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“L’incontrollata crescita dell’universo concentrazionario americano si è arrestata. Fino al 2008 ogni settimana 1.000 detenuti si aggiungevano al più grande esperimento di imprigionamento di massa dai tempi di Stalin, mentre ora una lieve diminuzione del numero dei detenuti fa ben sperare, anche se la situazione resta comunque senza confronti.
Poco meno di un milione e seicentomila carcerati gremiscono le prigioni statali e federali (quarant’anni fa erano duecentomila), settecentocinquantamila quelle locali (jails) e di questi cinquecentomila sono in attesa di giudizio. Con un po’ meno di centomila minori nei riformatori (e alcune migliaia nelle carceri per adulti) si arriva così a 2,4 milioni di detenuti.
Gli Stati Uniti d’America detengono il record mondiale di un carcerato ogni 125 abitanti, con un tasso di detenzione di 800 per 100.000. Ma, se aggiungiamo ai 2,4 milioni in prigione i 5 milioni che sono in libertà vigilata (probation e parole)2, arriviamo a un condannato ogni 40 abitanti e a un tasso di 2.466 per centomila. Nessuno sa quanti siano in libertà su cauzione (on bail) e in attesa di un giudizio che può anche perdersi nei meandri del sistema giudiziario.”

American Gulag di Claudio Giusti, aggiornato al 22 Settembre 2013, continua qui.

Fonte: http://byebyeunclesam.wordpress.com/2013/10/09/american-gulag-2013/

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