Prove contrarie emergono mentre gli USA vogliono punire il regime di Assad
Jerome R. Corsi WND
Jerome R. Corsi, Harvard Ph.D., è un reporter di WND ed autore di molti libri, tra cui i best-seller “The Obama Nation” e “Unfit for Command”, L’ultimo libro è “What Went Wrong?: The Inside Story of the GOP Debacle of 2012… And How It Can Be Avoided Next Time.
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Mentre gli Stati Uniti ritengono che una risposta a ciò che definiscono attacco con armi chimiche del regime siriano di Bashar al-Assad, che avrebbe ucciso centinaia di civili, fonti affidabili mediorientali dicono di avere le prove che i colpevoli in realtà sono le forze ribelli che tentano di abbattere il governo. Il segretario di Stato John Kerry ha accusato il governo di Assad di nascondere l’uso di armi chimiche, “un crimine vile” e “un’oscenità morale” che ha scosso la coscienza del mondo. Kerry ha affermato che l’amministrazione Obama aveva le prove “inoppugnabili”, “che il governo di Assad è colpevole dell’uso di armi chimiche sui civili“, nell’attacco del 21 agosto alla periferia di Damasco. I rapporti secondo cui l’amministrazione Obama valuta un attacco contro il governo di Assad, continuano a circolare. Nel frattempo, gli ispettori delle Nazioni Unite in Siria vengono presi di mira dai cecchini mentre cercano d’indagare sul sito dell’attacco del 21 agosto.
Assad ha respinto l’accusa, secondo cui le forze del suo governo hanno usato armi chimiche, come “assurde” e “completamente politicizzate”, ha riferito il Los Angeles Times. Sostiene che le forze siriane erano nell’area colpita. “Come è possibile che un Paese usi armi chimiche, o armi di distruzione di massa, in una zona in cui si trovano proprie forze?” si è chiesto Assad in un’intervista alle Izvestija, secondo la traduzione fornita dall’agenzia stampa ufficiale della Siria e pubblicata da Los Angeles Times. “Questo è assurdo! Queste accuse sono completamente politicizzate e giungono dopo l’avanzata compiuta dall’esercito siriano contro i terroristi“.

Attacco dei ribelli?
Con l’aiuto dell’ex-membro dell’OLP, Walid Shoebat, WND ha raccolto da varie fonti mediorientali, le prove che mettono in dubbio le affermazioni dell’amministrazione Obama secondo cui il governo di Assad è responsabile dell’attacco della scorsa settimana. Un video pubblicato su YouTube, linkato qui sotto, mostra le forze ribelli dell’esercito libero siriano, o ELS, lanciare un attacco con il gas Sarin su un villaggio siriano.

Un altro video postato su YouTube mostra quelle che sembrano essere forze ribelli siriane caricare una bombola di gas nervino su un razzo da lanciare presumibilmente sui civili e, eventualmente, sulle forze governative. Come si vede qui sotto, una ripresa dal video mostra le forze ribelli porre un contenitore blu sospetto su di un lanciarazzi.

Un video di YouTube tratto dalla televisione siriana mostra l’arsenale, catturato dalle forze del governo, di quelle che sembrano essere armi con gas nervino, sequestrate in una roccaforte dei ribelli a Jubar, in Siria.

L’immagine sotto mostra taniche nell’arsenale sequestrato ai ribelli di Jubar, che assomigliano al contenitore lanciato dalle forze ribelli nell’immagine qui sopra.

syrian-rebels-2Rapporto dei telegiornali siriani sulle armi dei ribelli sequestrate a Jubar, Siria.

syrian-rebels-31Un primo piano del telegiornale siriano, qui sotto, mostra un agente chimico prodotto da una “fabbrica saudita”.

I rapporti dei telegiornali siriani dimostrano che gli agenti chimici sono stati fabbricati in Arabia Saudita.

Un rapporto del canale russo RT in lingua araba araba, mostra l’arsenale dei ribelli catturato, a quanto pare contenenti agenti chimici fabbricati in Arabia Saudita e maschere antigas, sostenendo  che i ribelli sono colpevoli nel presunto attacco chimico.

Il 23 agosto, LiveLeak. ospitava la registrazione audio di una telefonata trasmessa sulla TV siriana, tra un terrorista affiliato alla milizia ribelle “battaglione Shuhada al-Bayada” a Homs, in Siria, e il suo capo saudita, identificato come “Abulbasit”. La telefonata indica che i terroristi in Siria, e non il governo di Assad, hanno lanciato l’attacco con armi chimiche a Deir Ballba, nella provincia di Homs, in Siria.

Il terrorista diceva che il suo gruppo, formato da 200 terroristi fuggiti da al-Bayadah ad Daar al-Kabera attraverso un tunnel, avevano bisogno di comprare armi per attaccare Homs. Il finanziere saudita, che era a Cairo, aveva chiesto al terrorista siriano di fornirgli i dettagli del suo gruppo e come riceve denaro. L’Arabia Saudita ha ammesso il suo sostegno ai terroristi di Daraa e nella provincia di Damasco. Il terrorista siriano gli ha detto che uno dei successi del suo “battaglione” è stato l’uso di armi chimiche a Deir Ballba. La registrazione della chiamata al telefono cellulare, svela la cooperazione tra i gruppi terroristici in Siria nel trasportate contenitori di gas Sarin dal quartiere Barzah a Damasco.
I media russi hanno costantemente segnalato che i militari siriani hanno scoperto magazzini dei ribelli contenenti armi chimiche, ed hanno documentato gli attacchi dei ribelli con armi chimiche contro civili e militari siriani.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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