SeparaChi ha bombardato l’Università di Aleppo? Valutazioni di un Capitano in congedo delle forze armate Turche.

Dal corrispondente Ali, capo corrispondente del sito Angry Arab’s in Turchia:

Ho chiesto il parere di un capitano in congedo dell’esercito Turco (che preferisce l’anonimato), a proposito di uno degli ultimi video che mostra il momento preciso in cui viene colpita l’Università di Aleppo, e le varie speculazioni dell’opposizione Siriana.

Il video: http://youtu.be/eka1FK_iJIU

– Decidere cosa abbia colpito l’Università senza una completa investigazione al fine di identificare i responsabili dell’attacco può rivelarsi illusorio. Ma dopo “aver visionato solo due video”, potrei asserire che il suono dei due oggetti non identificati (ONI) sono molto probabilmente dei missili terra – terra (MTT). Le mie prove derivano dalla constatazione dell’alto potere distruttivo dei missili e dal sibillio, rumore che smette immediatamente dopo l’esplosione, e dimostra che l’ONI, è passato molto vicino al cameramen.

– La seconda constatazione che avvalora la teoria, è che né le persone che camminano per la strada ne tantomeno il cameramen fissano il cielo. Se ci fosse stato in raid aereo, come minimo avrebbero scrutato il cielo, e sopratutto il cameramen avrebbecercato di documentare il volo di un aereo in missione di bombardamento. (Invece la telecamera continua a fissare l’obbiettivo che sarebbe stato colpito di lì a pochi istanti. NdT)

– No si vede un aereo e non si sente il rombo dei suoi reattori. Se il missile fosse stato del tipo aria – terra (MAT), il pilota avrebbe molto probabilmente eseguito manovre in circolo attorno all’obbiettivo, e avremmo udito il suo rombo, invece sentiamo il sibillio improvviso dell’ONI una frazione di secondi prima che venisse colpita l’università.

– L’asserzione dell’Opposizione Siriana secondo la quale dei testimoni oculari avrebbero visto un aereo lanciare la bomba, è semplicemente priva di senso. L’ONI in questione, se fosse stato un MAT, avrebbero visto la scia del missile sparato dall’aereo. Inoltre se le loro asserzioni secondo la quale l’aereo avrebbe “fatto cadere” dei missili, fossero veritiere, avremmo identificato un aereo con grande precisione oppure sentito i suoi rombi. Nessun aereo al mondo lancio una bomba a caduta, senza passare sopra il suo obiettivo. Sono consapevole che il video è stato preso con un cellulare, ma se è riuscito a registrare il sibillio di un ONI avrebbe anche registrato il rombo dei motori di un aereo.

Un MTT non è prova di un attacco terroristico. L’Esercito Siriano dovrebbe condurre una investigazione e divulgare al più presto le sue conclusioni. Potrebbero rendere pubbliche le tracce radar. I MTT e MTA non si dissolvono nell’aria dopo l’esplosione. Rimangono sul terreno residui di combustibile solido e frammenti di schegge sul terreno. Inoltre come fanno tutti gli eserciti durante un conflitto, l’Esercito Siriano potrebbe svelare alcuni rapporti campali delle zone di Aleppo, come le zone di combattimento, le zone di concentrazioni dei ribelli etc. Tutti gli eserciti del mondo registrano con accuratezza le loro manovre del fronte. Similmente, anche l’opposizione Siriana dovrebbe redigere un rapporto sull’accaduto, avendo nei loro ranghi ex ufficiali dell’Esercito Siriano. Confrontando i rapporti, si verrebbe ad una conclusione che individuerebbe i veri responsabili.

Ma l’asserzione dei ribelli fatta in prima istanza è completamente errata secondo me, e le spiegazioni dell’Esercito Siriano regolare hanno una maggiore credibilità.

– Infine se le mie osservazioni a riguardo di questo evento sono vere, e se l’ESL (Esercito Siriano Libero) è l’autore di questo attacco, questo vorrebbe dire che gli alleati dell’ESL hanno fornito loro dei missili a corto raggio di tipo MTT, e così l’Università sarebbe stata colpita intenzionalmente, in quanto l’asserzione che due missili abbiano colpito “per caso” lo stesso obiettivo, è di debole convinzione. Inoltre missili di fabbricazione artigianale, non sono precisi nel centrare gli obbiettivi “come è stato il caso dell’Università di Aleppo.

Fonte : angryarab.blogspot.it

 

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