Petrolio ai minimi di tre mesi dopo intesa sul programma nucleare. Micron vola 10% dopo Opa della cinese Tsinghua Unigroup. Focus su conti banche.
NEW YORK (WSI) – Si profila una partenza nervosa a Wall Street, la cui striscia positiva di tre sedute rischia così di interrompersi (vedi valori futures a fondo pagina).

Il settore energetico e i prezzi del petrolio sono sotto pressione dopo l’intesa sul programma nucleare iraniano. I contratti sul Wti sono scesi ai minimi di tre mesi.

Tra le notizie societarie, Micron vola del 10% dopo le notizia di un’Opa da parte della cinese Tsinghua Unigroup.

Prima del suono della campanella focus anche sui conti fiscali delle big bancarie JP Morgan e Wells Fargo.

Sul valutario, l’euro ha bucato 1,10 dollari, con il biglietto verde che viene favorito dalle speculazioni circa un rialzo dei tassi della Federal Reserve entro fine anno.

La moneta unica scende a $1,0987. La valuta europea perde terreno anche nei confronti della sterlina scivolando a 0,7102. Sul franco è piatta a 1,0454. Rispetto alla divisa giapponese il dollaro fa -0,06% a 123,36 yen.

Tra le materie prime, ancora molto negativi i futures sul petrolio, malgrado le rassicurazioni dell’Opec. I contratti cedono il 2,05% a 51,13 dollari il barile. I Brent -1,64% a quota $56,90. L’oro perde -0,29% a 1.154,66 dollari l’oncia.

Pochi minuti prima delle 13 italiane, le 7 di New York, i contratti sul Dow Jones cedono lo 0,09% a 17.889 punti.

I futures sull’S&P 500 fanno segnare un -0,07% in area 2.093.

I futures sul Nasdaq 100 guadagnano +0,03% a 4.491,75 punti.

(DaC)

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