Una volta la Deutsche Bank era rispettata come pilastro dell’economia tedesca basata sull’industria, ma oggi essa è un attore della bisca finanziaria internazionale come tutte le altre megabanche. Negli ultimi due anni essa è stata colpita da scandali denunce che hanno inferto duri colpi alla sua immagine.

Attualmente la banca è sotto inchiesta per falso in bilancioallo scopo di nascondere pesanti perdite sui derivati del ramo statunitense. Secondo Eric Ben-Artzi, ex funzionario dellaDB che ora è testimone della procura di New York, le perdite si aggiravano attorno ai 10 miliardi di dollari nel 2008.
Oltre a queste accuse, c’è l’inchiesta sulla manipolazione delLibor compiuta assieme a numerose altre banche, che avrebbe fruttato alla DB “almeno 500 milioni di euro di profitti nel2008 da scambi agganciati al tasso d’interesse”, secondo il Wall Street Journal. Queste transazioni riguardavano l’8,5% dei profitti di DB nel 2008 (5,9 miliardi di euro). La DB ha respinto le accuse definendole “categoricamente false”, ma questa è una difesa scontata.
La manipolazione del Libor ha comportato pesanti oneri per enti locali, famiglie e imprese che avevano contratto prestiti e mutui con le banche, legati all’andamento del tasso interbancario e spesso agganciati a contratti swaps. Perciò ci si attende che la DB dovrà pagare ingenti multe e forse, come è accaduto per l’UBS, ci saranno conseguenze penali per i suoi dirigenti.
L’azione di polizia era stata attivata nel contesto di una presunta complicità della banca in un caso di frode e ostruzione della giustizia che riguarda il traffico di certificati di emissione CO2. Quello dei certificati di emissione è un mercato già finito nel mirino degli inquirenti per casi di evasione dell’IVA e riciclaggio di denaro sporco.
La lista dei guai giudiziari in cui è incappata la Deutsche Bank nel 2011-2012 comprende circa 20 casi, a partire dal divieto di negoziare derivati per sei mesi imposto nel febbraio 2011 in Sud Corea e dalla sentenza costituzionale sull’accordo swap con la ditta Ille nel marzo dello stesso anno. Per menzionarne alcuni:
  • La Commissione UE sta indagando su casi di CDS fraudolenti che coinvolgono la DB assieme ad altre banche
  • La città di Los Angeles ha denunciato la banca per casi di esproprio illegale: La Federal Housing Financial Administration degli Stati Uniti ha aperto un’inchiesta su frodi immobiliari
  • Il Serious Fraud Office del Regno Unito sta indagando su cartolarizzazioni emesse dalla DB; Numerosi fondi pensione USA e enti locali in Italia hanno promosso azioni legali contro DB per i famigerati contratti derivati;
Le recenti sentenze emesse contro la Deutsche Bank – nel caso del Comune di Milano e del gruppo Kirch nel dicembre 2012 – e un cambiato atteggiamento dei media, specialmente in Germania, mostrano che l’aura di intoccabilità che circondava finora la banca è svanita, e che è arrivato il “momento di Pecora”.

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