Di Francesca Salvador per OggiTreviso.it

Intanto, cominciamo ridendo (anche se a denti stretti)

Quando in ogni ambito della vita, lavorativo o culturale, una persona molto esperta su una tematica dialoga con una per niente esperta, la relazione che hanno in quel rapporto si dice di “asimmetria informativa”.

Facciamo un esempio.

Se io mi rivolgo al mio meccanico, io non ci capisco nulla (l’unica cosa che so fare, è cambiare la ruota) lui invece conosce benissimo il suo mestiere. Se Giovanna, operaia di 25 anni si rivolge alla banca per un mutuo immobiliare, lei a livello informativo, si trova in ben altra posizione rispetto al direttore della banca. E così via…

Ad ognuno di noi capita questo, a volte si trova in posizione “alta” a volte “bassa”.

E ad ognuno di noi, ancora, saranno capitati degli episodi in cui, abbiamo avuto il sospetto che l’interlocutore esperto, non volesse farci capire come stavano le cose. Pensateci bene, se io sono un insegnante di fisica, e desidero farmi capire dai miei studenti, sono perfettamente in grado di farlo. Ma se io, per qualche ragione, decido che NON voglio che gli studenti capiscano, sono altrettanto in grado di farlo!

Perché dico questo? Perché è così anche per l’economia.

E’ semplice, se si vuol far capire alle persone. Diventa impossibile capirla veramente, se NON si desidera che le persone la comprendano. Questo breve filmato di Balasso, contiene una considerazione vera e una errata. E’ vero che dall’alto si preferisce che le persone comuni, ne sappiano il meno possibile di come funziona la macroeconomia. E’ falso che coloro che prendono le decisioni, non sappiano già dall’inizio i risultati che si otterranno.

L’economia è una scienza sociale, non una scienza esatta, quindi, trattandosi di comportamenti delle persone, non sempre le sofisticatissime funzioni che vengono applicate hanno risultati garantiti al cento per cento.

Però ci sono delle regole fondamentali per cui se tu, per esempio (con tutte le condizioni preliminari applicate) premi un interruttore della luce, la lampadina si accende. Non è che pensi, ma… se provo… forse che sì… forse che no… magari esce acqua… Coloro che prendono le decisioni politiche, gli effetti economici e sociali che ne conseguono, li sanno benissimo.

Sanno che se premono un interruttore, la luce si accende, se ne premono un altro si accende o spegne qualcos’altro e così via..

Ecco perché da anni, questi governi tecnici sapevano PERFETTAMENTE ciò che la maggior parte dei cittadini scopre solo ora.

 

Alla fine l’ha detto, Mario Monti: “Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale. Quindi, ci deve essere una operazione di domanda attraverso l’Europa, un’espansione della domanda“.

Cosa era venuto a fare l’abbiamo sempre saputo, ma forse lui non l’aveva mai detto così chiaramente.

Come si distrugge la domanda interna?

Alzi le tasse e diminuisci i salari.

Così la gente non ha più soldi e compra di meno.

Fonte: http://www.oggitreviso.it/cittadini-economia-tecnica-del-coniglio-78099#comment-86132

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