ladribenzinaLadri di carburante in tutta Italia, sono i nuovi poveri e saranno sempre di più. Neanche i tappi “antifurto” funzionano, quando i ladri si armano addirittura di trapano.

di Debora Billi – www.petrolio.blogosfere.it

Per tutti è normale che il tappo della benzina delle nostre auto abbia la chiave, o il comando di apertura. Chi è abbastanza anziano invece ricorda un’era in cui i tappi erano apribili semplicemente girandoli. Poi nel 1973 arrivò la prima crisi petrolifera, la cosiddetta austerity, il prezzo dei carburanti volò alle stelle, ed iniziarono i furti.

Lasciare l’auto in strada significava trovarla a secco la mattina seguente, e così i ferramenta fecero affari d’oro vendendo i nuovi tappi con la chiave. Ricordo una signora che, con una vecchia 500, non trovava il tappo adatto: era costretta a mettere mille lire di benzina al giorno per lasciare il serbatoio vuoto ogni sera, e impedire ai ladri “il succhio”.

Quarant’anni dopo, siamo nuovamente alle prese con i furti di benzina. Ma stavolta la causa non è il prezzo che la rende merce pregiata: in fin dei conti è sì aumentata, ma era carissima anche sei mesi fa. Quel che è cambiato è la nuova povertà: per cui anche rivendere o usare nella propria auto dieci litri di carburante gratuito può significare un pranzo decente.

Treviso un invalido con 600 euro di pensione si è beccato 4 mesi di reclusione per furto di benzina (la giustizia in Italia non guarda in faccia nessuno eh). A Roma cittadini cinquantenni si sono dati al “succhio” per poter andare al lavoro il giorno dopo col serbatoio pieno, e qualcuno sfascia i finestrini anche solo per rubare un cartone di latte dimenticato sul sedile. In Molise i ladri lasciano anche biglietti di ringraziamento. Ma per il momento i veicoli più a rischio sono camion, furgoni ed autobus, dove ladri ben organizzati possono fare un bottino più succoso.

Non crediate di essere al riparo, poi, perché avete uno di quei nuovi tappi “antifurto”: in Inghilterra, dove i ladri imperversano come da noi, sono passati direttamente alla trapanazione del serbatoio. Bel danno.

Tutto ciò continua a sembrarmi un po’ un sogno. Ricordo quando, diversi anni fa, si discuteva di picco e di crisi e si prospettavano i furti di carburanti per le strade (qui un bellissimo racconto che ne parla). Sotto sotto, ci illudevamo che fosse solo esagerata fantascienza.

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Foto – Flickr

Fonte: http://petrolio.blogosfere.it/2012/05/furti-di-benzina-la-nuova-poverta.html.

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