L’Eurogruppo nega il finanziamento da 2,5 miliardi ad Atene che, tanto per cambiare, ha le casse vuote e non è in condizione di pagare salari e stipendi. La tragedia greca torna in scena. Ma guarda che sorpresa! Son passati appena quattro mesi dall’ultimo accordo che doveva sbloccare prestiti per un totale di 86 miliardi ed è di nuovo tutto fermo. Che strano, chi l’avrebbe mai detto? In realtà sta accadendo quanto previsto. Nonostante tutte le promesse e tutti gli impegni solennemente assunti, il meccanismo non gira; la sovranità popolare si scontra inevitabilmente con gli ordini che arrivano dagli organismi sovranazionali, come quelli che compongono la Troika.

I punti di attrito sono diversi: alcuni toccano antiche e consolidate abitudini della popolazione: per esempio la nuova tassa sulla birra e sullo tsipouro (la grappa fai-da-te). E la Grecia è pronta alla sfida. L’alcol, si sa, non è cosa su cui si può scherzare a cuor leggero, in nessun Paese del mondo ed Atene non fa eccezione.

C’è, poi, il problema che tocca direttamente gli aspetti della sovranità popolare: si tratta del fondo in cui dovrebbero confluire tutte le proprietà mobiliari e immobiliari dello Stato greco. Attività (dai palazzi alle quote azionarie delle società pubbliche) che vanno vendute e il cui ricavato va messo a rimborso del debito. Un problema controverso a cominciare dal possesso delle chiavi: stanno in mano alla Troika o restano in Grecia? Discorso molto complicato in cui si intrecciano aspetti diversi, ognuno certamente meritevole di tutela: c’è il parlamento greco che ovviamente non vuole l’esproprio di beni pubblici, dall’altra parte però ci sono i creditori che vogliono un diritto di ipoteca a garanzia del loro finanziamento.

Problemi giuridici e di interesse internazionale con un punto di rottura evidente: gli ordini della Troika sono in conflitto con la sovranità popolare, non se ne esce.

Ecco perché chiedere alla Grecia di restituire il debito è come cavare il sangue da una rapa.

7 novembre 2015

Fonte: http://uneuropadiversa.it/la-grecia-ha-di-nuovo-finito-i-soldi-ma-che-sorpresa/#

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