Germania, il debito con la Storia

Il Reich depredò la Grecia: arriva il conto.

di Pietro Minto

La cancelliera tedesca Angela Merkel e il primo ministro greco George Papandreou.È la Germania a essere in debito con la Grecia, non viceversa. Non si tratta di un esperimento di fantapolitica, ma dei conti presentati dalla storia. E in particolare della Seconda guerra mondiale, a partire da quel 6 aprile 1941, quando la Wehrmacht, l’esercito nazista, invase lo stato ellenico. Con l’occupazione hitleriana la penisola greca, oltre a diventare teatro di rastrellamenti, deportazioni e stragi, è stata infatti sconvolta finanziariamente. Il conto che i tedeschi dovrebbero pagare, per quegli anni di orrore, è salatissimo e potrebbe aiutare Atene in questo momento di profonda crisi. Il debito, infatti, è stato saldato solo in parte. Un’inadempienza di cui la Grecia è tornata a chiedere conto, a 70 anni di distanza dalle barbarie subite.

Per Die Zeit Berlino deve restituire almeno 70 miliardi

Manifestanti greci chiedono rimborso alla Germania per le vittime dei nazisti.(© Ap) Manifestanti greci chiedono rimborso alla Germania per le vittime dei nazisti.

Gli invasori nazisti saccheggiarono le casse statali: il Terzo Reich impose alla Banca nazionale greca di prestare alla Germania 476 milioni di marchi tedeschi d’allora (Reichmark), a interesse zero. Più che un prestito, una rapina. Le conseguenze si fecero sentire sin da subito: l’inflazione greca balzò alle stelle e le condizioni di vita della popolazione peggiorarono drasticamente.
Sorte simile toccò a tutte le nazioni occupate da Hitler, per prime Polonia e Iugoslavia.
MA A QUANTO AMMONTA IL DEBITO? Il calcolo è attendibile ma approssimativo, poiché non tiene ovviamente conto dei danni ‘morali’ subiti dal Paese e dai suoi abitanti.
Secondo il settimanale tedesco Die Zeit, i danni finanziari provocati dai tedeschi, in valuta odierna, ammonterebbero a 10 miliardi. Se alla somma si applicasse un interesse del 3% per 66 anni, allora Berlino dovrebbe ad Atene almeno 70 miliardi di euro.

Gli Stati Uniti non vollero ripetere l’errore di Versailles

Carrarmati nazisti ad Atene.(© Ap) Carrarmati nazisti ad Atene.

La domanda è quindi d’obbligo: perché il conto non è mai stato saldato? Semplice: perché se la Germania nel 1945 avesse dovuto ripagare tutti i danni provocati in Europa e in Russia, sarebbe stata costretta a un salasso di proporzioni storiche. Un’eventualità a cui gli Stati Uniti si opposero, ricordando cosa era successo dopo la Prima guerra mondiale, quando il governo tedesco, sconfitto, fu messo in ginocchio dai debiti di guerra.
IL PRECEDENTE DI WEIMAR. La crisi economica della Germania degli Anni 20, infatti, contribuì a creare quel profondo scontento popolare che fu l’humus ideale per l’ascesa del nazismo. Gli Usa e gli altri alleati vincitori, quindi, decisero di non ripetere l’errore: Berlino fu costretta a ripagare solo in parte le sue vittime, soprattutto attraverso macchinari e merce prodotta in Germania dal valore complessivo pari a circa 2 miliardi di euro attuali. Una quota minima delle somme dovute.
L’ACCORDO CON LA REPUBBLICA FEDERALE. Dal 1949 in poi, la questione del debito tedesco verso la Grecia è stata spesso discussa e da allora il governo ha messo mano al portafoglio per ripagare almeno in parte l’ex Paese nemico. Un saldo una tantum e solo parziale, è stato corrisposto nel 1960 dopo la firma dell’accordo bilaterale tra la Repubblica federale tedesca (la Germania dell’ovest) e Atene.

Lo sterminio di Disostomo vale 37,5 milioni di euro

La targa in ricordo delle vittime dello sterminio di Distomo. (© LaPresse) La targa in ricordo delle vittime dello sterminio di Distomo.

Attualmente i risarcimenti per alcuni singoli episodi sono ancora in fase di negoziazione: il caso dello sterminio del villaggio greco di Distomo, dove il 10 giugno 1944 furono uiccise  218 persone, tra donne uomini e bambini, è all’esame della Corte penale internazionale dell’Aja. Una dramma per cui Berlino potrebbe pagare 37,5 milioni di euro. Una somma notevole per un’economia sull’orlo del baratro come quella ateniese, ma nulla in confronto alle ferite ancora aperte del Paese.
«RISARCIMENTO IMPROBABILE».Secondo il magazine tedesco Die Zeit, immaginare la Germania pagare per i danni provocati dai nazisti è davvero poco probabile: «Anche un parziale riconoscimento di tale debito creerebbe un precedente che potrebbe risvegliare ulteriori rivendicazioni».
Perlomeno si spera che la consapevolezza degli eventi passati porti Berlino a essere meno riluttante nell’aiutare gli Stati dell’ Unione europea in difficoltà, ai quali dovrebbe ancora molto.

Martedì, 20 Settembre 2011

http://www.lettera43.it/politica/26298/germania-i-debiti-della-storia.htm

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