DI ALLAIN JULES 

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È il canto del cigno del CNT e il probabile ritiro della NATO con la coda tra le gambe…

Il periodo estivo è un calvario per i “senza tetto”, ma anche per il governo francese che in Libia ha puntato vergognosamente su uno svampito. Saif el-Islam ha sfidato i soldati dell’apocalisse. I 258 milioni di euro che Sarkozy ha appena concesso ai rinnegati di Benghazi, questi islamici a progetto e traditori della loro nazione senza contropartita, non serviranno per la guerra (la paga degli stipendi dei soldati di latta o gli acquisti di armi). Questo denaro è stato dato semplicemente per comprare le coscienze. Caspita.
Dopo la morte violenta del generale Younes, la situazione a Benghazi è profondamente cambiata. Si assiste oramai quotidianamente alle scaramucce tra gli insorti. Per prima si è sollevata la tribù di Warfallah di cui abbiamo parlato stamattina. Poi, la rivolta del clan Younès della tribù potentissima degli Obeidi che ha giurato di vendicarsi della sua morte. Questo conflitto interno del CNT ha provocato la morte di almeno 300 persone, per non parlare dei sequestrati. Al momento di terminare questo post, sono segnalati continuamente i combattimenti tra le fazioni di galoppini di Bengasi.

Per ironia della sorte, le vittime collaterali degli scontri di Benghazi sono proprio i francesi e gli inglesi. La tribù degli Obeidi, una delle più potenti in Libia, ha catturato quindici istruttori stranieri (francesi, inglesi e catarioti). Andranno pagato il riscatto per sperare nella loro liberazione e le autorità francesi hanno costretto a un’omertà mediatica su queste notizie, per paura di intristire l’opinione pubblica di fronti a quelli che oggi si rivela essere come un fallimento totale in Libia.

Ciò che oggi viene rimproverato al CNT dai suoi membri e dalla NATO è di avere permesso la sua fagocitazione per opera degli islamici di Al Qaeda. Quando il vecchio leader proclamava a alta voce che questo gruppuscolo terroristico era alle spalle dei folli di Benghazi, nessuno l’ha creduto. Del resto, i responsabile sapevano, ma hanno preferito allearsi alla peggiore gentaglia perché speravano di trarne un immediato vantaggio. Ahimè, niente è avvenuto come conveniva o come si sperava.

Più di duemila capi delle tribù hanno rinnovato il compromesso di lealtà a Gheddafi, e questo motiva l’uscita trionfale di ieri di suo figlio, Saif all’Islam. Ha ringraziato i libici, che sono più che mai con suo padre. In aggiunta, i leader tribali hanno richiesto la sospensione immediata dei bombardamenti assassini della NATO, visto che non ne sopportano più di vederli concentrati sulla popolazione civile o sui magazzini di alimenti. La volontà è che la popolazioni si ribelli. Comunque, le autorità libiche, coscienti di questo piano diabolico, hanno reagito con prontezza per mettere al sicuro le provviste.

I recenti avvenimenti a Bengasi hanno dimostrato l’avanzato grado di putrefazione del nido di vipere che si nasconde dietro al CNT. Senza essere indovino, la dissoluzione, ma che dico!, la dislocazione del CNT arriverà con una velocità incredibile. Senza giocare a Nostradamus con i compagni fedeli di guerra Sarkozy e Cameron che avevano scommesso su un “guerra lampo”, il CNT non sopravviverà alla morte del generale Yunes.

Ora dovremo vedere se, dopo l’ultimatum inviato alla NATO dal clan Obeidi per fermare il bombardamento del territorio libico, verrà preso in considerazione. Comunque, Mustafá Abdel Jalil, lo pseudo-capo del CNT, è stato respinto dai ribelli della sua fazione. Nessuno a Bengasi ascolta più questo apprendista stregone. Non è che stia già sognando un esilio da qualche parte, a Londra o a Parigi?

È ormai chiaro, Muammar al Gheddafi sta vincendo la lotta contro la coalizione imperialista degli occidentali incapaci…

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Fonte: http://allainjules.com/2011/08/02/libye-vers-la-mort-du-cnt/

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

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