Nel 1981, le ditte sementiere erano 7mila. Trent’anni dopo, il settore è concentrato in poche mani. Tra questi ci sono quelle di Dow e DuPont, che a dicembre 2015 hanno avviato un processo d’integrazione, mentre all’inizio del 2016 la cinese ChemChina ha offerto 42,8 miliardi di dollari per acquisire la svizzera Syngenta: se queste operazioni andranno a buon fine, due sole compagnie deterranno più della metà del comparto agrochimico

di Chiara Spadaro – 20 aprile 2016
TRATTO DA AE 180

Portano gli stessi colori nei loro loghi: il bianco e il rosso, con l’unica differenza della forma, squadrata per l’una, ovale per l’altra. Due colossi dell’agroindustria statunitense, Dow e DuPont, hanno avviato nel dicembre 2015 una fusione tra uguali: la nuova società -che dovrebbe essere ufficializzata a metà di quest’anno- si chiamerà DowDuPont e avrà un valore di mercato di 130 miliardi di dollari (www.dowdupontunlockingvalue.com).

Un’unione pensata (se l’Antitrust -l’Autorità garante della concorrenza e del mercato- lo consentirà) per generare tre nuove società, indipendenti e quotate in borsa: una dedicata all’agricoltura, la seconda alla “scienza dei materiali”, la terza ai “prodotti speciali”.
Dopo la fusione, DowDuPont dovrebbe mantenere due headquarter: si devono percorrere 690 miglia (10 ore di strada in auto) per spostarsi dall’attuale sede di Dow a Midland, nel Michigan, a quella di DuPont a Wilmington, nel Delaware. La Dow Chemical Company -guidata dal 2004 dall’ingegnere chimico Andrew Liveris, futuro presidente della nuova società- è la seconda più grande impresa chimica al mondo dopo la tedesca Basf, leader nei settori delle materie plastiche, materiali avanzati e dell’agrochimica.
L’amministratore delegato di DowDuPont sarà invece l’imprenditore americano Edward Breen di DuPont, già presidente di Tyco International, multinazionale (con sede legale in Svizzera) che opera nel campo della sicurezza. DuPont è leader nel campo dell’agroindustria con il marchio di sementi ibride Pioneer: un comparto che ha fruttato all’azienda vendite per 11,3 miliardi di dollari nel 2014. Sommati ai 7,3 miliardi realizzati da Dow nello stesso settore, avremmo la più grande ditta sementiera al mondo, con un valore complessivo di 19 miliardi di dollari (Monsanto vale oggi 15 miliardi): la “compagnia leader nell’agricoltura globale” -nelle intenzioni degli imprenditori di DowDuPont-, che accorpa tutta la filiera, unendo “la forza di Pioneer nel settore delle sementi, a quella di Dow nella chimica”.
Ma all’inizio del 2016 un’altra importante trattativa ha modificato ancora una volta gli assetti dell’agrobusiness globale: la China National Chemical Corporation -detta “ChemChina”-, la più grande impresa chimica cinese…
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