Israele cerca di rimuovere l'arabo dalle lingue ufficiali della Palestina occupata

AN-NASIRA – “In Israele, Stato del popolo ebraico, si deve parlare esclusivamente la lingua ebraica”. Questa – stando all’agenzia Infopal – è l’ultima proposta di legge preparata da una quarantina di legali, tra i quali 20 esponenti del partito di opposizione Kadima.

Il quotidiano israeliano Haaretz ha esposto la notizia, specificando: “L’intenzione dei legislatori israeliani è quella di cancellare la lingua araba tra le tre lingue ufficiali della Palestina occupata, di fianco ad ebraico e inglese”.

La proposta è stata avanzata nell’ambito di una seduta parlamentare mercoledì scorso, nella quale si è discussa l’introduzione di un nuovo documento costituzionale in grado di modificare la definizione di Israele da “Stato ebraico e democratico” in “focolare nazionale per il popolo ebraico”.

Nella legge si propone quindi di lasciare l’ebraico come unica lingua ufficiale del paese, rimuovendo l’arabo. Si legge nella bozza: “La legge ebraica resta la fonte originaria per legislatori e tribunali, quindi l’invito rivolto al parlamento è quello di far prevalere la sostanza ebraica”. L’approvazione è attesa entro la prossima sessione invernale.

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