di Domenico De Simone

rassegna stampa sulla crisiConfesserò che sono un tenace lettore dell’oroscopo di Branko sul Messaggero. Sarà perché era un’abitudine leggere il giornale di Roma, sarà perché Branko è bravo e scrive cose divertenti, sarà perché “all’oroscopo chi ci crede!” però poi in fondo sono in molti a guardarlo, sarà per tutto ciò ed altro ancora, fatto sta che ancora conservo l’abitudine di leggere il suo oroscopo tutte le mattine. Ah beh, delle sue previsioni, che sono comunque sempre molto generiche, conservo solo la parte ottimistica. Almeno quello, svegliarsi la mattina con uno che ti spinge a fare bene e ti dice che se sei bravo, andrà tutto ottimamente. Poi, quando la sera fai i conti, ti accorgi che non è andata proprio benissimo, però poteva andare peggio. Com’è noto al peggio non c’è mai limite.

 

L’altro grande settore dove le previsioni non sono molto dissimili da quelle dell’oroscopo, è quello delle previsioni del tempo, anche se c’è da dire che da qualche anno ci azzeccano con una precisione sconosciuta ai miei vent’anni. Tuttavia, si tratta pur sempre di ipotesi e di probabilità e mai di certezze, e d’altra parte non potrebbe essere diversamente, viste l’enorme numero di variabili che i supercomputer che si occupano di prevedere il tempo, devono affrontare per dare una risposta attendibile. Ma almeno le previsioni migliorano di giorno in giorno, e adesso si può essere ragionevolmente certi che su certe situazioni il computer e chi lo maneggia, non sbagliano il loro pronostico.

Infine, l’ultimo settore dove le previsioni sono molto ricercate, è quello dell’economia. E qui c’è davvero da mettersi a ridere, o a piangere, fate voi. Accidenti, ma ne azzeccassero una! Il diluvio di notizie sull’economia che quotidianamente inonda la società dai media, contiene affermazioni che vengono in genere puntualmente smentite il giorno dopo da una notizia che dice esattamente il contrario di quanto affermato il giorno prima. Ma la cosa più divertente sono le previsioni sull’andamento della crisi economica, che ormai è arrivata al sesto anno e che non cessa di devastare le economie e la vita quotidiana degli europei. Nella foto, potete vedere alcune delle previsioni sulla sua fine. Si parlava prima del 2009, poi, del 2010, poi del 2011 e infine del 2012, ma non sembra che sia andata proprio così. Recentemente la Merkel ha parlato del 2017 e l’Espresso si è allungato fino al 2020, così almeno per un po’ la gente smette di pensare alla fine della crisi. Tanto, viste le figuracce fatte in precedenza, ed il fatto che nessuno ci crede più a queste previsioni, e considerato anche che nessuno si ribella, tanto vale dire la verità, ovvero che nessuno sa quando finirà questa crisi.

La ragione è semplice: l’analisi dei fattori che hanno determinato la crisi è sbagliata, e la ricetta per uscirne è invisa ai potentati che dominano l’Europa e il mondo. Se questa è la crisi finale del capitalismo, ovvero del dominio del denaro e degli interessi sul denaro, come propulsore dell’economia, è ovvio che è difficile ottenere una risposta soddisfacente da un capitalista. È come chiedergli di strangolarsi con le sue proprie mani. E non è nemmeno possibile chiedere ai media e a quelli che li fanno,perché questi sono dei ricchi, pagati dai ricchi per convincere la gente che la colpa della crisi sta altrove. Stanno cercando una soluzione, questo si sa, e il tasso negativo lo conoscono bene. Ma dato che è una soluzione relativamente semplice, fanno in modo che la gente non lo sappia, perché potrebbe essere usato contro di loro. Quindi, giù un diluvio di notizie e di previsioni che vanno regolarmente a vuoto, ma visto che la gente ha la memoria corta e nessuno ha la possibilità di contestare efficacemente questo oceano di menzogne mediatiche, la bugia finisce per essere creduta.

E intanto si vedrà e si cercherà una soluzione. Come dico da tempo, ce n’è una sola, tasso negativo e reddito di cittadinanza insieme. E da lì la costruzione di una nuova società. Possiamo farla noi dal basso, basta volerlo, visto che la ricchezza non è data dal denaro ma risiede in noi stessi. Intanto, meglio rivolgersi all’oroscopo di Branko per le previsioni. È certamente molto più attendibile degli economisti!

Fonte: http://domenicods.wordpress.com/2013/04/26/loroscopo-le-previsioni-del-tempo-e-quelle-degli-economisti/

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