Di Wall Street Italia

 

New York – In Italia si rischia di passare un inverno particolarmente gelido quest’anno. La quantita’ complessiva nel sistema economico di moneta e di attivita’ finanziarie sta scendendo a un ritmo piu’ alto di quello visto durante la recessione di tre anni fa. E’ allarme rosso per un’economia gia’ di per se’ fragile.

“La liquidita’ primaria in Italia e’ scesa a un ritmo annuale del 7% negli ultimi sei mesi, un’intensita’ maggiore di quella vista durante la fase di grande recessione del 2008”, dice al Telegraph Simon Ward di Henderson Global Investors.

Una contrazione cosi’ netta della massa monetaria e dei depositi overnight di solito porta a un rallentamento dell’economia dai 6 ai 12 mesi dopo. E l’economia italiana e’ gia vulnerabile cosi’ com’e’ – la produzione industriale e’ calata dello 0,6% in maggio e gli ultimi dati PMI hanno mostrato una discesa sotto la linea che segnala una fase di recessione.

“Quello che preoccupa di piu’ e’ che anche i numeri nell’area core dell’eurozona hanno iniziato a deteriorarsi in maniera pesante. Le banche centrali di solito provvedono con una politica di accomodamento moentario, invece in questo caso stupisce che la Banca Centrale Europea abbia optato per una stretta”, sottolinea Henderson.

L’Italia e’ afflitta da un trittico di problemi molto gravi, che influiscono sulle dinamiche del debito a lungo termine: inanzitutto un debito pubblico di 1.800 miliardi, pari al 120% del Pil, poi tassi di interesse in continua crescita e una stagnazione economica.

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