Lidia Undiemi
«Predicando bene
razzolando malissimo»

di Lidia Undiemi

Con grande sorpresa, visto il silenzio indecente di tutti questi mesi sulla questione ESM/MES, un parlamentare di Italia dei Valori si accorge che si tratta di uno strumento che “garantirà dorate poltrone a tecnocrati, burocrati e ottimati che, come novelli principi di Valacchia, continueranno a succhiare il sangue ai popoli europei già dissanguati…”.

E se ne è accorto solo ora, mentre anche il cittadino attivo meno esperto, capendo la gravità della situazione, ha appoggiato una protesta che va avanti da diversi mesi? Beh, anche se fosse in buona fede, non è sicuramente all’altezza della situazione, sollevare in aula un problema gigantesco per la sopravvivenza dello Stato democratico quando è ormai praticamente ovvio che Monti incassi la ratifica puzza di furbata, un modo per “ripulirsi la faccia” dopo mesi di complicità. Non pare essere un atteggiamento nuovo in questo partito, visto che alcuni suoi parlamentari sono stati fra i promotori del DDL sull’introduzione del pareggio di bilancio in Costituzione salvo poi, all’ultimo momento, tirarsi indietro quando non c’era più nulla fare.
Sono uscita da Italia dei Valori proprio perché con il loro silenzio hanno dichiarato di volere appoggiare questo trattato tenendo i cittadini all’oscuro di tutto.
Colpevoli imperdonabili di questa complicità sono proprio i suoi colleghi/amici del partito per cui ho preparato una mozione sull’argomento chiedendo di intervenire con una importante battaglia politica. Lannutti era chiaramente in mezzo a loro.
Per fortuna decine e decine di migliaia di italiani sanno cosa è accaduto, anche all’interno dello stesso partito in cui, tranne qualche caso isolato, restano anch’essi a guardare senza esprimersi nonostante qui ci sia in gioco anche il futuro dei loro figli, che pagheranno con “lacrime e sangue” queste scelte.
Insomma, la storia dell’atteggiamento di questo partito rispetto al “governo delle banche” la conosciamo bene, ed infatti si sono astenuti durante le votazioni in Senato, ridicoli.
Adesso invito tutti a porre all’on. Lannutti le seguenti domande:
  • On. Lannutti con grande stupore apprendiamo la sua opposizione dell’ultimo momento sul trattato ESM che lei stesso ha definito come uno strumento che garantirà dorate poltrone a tecnocrati, burocrati e ottimati che, come novelli principi di Valacchia, continueranno a succhiare il sangue ai popoli europei già dissanguati. Poiché è ovvio che i suoi colleghi parlamentari si sono rilevati complici di questo sistema, prima tenendo all’oscuro i cittadini quando la società civile chiedeva battaglia politica e poi con una astensione imbarazzante al voto in Senato, perché non denuncia pubblicamente la loro posizione abbandonando questo partito?
  • Ci spiega, visto anche che vi manteniamo con stipendi d’oro per fare i nostri interessi, come è stata affrontata la questione all’interno del partito e perché è stata ignorata la denuncia della dott.ssa Lidia Undiemi contro l’ESM quando ancora si poteva fare qualcosa per evitare il voto favorevole?
  • E’ per ignoranza che lei si è dimostrato favorevole a questo “fondo salva-stati” nelle mozioni di fine gennaio in favore di Mario Monti? (Già solo per questo, viste le sue ultime considerazioni sull’ESM, dovrebbe dimettersi anche da parlamentare)
  • Lei propone di istituire un Tribunale Internazionale per crimini economici contro l’umanità e processare i banchieri. Non sarebbe meglio iniziare con l’istituzione di un tribunale italiano per i crimini economici contro l’umanità da parte dei partiti politici italiani che fanno scelte politiche in favore delle banche che lei vorrebbe incriminare?
Ricordiamo all’on. Lannutti che se i poteri finanziari potranno adesso aumentare vertiginosamente l’esercizio dei propri poteri nel territorio nazionale è soprattutto grazie al silenzio e al consenso dei parlamentari italiani circa la ratifica di due trattati, ESM e fiscal Compact, che possono entrare in vigore in Italia soltanto con l’approvazione del Parlamento.
Ecco la mail di Lannutti: lannutti_e@posta.senato.it a cui inviare le domande.
per contatti con Rivoluzione Democratica: riv.dem@gmail.com
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