25 Settembre 2014 – Scritto da  Fausto Carotenuto

octopusEpocale l’editoriale di ieri di Ferruccio De Bortoli, direttore del Corriere della Sera, nel quale attacca duramente Renzi bocciandolo su tutta la linea e addirittura evoca pesanti influenze massoniche sulla condotta del governo.

E’ la prima volta che uno dei principali media italiani attacca Renzi in modo così forte. Ed è assolutamente insolita la citazione “massonica”.

Da ieri negli ambienti politici che contano non si parla d’altro: che significa? come mai il “damerino” De Bortoli, sempre prono a vari venticelli, da quello piduista a quello confindustriale, diventa improvvisamente così tagliente? E perché accenna alla massoneria? Che succede?

E nella mente di molti dei nostri politicastri queste domande si riassumono in un unico dubbio amletico: io da che parte mi metto? Avevo appena ritenuto che obbedire a certi nuovi equilibri mi desse delle garanzie e ora questi si prendono a cazzotti?

I nomi che vengono collegati a De Bortoli sono quelli di Bazoli, Prodi, Della Valle, e forse i vecchi gerarchi della galassia Fiat sacrificati dalla gestione Marchionne. Ma naturalmente anche gli ambienti del vecchio PD rottamati e piangenti (Bersani, D’Alema e il resto della vecchia guardia, tranne qualche inaffondabile turacciolo…).

In effetti gente come De Bortoli, Bersani, D’Alema, Montezemolo, Prodi… comincia ad accorgersi solo ora che per loro l’aria è veramente cambiata. Loro hanno servito le vecchie logge ed i vecchi equilibri vaticani, quando la mappa del potere era diversa. Erano in qualche modo ancora uomini di mediazioni tra più anime del potere nero.

Ora il fronte gesuita massonico mondialista ha vinto per il momento la lotta tra piramidi oscure, assicurandosi i vertici europei, USA e Vaticani ( ovviamente anche quelli italiani). Non ha più bisogno di mediazioni e di mediatori e punta su facce nuove, su metodi spicci, su una forzatura enorme verso l’Europa iperunita come passo essenziale per il superstato mondiale. E lo fa a colpi di guerre e di crisi finanziarie create ad arte.

Questi hanno bisogno, per le ultime fasi del risiko, di gente decisa, di giovani yes man privi di scrupoli, di sfruttatori dell’immagine per compiere poi le peggiori nefandezze in nome dei loro veri padroni.

La gente educata dei salotti milanesi o torinesi non serve più… qui servono i panzer decisi e finanche maleducati.

E allora i vecchi gestori del potere, ormai in disgrazia, quando si trovano di fronte alla nuova realtà della propria perdita di peso si sentono improvvisamente come anziane zitelle sedotte e abbandonate, e tirano fuori dichiarazioni sferzanti e insolitamente vere, come fanno D’Alema, Bersani, Prodi, ed ora De Bortoli. Certi personaggi, quando si sentono colpiti direttamente, scoprono tardivamente l’amore per la Verità… che per tanti anni avevano del tutto dimenticato in favore della utilitaristica passione per la servile menzogna.

In quest’epoca non si fanno prigionieri… lo ha visto Prodi con la mancata Presidenza della Repubblica, lo hanno visto De Bortoli già in licenziamento dal Corriere e Montezemolo cacciato dalla Ferrari, entrambi vittime di Marchionne. Sì proprio l’italo-canadese tanto amato dai grandi finanzieri massoni americani… proprio quello che ieri – mentre De Bortoli attaccava – si vedeva con Renzi nelle sale del Council on Foreign Relations, uno dei bastioni del mondialismo più deteriore.

E certamente ieri il nostro Mr Bean toscano non gli ha rimproverato di aver spostato dall’Italia la FIAT facendola diventare una multinazionale con sedi in Olanda e a Londra. Una operazione del genere avrebbe avuto fortissime opposizioni in governi come quelli di Moro, Craxi e perfino Andreotti… Ma si è visto che fine hanno fatto quei vecchi politici per sgomberare la strada a questa banda di saccheggiatori del nostro Paese.

E la destra? Fatto fuori con accurate manovre Fini, mostrato il volto perdente di Berlusconi, inviati quattro ordini secchi attraverso le varie logge e ordini religiosi, della destra non è rimasto altro che un caotico “si salvi chi può”, la cui unica ragione di esistere è sostenere il governo Renzi…

E Grillo? Già… e Grillo? La domanda la facciamo a voi… Noi la risposta alla funzione di Grillo in questa vicenda la diamo da anni, e non la cambiamo, perché è quella giusta: senza Grillo non ci sarebbe Renzi…

Tutori della manovra sono chiaramente Napolitano e Draghi, a garanzia dei nuovi panzer. Renzi ovviamente non è il ragazzotto che tutti vediamo, quasi ridicolo… ma il terminale privo di scrupoli di una enorme piovra… una delle più potenti con le quali abbiamo mai avuto a che fare negli ultimi 70 anni. Proprio il modo di fare buffo e dilettantesco di Renzi è il miglior modo di imbrogliarci e  dissimulare quanto di fortemente oscuro ed inquietante c’è veramente dietro.

Un vero e proprio colpo di stato strisciante che va avanti da anni, partito con l’assassinio di Moro, con quelli di Dalla Chiesa, di Pecorelli, di Falcone e Borsellino, con le bombe della strategia della tensione, e poi con le finte mani pulite, con la strategia di svendita del Britannia, ecc…

Stiamo assistendo all’ultimo sfacelo della nostra democrazia, nata da valori e uomini della Resistenza, purtroppo già dal dopoguerra costretti a condividere la politica con servi degli americani, massoni e sagrestani del potere clericale. Uomini pieni di ideali, costretti ad una realpolitik che non era nelle loro corde e che, un po’ alla volta, li ha divorati ed ha visto morire loro e trionfare proprio quelli che comandano ora: servi degli americani, massoni e sagrestani.

Ma perché mettiamo in evidenza questo sfacelo?

Perché la perdita progressiva di libertà esteriore non si trasformi anche in perdita della nostra libertà interiore.

Perché anzi avvenga il contrario: che la conoscenza del degrado delle libertà esteriori si trasformi in impulso a sfuggire ai condizionamenti crescenti, verso la visione e la pratica di un mondo veramente libero.

Perché rendendoci conto del degrado della politica, non ci illudiamo di curarla facendone parte, infilandoci in cordate e gruppetti ossequienti a questi poteri dalle mani grondanti di sangue. Perché ci rendiamo conto subito che quattro facce nuove non possono illuderci del cambiamento. Di loro non ci possiamo fidare assolutamente.

Perché ci convinciamo del fatto che l’unico cambiamento possibile siamo noi, con la nostra buona coscienza in azione per tentare di migliorare le cose proprio là dove siamo. In famiglia, sul posto di lavoro… Nei vari settori nei quali operiamo… c’è sempre un margine di miglioramento che dipende da noi, dalle nostre azioni.

Nessuno farà il lavoro di crescita della coscienza e della società per noi. Noi soli possiamo farlo.

Il cambiamento siamo noi. Diamoci da fare!

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Ecco il link all’editoriale di De Bortoli dal Corriere della Sera:

http://www.corriere.it/editoriali/14_settembre_24/nemico-specchio-f3e6ce3e-43a8-11e4-bbc2-282fa2f68a02.shtml

 

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