitamente il compito di “gestire il nuovo provvidenziale flusso di denaro evitando sprechi e dispersioni”. In questo modo, scrive Conti, “assumerebbe ulteriore forza e sarebbe difficile anche per il Pdl votare contro”. E così la neopresidente eletta a Viale Mazzini potrebbe utilizzare quel denaro per investire su prodotti di qualità da “servizio pubblico”, riportando la Rai alla sua ragion d’essere.

Tratto da Cado in Piedi
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