Enne di Effe

Questo vecchio adagio francese descrive a meraviglia ciò che sta per succedere agli Stati Uniti e ai loro alleati in Egitto. Infatti si apprende questa sera che il nuovo governo militare del Cairo si accinge a trascinare in giudizio decine di militanti associativi di cui 19 americani sospettati di avere usufruito di “finanziamenti illeciti da ONG”.

Quest’azione legale segue alle perquisizioni del 29 dicembre scorso di 17 locali di ONG egizie e internazionali di difesa dei diritti dell’uomo e della democrazia. Tra le ONG incriminate dalle nuove autorità del Cairo figurano in particolare :

a) organizzazioni americane
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a.1.) — National Democratic Institute (NDI)
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Presieduto da Madeleine Albright, il “centro studi” (“think tank”) connesso al Partito democratico americano s’inserisce nel contesto del National Endowment for Democracy. [fonte :http://en.wikipedia.org/wiki/National_Democratic_Institute_for_International_Affairs#cite_note-1].
Oltre ad essere finanziato dal bilancio federale americano, lo è anche da vari Stati occidentali, tra cui anche l’Unione europea (ebbene si!) e da varie fondazioni private, in particolare :
– Citigroup Foundation
– Bill & Melinda Gates Foundation
– The Chrysler Foundation (tipico ente schermo della CIA)
– Ford Foundation (tipico ente schermo della CIA)
– The German Marshall Fund of the United States (tipico ente schermo dei servizi americani e tedeschi)
– Howard G. Buffett Foundation (Howard Buffet è il principale azionista dell’agenzia di rating Moody)
– Open Society Institute (OSI) (la “fondazione” di George Soros per promuovere la “governance democratica” nel mondo :http://en.wikipedia.org/wiki/Open_Society_Institute)

[Fonte : http://www.ndi.org/who_supports_our_work]

a.2.) — International Republican Institute (IRI)
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L’IRI è un “centro studi” identico al precedente ma connesso al Partito Repubblicano US [Fonte :http://en.wikipedia.org/wiki/International_Republican_Institute]
E’ presieduto da John McCain, l’ex candidato repubblicano alla Casa Bianca.

a.3.) — Freedom House
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Questa istituzione, Con sede negli USA come le due precedenti, anch’essa finanziata dal governo americano, dall’Unione europea e da ‘fondazioni’ private,  fa la stessa cosa delle altre due: con la scusa di promuovere la democrazia, la Freedom House promuove gli interessi geostrategici americani (fatto denunciato in particolare da Noam Chomsky).
[Fonte : http://en.wikipedia.org/wiki/Freedom_House]

b) la Fondazione tedesca Konrad Adenauer.
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La Fondazione Krad Adenauer (Konrad-Adenauer-Stiftung o KAS) è un’associazione tedesca connessa al Partito cristiano-democratico, la cui missione assomiglia come una fotocopia a quella delle tre organizzazioni americane precedenti. Il presidente attuale è Hans-Gert Pöttering, un ultra-europeista che è stato presidente del Parlamento europeo.

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Insomma, è contro questa bella gente che le nuove autorità del Cairo sembrano volersela prendere, citando in giudizio i beneficiari delle prodigalità di queste istituzioni connesse ai servizi segreti americani, tedeschi e occidentali.

Naturalmente Washington e Berlino hanno subito diramato agenzie con prese di posizione scandalizzate:
– la portavoce del dipartimento di Stato americano, Victoria Nuland, ha fatto sapere che gli Stati Uniti sono “profondamente preoccupati per queste informazioni” e che “tentavano di ottenere dei chiarimenti dal governo egiziano”,
– il ministro tedesco degli Esteri, Guido Westerwelle, si è detto scandalizzato del fatto che l’Egitto possa «ledere ad organizzazioni non governative rinomate», e ha ritenuto che « ciò non è per niente accettabile. »

CONCLUSIONE
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Certamente l’Egitto dipende dall’aiuto militare americano, per un importo di 1,3 miliardi di dollari l’anno e le sue capacità a sottrarsi alla dominazione occidentale non sono enormi. La decisione può quindi rivelarsi nient’altro che una “gesticolazione” per rivolgere un segnale di moderazione agli Occidentali. Se fosse il caso, le cose rientreranno nell’ordine rapidamente.

Occorre tuttavia osservare che questa minaccia senza precedenti delle autorità egizie contro le ingerenze massicce degli euro-atlantisti nei loro affari interni fa parte di un contesto sempre più teso tra il mondo arabo-musulmano e gli euro-atlantisti. Giunge sempre il momento in cui i popoli, stanchi di essere umiliati e sottomessi, finiscono per ribellarsi per davvero.

Vicenda da seguire attentamente.
François Asselineau, presidente del partito Unione popolare repubblicano
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Traduzione a cura di Nicoletta Forcheri
Fonte: 
http://www.romandie.com/news/n/_EgypteONG_les_USA_inquiets_d_un_possible_proces_de_militants050220122202.asp

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