GRECIA – L’alto tasso di denutrizione fra i minori riporta l’Occidente alla Seconda Guerra Mondiale, indietro di una settantina d’anni. È quanto si sta verificando nella vicina Grecia, dopo quattro anni di grave crisi economica. A divulgare la notizia è l’Unicef e l’Università di Atene che insieme hanno monitorato la situazione dei bambini e hanno redatto il Rapporto:  “La condizione dell’infanzia in Grecia, 2012”. È allarmante il numero di bambini che patiscono la fame: 439 mila sono malnutriti e vivono in condizioni malsane, in ambienti privi di riscaldamento o comunque con riscaldamento insufficiente. Più di un quarto delle famiglie è al di sotto della soglia di povertà, ossia con un reddito al di sotto di 470 euro mensili. E circa 400 mila famiglie non godono di alcun reddito. Infine 60 milafamiglie si sono rivolte al tribunale perché impossibilitate a pagare i debiti e le rate. È da tenere presente che coloro che hanno un reddito devono fare i conti con le decisioni politiche che hanno optato per la riduzione degli stipendi e delle pensioni. Sempre tratto dal Rapporto dell’Unicef(La condizione dell’infanzia in Grecia, 2012) si stima che in Grecia 100 mila minorenni siano costretti a lavorare per aiutare la famiglia.

“Il 28,7% delle famiglie con bambini si sono trovate in condizione di povertà o esclusione sociale, dato che sale al 34,7% delle famiglie con adolescenti. La Grecia ha la più alta percentuale di bambini sottopeso dei paesi OCSE.”

“In molte scuole di Atene la situazione è ancor più drammatica – riferisce Iliopoulou, direttrice del brefotrofio di Atene – perché alcuni bambini sono svenuti in classe per la fame”. Nel mese di dicembre la direttrice ha trovato almeno 200 neonati denutriti a causa delle condizioni di estrema povertà dei genitori.

Quest’anno il ministero della Pubblica Istruzione, vista la gravità della situazione, ha dato disposizione a che i bambini in maggiori difficoltà consumino il pranzo nel refettorio della scuola.


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