Alla luce delle minacce della vecchia Hillary Clinton (emblema del femminismo nostrano),  rivolte a Russia e Cina, perché impediscono l’aggressione militare diretta della NATO alla Siria, si intravede il fallimento della politica mediorientale neo-brzezinskiana portata avanti dall’amministrazione Obama. Tra l’altro, la vecchia virago vede sfumare, probabilmente, i suoi sogni di una futura carriera politica; difatti, se la rielezione di Obama pare probabile, pare anche possibile che Clinton preveda di ricevere il benservito nella prossima legislazione presidenziale. Un atto dovuto all’azione tanto istericamente aggressiva, quanto impotente, portata avanti dal clan brzeinskiano. E non a caso, Obama ha alzato i toni contro la Cina, in concorrenza con l’aggressività da menopausa avanzata della Clinton. Si prevede una resa di conti in famiglia, all’interno dell’amministrazione statunitense attuale, dove non si faranno prigionieri.
Difatti, l’onerosa e dispendiosa operazione ‘Primavera Araba’, ha solo comportato l’eliminazione di parecchi alleati della NATO, la precarizzazione della stabilità di aree strategiche, come il Sahel e lo Yemen, il caos in Egitto, dove la laicissima società egiziana difficilmente sopporterà le superficiali barbute ubbie moralistiche dei fratelli mussulmani, la perdita del mercato petrolifero libico, che ha stravolto il mercato energetico europeo, soprattutto quello italiano che ha visto un calo del 40% dell’importazione di petrolio. A fronte di ciò, l’Iran consolida le proprie posizioni, la Siria schiaccia il terrorismo alimentato da taqfiriti, salafiti, wahabbiti, mercenari, terroristi, spie e reparti speciali sauditi, qatarioti, atlantisti e turchi. E mentre l’Iraq conferma la sua amicizia con Siria, Iran e Libano, i fantocci arabi dell’asse Londra-Washington (Parigi è fuori gioco), iniziano ad azzannarsi tra loro, con il governo quwaitiano che scopre un complotto ordito da sicari dello sceicco del Qatar.
Tutto ciò, inevitabilmente, si riflette nel quadro politico occidentale, europeo, lambendo ambiti una volta ‘insospettabili’.
Infatti, la battaglia per il dominio del mondo arabo volge a sfavore dell’occidente, della NATO; e quest’ultimo reagisce giocandosi le varie carte di riserva. Non solo esaurendo le proprie risorse, ma anche smascherando le varie quinte colonne attive e sostenitori passivi, di cui dispone tra le sinistre radicali, nella ‘società civile’, tra le Ong, i mass media, allineati o indipendenti che siano, e le varie fazioni e frattaglie marxiste o pseudotali, antimperialiste e pacifiste o pacifinte che siano.
Infatti, di fronte alla riuscita resistenza siriana e alla ferma e decisa opposizione eurasiatista, tanti  spiriti liberi e critici-critici, sciolgono i loro ruoli contrattuali, stipulati con le forze che danno l’assalto al mondo, e a uno a uno, gettano oltre l’ostacolo la maschera finora indossata. Le statue di sale ‘marxofile’ ovviamente tacciono, non avendo mai avuto nulla da dire. Pacifisti/e di complemento alle bombe laserguidate, vista la malaparata di Homs e Idlib, corrono in soccorso dei pacifici tagliagola salafiti, invocando ecumenici abbracci riparatori, in un paese come la Siria, che non ha bisogno che gli si ricordi la parola Ecumene. L’applica da sempre. Sinistri francesi, svizzeri e romano-padani che cercano di salvare il proprio ruolo, sputtanato agli occhi di finanziatori e mandanti d’oltremanica, d’oltreoceano e d’oltralpe, recuperano salme di partigiani, e li vestono con i trench del tenente Colombo per organizzare battute di caccia alle streghe rosso-brune. Incubo che si avvera nelle menti di questi spiantati, geneticamente votati alla sconfitta. Antimperialisti di ogni risma, che tra un viaggetto a Tunisi, Karthum o a Cairo, rientra con sostanziose sostanze da spendere per cause perennemente primaverili, soprattutto laddove l’ufficiale pagatore ha bisogno di martellare. Qualcuno meno scaltramente puro, o economicamente più fesso, dei tipici antimperialisti da cronaca di Narnia, e dopo aver definito la foto di Bashar al-Assad iconografia fascista (confessando il suo vero retropensiero),  si vanta di essere fermato dalle guardie di frontiera, in quel di Siria. Scherzando, esprime facezie sulla tragica vicenda. Avesse, invece, visto giusto la Guardia?
Fatto sta, che quest’anno, la mascherata primaverile arabo-italidiota, almeno nella versione finora nota, cesserà di colpo, rilasciando e lanciando effetti a sorpresa, che sorprenderanno tanti, ma non tutti.

Alessandro Lattanzio

Fonte: http://www.statopotenza.eu/4092/clintonite-di-sinistra

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