di Erika Di Dio
Forexinfo.it

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Nel corso degli ultimi mesi, il Chicago Plan continua a spuntare nei media; la A-list delle persone che hanno iniziato a far circolare circolare questo concetto, ora e storicamente, includono: Henry Simons, Irving Fisher, Milton Friedman, lo stesso Keynes, Bernanke, e lo scorso Agosto si sono aggiunti Benes & Kumhof in un documento di lavoro del FMI – The Chicago Plan Revisited. Ricordate che il FMI è il responsabile politico del responsabile politico, o il signore del dirigismo, se volete.

Il piano è semplice: “Cancellare il debito dalla legislazione, utilizzando il denaro creato dallo Stato per sostituire il sistema bancario privato”, o come Ambrose Evans-Pritchard ha espresso molto bene sul Telegraph: “Il gioco di prestigio è quello di sostituire il nostro sistema di denaro privato creato dalle banche, circa il 97% dell’offerta di moneta, con denaro creato dallo Stato”. Le caratteristiche principali del piano includono il requisito che le banche mettano il 100% del supporto di riserva per i depositi, allo stesso tempo spogliando le banche della loro capacità di creare denaro dal nulla“.

Il progetto originale è stato creato nel 1936 dai professori Henry Simons e Irving Fisher durante la Depressione degli Stati Uniti. Il documento originale osserva come il denaro creato da cicli di credito porti ad una creazione dannosa di ricchezza. Milton Friedman ha inventato il termine “helicopter money”, nel suo “The Optimum Quantity of Money” nel 1969 e ormai abbiamo tutti letto il discorso di Bernanke sul “denaro dall’elicottero” del 2002.

Chicago Plan e OMF dal Financial Times

Infine, un po’ di buon senso questi giorni da Gavyn Davies sul Financial Times.

L’articolo di Gavyn Davies copre i seguenti punti riguardanti il Piano di Chicago e l’idea di OMF, Overt Monetary Financing:

  • La differenza fondamentale è che, nel caso del QE, le obbligazioni sono (in teoria) solotemporaneamente “parcheggiate” presso la banca centrale, mentre con l’OMF gli acquisti non sono destinati ad essere invertiti; in altre parole, mentre le banche centrali possono far finta che il QE non stia stampando denaro, l’OMF tralascia il pretesto, è puro denaro stampato, “denaro elicottero”.

  • Una seconda differenza è che, nella versione dell’OMF di Turner, vi è una “rottura del legame tra la decisione del governo di gestire un deficit di bilancio, e la volontà del pubblico di finanziare il disavanzo a tassi di interesse accettabili”. Ciò significa che la politica richiede la cooperazione tra le autorità fiscali e monetarie (o una fusione dei due), mentre il QE è costruito intorno all’idea che le due politiche siano determinate a distanza a causa dell’indipendenza nominale della banca centrale.

  • Infine, “Considerando che non tocca il risparmio privato, il finanziamento OMF sarà molto più espansivo del QE su una base dollaro-per-dollaro. I sostenitori dell’OMF, come Lord Turner, vedono questo come un vantaggio, sostenendo che ciò significa che la medicina dovrà essere applicata in dosi molto più piccole rispetto a quelle del QE. La possibilità di introdurre l’OMF in piccole dosi, sotto il controllo diretto delle banche centrali, è seducente: i sostenitori dichiarano che non tutte le strade portano necessariamente allo Zimbabwe”.

Commenti

Questi strumenti politici sembrano così innocui: iniziano come un piccolo esperimento, si sa, giusto per testare le acque. Sono state lanciate altre misure di politica in questo modo: l’IVA è stata introdotta con un piccolo 2%, poi improvvisamente si è trasformata in un pesante 25%, come in Danimarca, o la BCE che si appresta a “salvare l’euro”, ma poi all’improvviso finanzia tutto il debito in Europa. In uno scenario da Chicago Plan, la responsabilità fiscale e monetaria scomparirebbe, e la cosa più pericolosa è che ciò risulterebbeattraente per molti investitori in teoria.

Il 2013 si presenta come un grande anno di transizione. I funzionari della Fed stanno coraggiosamenteparlando di un’uscita dal QE, ma solo perché credono che l’economia sia destinata ad un forte rimbalzo. Se così non è e non inizieremo a vedere i necessari segnali di riforma, stiamo semplicemente per scendere in un altro anello ancora più basso nell’inferno della pianificazione monetaria / centrale.

Se la storia dopo l’avvento di QE ci può fare da guida, mancano solo pochi trimestri prima che tutti dovremo comprendere il Chicago Plan, in quanto i politici non hanno intrapreso nemmeno piccoli passi nella giusta direzione verso l’attuazione di riforme strutturali; ma ciò accade solo per il fatto che gli elettori non sono in grado di gestire la verità riguardo quello che è necessario?

Traduzione italiana a cura di Erika Di Dio. Fonte: Tradingfloor

Fonte: Forexinfo.it 19 Febbraio 2013

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