di Corrado Belli

Poco rassicuranti sono le dichiarazioni rilasciate da esperti Militari e Scienziati civili russi in riguardo le scellerate iniziative che hanno preso il governo USA e la NATO, una indagine accurata è stata fatta dallo Scienziato russo Konstantin Sivkov che è il primo Vice Presidente dell’Accademia per “Affari Geopolitici”.

Nella sua interpretazione condivisa anche da Esperti militari, c’è da vedere un futuro poco rassicurante e molto nero, naturalmente c’è anche molto da discutere in riguardo dato che le dichiarazioni di Sivkov sono contrarie alle due più diffuse ideologie in cui crediamo, cioè, la figura di confronto non è il Comunismo contro Capitalismo, ma ..Idealismo contro Materialismo oppure l’Armonia contro il saccheggio. Secondo Sivkov ci troviamo di già nella fase di lenta pianificazione per una terza guerra globale.

Il mondo si trova in una crisi culturale che si basa su tre diversi aspetti:

1) l’aumento del consumo e il limitare delle  materie prime.
2) il conflitto tra le nazioni industrializzate e quelle in fase industrializzazione ma nelle stesso tempo anche il conflitto tra Popoli e l’Elite della Finanza.

3) il contrasto tra il Libero Mercato e le diverse radici spirituali dei popoli che siano Ortodossi, Cristiani, Muslemi o Buddisti.

Analizzando questi fattori si può ben capire che questi conflitti sono di natura antagonista e quindi non sarà possibile trovare una soluzione pacifica a questa crisi, ciò significa che un intervento di forze militari non può essere escluso in tutto il globo con tutte le  conseguenze che ne deriveranno.

Per capire meglio il significato di questa analisi bisogna chiarirle e semplificarle: i popoli occidentali credono che il loro sistema di società sia migliore e che debba essere considerato come un sistema “Modello” anche per gli altri come risultato di una evoluzione naturale e come unico passo avanti della tecnica moderna, nello stesso tempo pensano che tutti gli altri popoli stiano pensando ad arrivare allo stesso sistema di vita occidentale, i media quando scrivono articoli sui popoli del terzo mondo lasciano capire che questi popoli stanno facendo di tutto per sorpassare l’occidente per poter entrare a far parte della grande famiglia globale, i media si basano sempre sull’afflusso dei migranti che giornalmente cercano di raggiungere l’occidente per poter avere una vita migliore di quella che hanno avuto nel loro paese di origine, dando l’impressione che queste generazioni di emigranti stanno per coronare i loro sogni, molti si basano su quello che dicono singole persone provenienti da diversi luoghi senza considerare che sono solo un granello in una spiaggia di sabbia, queste singole persone sono già condannate sin dall’inizio perché non riescono ad integrarsi completamente anche dopo decenni.

La causa sta nella mentalità degli occidentali non credono più ai valori tradizionali del loro paese senza rendersi conto che hanno perso la base culturale introducendo nel loro stile di vita giornaliero le “false culture” imposte come benessere, mettendo da parte o lasciandosi indietro le loro radici culturali consapevoli che l’introduzione di queste nuove culture imposte (anche a via di leggi) non corrispondono materialmente e culturalmente con la nostra mentalità, il cercare di adattarsi a queste nuove culture prima o poi porta a confronti e conflitti che lasceranno dei segni poco rassicuranti per una vita in armonia con le prossime generazioni e culture di altri popoli.

Già durante il G20 hanno cercato di trovare una soluzione per poter ammortizzare o perlomeno fermare l’avanzare della crisi, non sono riusciti a mettersi d’accordo per motivi di culture e “false culture” da far accettare a diversi popoli per armonizzare e dirigere (o sottomettere) tutti i popoli verso il meccanismo della moderna economia e sul sistema monetario che dovrebbe camminare parallelo ad esso.

Come esempio possiamo mettere in evidenza le provocazioni fatte nei confronti dei popoli Islamici, con le caricature di Maometto, anche se il tutto potrebbe essere considerato una provocazione fatta da pochi e per pochi, ma che in fin dei conti colpisce tutto il popolo  provocandone immense spaccature sia di carattere religioso che politico, nello stesso tempo si mette in movimento la terza fase del conflitto, “Operazioni militare a carattere regionale e sanzioni economiche”.

Fino a poche mesi eravamo in una fase da considerare ancora pacifica, ma con il subentrare delle rivoluzioni nei Paesi Arabi, la situazione è precipitata enormemente, l’enorme potenza militare che gira attorno alla NATO viene vista dagli scienziati russi come un enorme potenziale nemico che ha abbastanza mezzi e uomini oltre allo spazio terrestre, nonostante ciò viene considerato come bilanciato in confronto alla Russia.

Un massivo attacco della Gerarchia Culturale contro la Cultura dell’Armonia potrebbe essere considerata un’aggressione non accettabile che porterebbe a formare una coalizione contraria, come stabilizzatore per fermare un’aggressione del genere, c’è da considerare l’enorme arsenale Atomico che la Russia dispone (è anche comprensibile) che sarà diretto contro gli stati della NATO in caso di una escalazione del conflitto, anche se l’arsenale Atomico è stato ridotto notevolmente, c’è da dire che le riserve Bunkerate sono ancora sufficienti per portare avanti una guerra dopo l’aggressione.

Come la storia ci insegna, anche questa volta chi stà a capo della coalizione Occidentale, non avrà paura di mettere a repentaglio la vita di milioni di cittadini innocenti dopo averli disinformati sugli avvenimenti che hanno portato a questa catastrofe e saranno vittime della loro Gerarchia del potere che ancora oggi crede di mettersi in salvo dentro Bunker fatti appositi per la loro sopravvivenza.

Considerando la concentrazione di denaro che si trova nelle mani di questa Gerarchia di investori internazionali, considerandoli idealisti, che non si sentono di appartenere a nessuna nazione della terra e quindi vedono nei cittadini esclusivamente un massa che lavora e consuma per farli diventare sempre più ricchi e più potenti.

Un altro fattore sta nei soldati americani che sono stati mandati in quel macello chiamato Afganistan e Iraq per lasciarci la loro pelle dopo aver contaminato i loro cervelli tramite indottrinazione, a credere che stanno difendendo la loro Patria e la pace nel Mondo.

Anche se coloro credono di adattarsi ai nuovi stili vita e culture che non fanno parte della loro mentalità credono di poter aver una vita armoniosa ed in pace con gli altri popoli, non gli sarà concesso dalla Gerarchia che li gestisce, per loro non esiste un mondo dove ci possa essere pace, le promesse e i discorsi sono tutto un Bluff che portano ad un solo traguardo, la creazione di un Nuovo Ordine Mondiale fatto di continue violenze contro chi sarà schiavizzato e a favore di pochi.

Commenta su Facebook