di: MPS CAPITAL SERVICES

Siena – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato sono scesi sia sul comparto governativo sia swap. Tra i periferici continua il rialzo dello spread Grecia-Germania che ha messo a segno un nuovo massimo. A pesare sullo spread greco e sul Cds a cinque anni, salito a nuovi massimi, sono ancora le voci di una possibile ristrutturazione del debito del paese.

Ieri, come riportato dal Sole24ore, uno dei consiglieri economici della Merkel in un’intervista ha dichiarato che la Grecia dovrà ristrutturare e che non dovrebbe temporeggiare su questo argomento. Il tasso due anni greco è salito al 24,5% dal 23% dello scorso giovedì. Nuovo massimo anche per il tasso Euribor tre mesi fissato ieri a 1,361% da 1,356%.

Ieri il governo greco, attraverso un comunicato del ministero delle Finanze ed in seguito alla revisione dell’Eurostat del deficit del 2010 (al 10,5% dal 9,4% stimato in precedenza) ha reso noto che saranno prese nuove misure per raggiungere i propri obiettivi di bilancio. Secondo quanto riportato da Reuters Atene ha preparato un piano di privatizzazioni e di ulteriori risparmi di bilancio che dovrebbero far fronte alle eccedenze di deficit, i cui dettagli saranno resi noti entro la fine del mese.

L’idea della ristrutturazione del debito greco non è ben vista da Gonzales-Paramo, membro spagnolo della Bce, secondo cui un evento del genere avrebbe effetti peggiori del fallimento di Lehman. In merito alla politica monetaria ha dichiarato che la politica dei tassi “atipicamente accomodante” è ormai alla fine ed il processo di normalizzazione continuerà prima o poi. Per la giornata odierna è attesa l’asta italiana sui titoli indicizzati all’inflazione per 1-1,75 Mld€ ed i dati preliminari sull’inflazione tedesca che dovrebbe continuare a risentire dell’incremento dei prezzi energetici.

Negli Usa la giornata di ieri si è conclusa con tassi governativi in calo, soprattutto sulla parte a lunga della curva, nonostante il forte rialzo che ha interessato i principali listini azionari. Gli operatori continuano infatti ad accogliere favorevolmente il flusso di trimestrali, che hanno visto ieri il colosso automobilistico Ford ed il gigante delle telecomunicazioni 3M battere entrambe le stime degli analisti.

I principali indici hanno tutti registratO nuovi massimi dell’anno, con l’indice S&P 500 che si è avvicinato alla soglia psicologica dei 1350 punti grazie ai rialzi che hanno riguardato in particolare i settori industriale e delle telecomunicazioni. A favorire gli acquisti ha contributo anche il dato positivo sulla fiducia dei consumatori relativo al mese di aprile, che ha visto al suo interno un netto miglioramento della componente occupazionale.

Nella giornata odierna l’attenzione degli operatori sarà interamente focalizzata sulle parole del governatore Fed Bernanke. L’oggetto delle domande sarà sicuramente il QE2 e l’impatto che questi ha avuto sull’economia e soprattutto sui prezzi delle materie prime. Il governatore dovrà inoltre far capire se il board è al momento propenso verso una sospensione definitiva a giugno o se si è già discusso di un eventuale “QE3”.

Tasso di cambio euro/dollaro

Valute: prosegue quasi senza sosta la fase di apprezzamento dell’euro nei confronti del dollaro, con il cross che nel corso della notte ha raggiunto i livelli massimi da dicembre del 2009 sopra quota 1,47. Le parole di Bernanke stasera saranno cruciali per un eventuale proseguimento di tale fase. Qualora il governatore facesse capire che il programma di “quantitative easing” verrà interrotto a giugno, come già in programma, e non vi sia, al momento, alcuni intenzione di prolungarlo, il cross potrebbe ritracciare dai livelli massimi raggiunti. Prima resistenza in area 1,47 e supporto a 1,4620/1,46.

Yen in deprezzamento durante la notte sia verso euro, sia verso dollaro dopo che l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso di rivedere l’outlook sul rating a lungo termine del Giappone a negativo da stabile; confermando il giudizio “AA-“. Verso dollaro il supporto si trova oggi a 81,30. Prima resistenza in area 82. Verso euro il cross si è portato in prossimità della resistenza in area 120 senza però riuscire a superarla. Primo supporto a quota 118,50/119.

Materie Prime: la sessione di ieri ha visto un calo delle principali materie prime ed in particolare dei preziosi dopo che avevano messo a segno un nuovo record il giorno precedente. L’oro ieri ha ceduto lo 0,37% e l’argento il 4,45% mettendo a segno la peggiore performance dell’indice GSCI. In lieve calo anche il prezzo del greggio Wti. Tra gli industriali perdono terreno lo zinco (-4,27%) ed il rame (-1,66%). Tra gli agricoli segnaliamo il rialzo del caffè (+2,45%) su rinnovati timori circa la produzione brasiliana.

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