Non sono certo una novità i giochi che permettono di acquistare oggetti da usare nel gioco stesso usando Dollari o Euro:  a parte fornire un guadagno per i publisher (che in questo modo in alcuni casi possono permettersi di regalare il gioco), questa attività permette ai giocatori di possedere oggetti personalizzati o dalle caratteristiche migliori degli altri.

Tradizionalmente l’acquisto era a senso unico, era cioè possibile comprare monete virtuali con i propri dollari, ma non era possibile fare il viceversa. Tranni alcuni casi sporadici benchè notevoli (in particolare quello di Second Life) l’economia di gioco rimaneva quindi confinata all’interno del mondo virtuale.

Ma gli attuali giochi online sono diventati così complessi e variegati che al loro interno si sviluppa una vera e propria economia, gestita dai giocatori che si specializzano nella produzione di beni virtuali, e questo spinge allo sviluppo di aziende che come obiettivo hanno proprio la facilitazione del commercio tra beni elettronici, che siano le monete usate nei giochi tanto quanto altri oggetti “di valore”.

First Meta è una delle prime ad assicurarsi un cospicuo finanziamento per entrare in questo settore, la cui crescita pare inarrestabile.

di Jon Matonis[1]

Attraverso un comunicato di cui si è parlato poco, siamo stati informati che First Meta ha ottenuto un finanziamento di quasi mezzo milione di Dollari per l’espansione della sua attività di scambio di valuta virtuale. La First Meta, con sede in Singapore, è il solo sito ad aver sempre fornito un servizio di scambio a due vie [cioè per comprare e rivendere – NdT] per le principali valute virtuali, che di solito hanno solo delle attività a senso unico [cioè è previsto solo l’acquisto – NdT].

Perché questo servizio è così importante? Perché innanzitutto dà alle persone l’opportunità di prelevare e/o di monetizzare le proprie attività nel mondo virtuale, così come ho descritto nel mio precedente articolo “Virtual Currencies and Roach Motels”[2]. Quando si tratta di Linden Dollars, IMVU Credits, Frenzoo Gold Coins ed altre valute, è questa convertibilità a due vie che ottiene il massimo dei vostri ben virtuali, cosa che fa senz’altro distinguere il team First Meta.

L’investimento, annunciato il 29 Marzo, è venuto dal “business accelerator” della Silicon Valley “Plug and Play Tech Center”, e dalla “ National Research Foundation” di Singapore. Il nuovo capitale sarà utilizzato per costruire la prossima generazione di beni virtuali e di scambio valuta, ed inoltre per estendere il supporto ad altre piattaforme. First Meta è stata fondata nel Febbraio del 2007 da Douglas Abrams ed Aileen Sim, ed ha avuto il suo primo importante successo commerciale in Second Life con MetaCard ed i bancomat virtualiE’ importante notare come i co-fondatori abbiano anche un background nel settore bancario, nella finanza e negli investimenti a rischio, fatto che potrebbe rivelarsi prezioso perché i loro scambi virtuali avanzino rispetto a quelli dei loro fratelli di borse più tradizionali.

Il trading online di moneta virtuale ha forti somiglianze con il trading online forex, e così rappresenta, in modo del tutto ovvio, l’evoluzione naturale delle valute digitali non-politiche. Secondo il nuovo CEO Autumn Radtke “Oggi i consumatori sono bombardati con moneta virtuale come mai avevamo visto in precedenza. Così come accaduto per il gioco, anche il trading secondario diventerà sempre più di tendenza. Siamo qui per aiutare la nuova generazione di ditte che sviluppano giochi ed emittenti di moneta virtuale ad ottenere guadagni, e ad evitare le frodi del mercato nero, connesse con il commercio non autorizzato”.

Diversamente dalla maggior parte dei servizi esterni di scambio di monete virtuali, First Meta rende possibile agli editori ed agli sviluppatori dei giochi l’apertura della valuta di loro proprietà allo scambio diretto tra giocatori offrendo agli utenti la tanto desiderata liquidità, ed introducendo inoltre questo tipo di valuta presso nuovi possibili utenti, sfruttando così l’intrinseca natura virale di una moneta.

Proponendo nuove possibili fonti di reddito per i  suoi partners, First Meta dichiara avere la maggior parte delle più importanti piattaforme virtuali di scambio beni tra giocatori del settore. Come suol dirsi: “Perché lasciare che qualcun altro approfitti dal vostro duro lavoro?”

Le attività di trading in First Meta possono verificarsi tra due diverse valute virtuali, o tra la moneta virtuale ed il Dollaro USA oppure l’Euro. Questo fatto mette in evidenza quella che io credo sia una tendenza crescente per gli ambienti di realtà virtuale e per i giochi MMO — vale a dire la possibilità, per i partecipanti, di estrarre valore digitale dall’esperienza virtuale, e di convertirlo in denaro del mondo reale.

Previsto per essere rilasciato il 15 di Maggio[3], “Blizzard’s Diablo III” porta al limite la possibilità di monetizzare i beni virtuali con il suo controversoservizio di vendita all’asta[4].

A quanto pare la posta in gioco nel commercio in valuta reale era così alta che i funzionari sudcoreani hanno convinto Blizzard a rimuovere la possibilità di vendere all’asta[5] dal mercato locale. Inoltre, i “lavoratori virtuali” sono sbalorditi, come riferisce Tyler Nagata del “Games Radar’s”:

Il mercato nero degli oggetti del gioco è stato, tradizionalmente, il classico “elefante nella stanza” del quale gli sviluppatori di giochi semplicemente non parlano. Ecco perché con la casa d’aste che usa soldi reali, “Diablo III”, segna un cambiamento enorme, per come gli sviluppatori permettono che sia gestita l’economia dei giocatori nei giochi online. Portando la compravendita degli oggetti virtuali via dai tradizionali siti dei “produttori virtuali”, e mettendolo sotto la bandiera ufficiale del suo servizio Battle.net, gli affari ed i servizi di terze parti potrebbero diventare un ricordo del passato se gli altri giochi on-line dovessero adottare un modello di business simile a quello che Blizzard sta portando avanti.

Possiamo aspettarci di più da questo tipo di mosse strategiche man mano che i mondi virtuali tra loro cominceranno ad interconnettersi e le potenzialità della portabilità di oggetti e denaro accelerano. I siti per gli scambi di valuta virtuale, come First Meta, saranno pronti a fornire liquidità ed ampliare la dimensione complessiva della torta.


Traduzione di Franco per Il Portico Dipinto.

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