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La Cina sta pianificando di chiudere 1000 miniere di carbone entro la fine del 2016. L’annuncio giunge dalla National Energy Administration cinese. La decisione fa parte dell’impegno della Cina per ridurre del 60% l’inquinamento causato dal carbone entro il 2020.

La chiusura delle miniere di carbone sarebbe solo la punta dell’iceberg per quanto riguarda l’impegno della Cina per la riduzione delle emissioni inquinanti. La Cina ha alle spalle una lunga storia di inquinamento e problemi ambientali che hanno avuto un impatto molto negativo sulla salute della popolazione.

Chiudere le miniere a partire dal 2016 significa ridurre la produzione di carbone di quest’anno di 60 milioni di tonnellate. Nel corso dei prossimi 5 anni la Cina rinuncerà a produrre altri 500 milioni di tonnellate di carbone.

Secondo le stime della China National Coal Association, almeno la metà delle oltre 10 mila miniere di carbone cinesi presto o tardi dovrà chiudere. A partire dal 2017 la Cina darà il via ad un nuovo piano per il taglio delle emissioni inquinanti.

Le nuove decisioni delle autorità cinesi giungono a seguito della Conferenza sul Clima di Parigi dello scorso dicembre e dopo che negli ultimi mesi i livelli di inquinamento nel Paese hanno raggiunto dei picchi a dir poco preoccupanti, tanto che lo smog in Cina sarebbe in grado di provocare la morte di 4000 persone al giorno, secondo uno studiopubblicato nel 2015 da Berkeley Earth.

Chiudere le miniere di carbone per la Cina sarà un primo passo verso un’economia più sostenibile?

Marta Albè

Fonte foto: Reuters

Fonte articolo: greenBiz

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