(di Davide Bartoccini)
24/02/16

Forze d’élite francesi sarebbero intervenute a Bengasi per ‘sostenere’ l’offensiva lanciata dalle esercito di Haftar contro le forze islamiste tripolitane. A riportarlo, citando fonti militari libiche, sarebbe l’Huffington Post nella versione araba.

Quello che viene indicato come un ‘commando’ francese, sarebbe intervenuto a sostengo dell’esercito libico guidato dal generale Khalifa Haftar, fedele al governo di Tobruk, durante le operazioni militari in corso nell’area di Bengasi, nell’est della Libia.

Il distaccamento di ‘forze speciali’ non meglio identificate ammonterebbe a 150 unità e sarebbe dislocato presso la base aerea Benina (HLLB), a 19 km da Bengasi. Lì i francesi avrebbero stabilito un ‘comando di coordinamento’ per le operazioni con l’esercito libico.

In questi giorni la notizia che il presidente Francois Hollande avesse autorizzato in Libia “azioni militari non ufficiali”, condotte da truppe d’élites coordinate dall’intelligence, era trapelata sulle pagine del quotidiano francese Le Monde ma era stata immediatamente smentita dall’Eliseo. Per tale motivo è stata aperta un’inchiesta da parte della Difesa francese.

Le Forze armate francesi vantano come unità considerate ‘d’élite’ diversi reggimenti di paracadutisti, inquadrati nell’Esercito e nella Légion étrangère, il Commando Parachutiste de l’Air, inquadrato nell’Aeronautica, e diversi reggimenti di incursori e fanti di marina appartenenti alla Marine Nationale.

Non è direttamente collegabile, ma temporanea, la notizia che nella giornata di lunedì (22 febbraio) la portaerei francese Charles de Gaulle ha lasciato il vettore del Golfo Persico, dove era a capo della Task Force 50, per tornare ad operare dal Mediterrano. A capo della la Task Force 50 è adesso la portaerei statunitense USS Harry S. Truman.

Fonte: Difesa Online

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