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Mafia Archive

Migranti bancomat della ‘ndrangheta, Cantone: “E’ solo la punta dell’iceberg”

Un affare sporchissimo che fa arricchire clan e cooperative vicine ai politicanti, mentre mette a dura prova la resistenza dei territori e la sicurezza.

Navi dei veleni: così la mafia usava il mare come una discarica

La Commissione bicamerale di inchiesta ha chiesto e ottenuto il via libera alla desecretazione di alcuni documenti nelle mani dell’allora Sismi.

Navi dei veleni, 90 relitti ritrovati nel Mediterraneo

Flussi impressionanti di rifiuti industriali, compresi quelli radioattivi, che grazie a strutture criminali sono stati seppelliti in mille siti nel mare:

Massoneria, Bisi: “Ecco perché non posso dare gli elenchi all’Antimafia”

INTERVISTA/ Stefano Bisi, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia, spiega ad Affari perché non darà l’elenco degli iscritti all’Antimafia di Rosy Bindi “Vogliono una schedatura di massa. Ma la legge va rispettata”. Stefano Bisi, il Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia (la più nutrita

I dati economici e demografici rendono chiaro che son finiti i giochi per la mafia Khazariana

Recentemente, l’agenzia di stampa Xinhua del governo cinese ha riferito che i paesi in via di sviluppo ed emergenti combinati (l’alleanza BRICS) riuniscono il controllo sull’85% della popolazione mondiale, il 60% del suo PIL e rappresentano il 80% della crescita economica. In altre parole,

SCADUTO IL SEGRETO DI STATO SU PORTELLA E SULLA MORTE DI GIULIANO

Mattina del 5 luglio 1950. A Castelvetrano, in provincia di Trapani, in un cortile ubicato nella via Mannone, un corpo senza vita, riverso bocconi e circondato da carabinieri, magistrati, giornalisti, abitanti del posto, fu mostrato all’opinione pubblica come un trofeo di guerra, la vittoria

‘Ndrangheta, Licio Gelli e le stragi: schegge di destabilizzazione

A quella riunione c’è un bell’uomo, sui 35 anni, aria distinta e occhiali griffati. Parla con accento anglosassone intercalandoespressioni dialettali del sud e il suo ruolo è quello di “camera di passaggio della ‘ndrangheta e di cosa nostra a Milano“. È il 29 settembre

Expo, 11 arresti a Milano: “Associazione a delinquere per favorire Cosa nostra”

Undici persone, tra cui un avvocato, sono state arrestate con l’accusa di associazione a delinquere per favorire Cosa nostra a Milano: secondo i pm a loro sono riconducibili alcune aziende a cui erano stati affidati anche appalti per Expo 2015. La Guardia di finanza

‘Ndrangheta in Svizzera: “Se non facciamo qualcosa in Ticino si comprerà tutto

“Sono molto preoccupato per l’infiltrazione della criminalità organizzata in Ticino, sta erodendo letteralmente il tessuto economico. Se non facciamo qualcosa si compreranno tutto”. Sono parole insolitamente forti quelle del presidente delle Polizie comunali del Cantone, Dimitri Bossalini. Anche nella discreta e tranquilla Svizzera le

Ecomafie, cresce il fatturato globale: dal 2014 +26%

Secondo un rapporto congiunto dell’agenzia dell’Onu per l’ecologia, l’UNEP, e dell’Interpol, diffuso in occasione della Giornata mondiale dell’ambiente, il 7 giugno 2016, il fatturato delle ecomafie cresce in tutto il mondo ad un ritmo incalzante e corre molto più delle economie più forti. Nel

Operazione Matassa. Voti, prebende e affari del Partito unico messinese

Galoppini e procacciatori di consensi elettorali che militano nelle più agguerrite cosche mafiose della città o recuperati tra gli appartenenti più infedeli delle forze dell’ordine. Una folla di questuanti nelle segreterie e nei patronati del cavallo di razza, figlio e nipote di democristiani doc,

Paolo David, i Franza, la massoneria e la banca di Belpasso

Per chi non ricordasse, il consigliere comunale ex Pd poi Forza Italia-Genovese Paolo David, bancario, arrestato stanotte per voto di scambio politico-mafioso, dichiarò di aver speso per la campagna elettorale delle ultime amministrative poco meno di 15.000 euro beneficiando del prezioso contributo di 2.500

Ciò che l’assessore al bilancio del Comune di Messina dovrebbe chiarire su mafia e rifiuti

Da un giorno imperversa sui social network il post di un articolo pubblicato nel lontano 11 febbraio 1998 dal quotidiano Il Tirreno in cui è riportata una grave vicenda giudiziaria che ebbe come protagonista l’odierno neoassessore del Comune di Messina, Luca Eller Vainicher (deleghe

MATTEO MESSINA DENARO: IL CELLULARE “VERTU” DA 4MILA EURO E LA MASSONERIA

IL PENTITO TUZZOLINO INGUAIA LA SEGRETARIA GENERALE DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIA, PATRIZIA MONTEROSSO: “ERA NOSTRA SORELLA IN MASSONERIA” – Giuseppe Tuzzolino da due anni collabora con le procure siciliane: ha rivelato l’esistenza di una loggia massonica chiamata “Il tronco della vedova” che incassa

Ritrovato un fascicolo di Paolo Borsellino, emergono nomi pesanti

Pubblicato: Martedì, 29 Marzo 2016 da SiciliaCronaca.it La ricostruzione dei giornalisti del Fatto Quotidiano, Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, mette i brividi: Borsellino è stato ucciso perché stava indagando, formalmente, sulla trattativa Stato-Mafia. La conferma arriva dal ritrovamento di un fascicolo assegnato a Borsellino

Evidenti prove del crollo della rete mondiale mafiosa Khazariana conducono alla Turchia

Benjamin Fulford  La scorsa settimana il Presidente russo Vladimir Putin ha intimato il Presidente turcoRecep Erdogan che farà “ristabilire Costantinopoli (Istanbul) per la cristianità e per proteggere la sicurezza marittima Russa, liberando lo stretto dei Dardanelli e del Bosforo“, dicono fonti del Pentagono. “Questo

De Mauro, la Cassazione: ucciso perché aveva notizie riservate sulla morte di Mattei

Il giornalista sarebbe venuto a conoscenza del coinvolgimento di Cosa nostra nell’omicidio del dirigente dell’Eni. Ecco le motivazioni della sentenza di giugno 03 febbraio 2016 Il “lungo, complesso e approfondito iter processuale ha consentito di accertare che l’omicidio del giornalista Mauro De Mauro fu

Imbarazzante visita del Presidente dell’antimafia siciliana al Comune di Falcone

Da Antonio Mazzeo Blog Tappa nel messinese del Presidente della Commissione regionale antimafia Nello Musumeci per incontrare vecchi e nuovi sostenitori di destra ed estrema destra in vista dell’imminente campagna elettorale per conquistare, finalmente, la Presidenza della Regione siciliana. Lo scorso 19 ottobre, l’ex europarlamentare

La mafia utile e le stragi: tra Cossiga e la teoria del complotto

Perché l’Italia conta zero nel mondo e perché non esiste più coscienza critica e capacità di sottrarsi al cospirazionismo e al realismo ottusi. [Antonio Cipriani] Antonio Cipriani martedì 18 agosto 2015 di Antonio Cipriani Mi sono riletto un’intervista a Limes di Francesco Cossiga, datata

Denuncia rischi d’infiltrazione mafiosa nel Comune di Falcone, giornalista rinviato a giudizio

da Antonio Mazzeo Blog Il Pubblico ministero del Tribunale della Repubblica di Patti ha disposto il rinvio a giudizio del giornalista Antonio Mazzeo, querelato dal Comune di Falcone per un’inchiesta pubblicata sul periodico I Siciliani giovani (n. 7 luglio-agosto 2012), dal titolo “Falcone comune di

Pizzini e fedelissimi, così Messina Denaro protegge la latitanza

Ma per i pm ci sono protezioni di “alto livello”. Le rivelazioni sulla sua rete di comunicazione e i suoi tanti viaggi d’affari.  di Aaron Pettinari. L’operazione “Ermes” che questa mattina ha portato all’arresto di undici fedelissimi del superlatitante Matteo Messina Denaro, stringe ancora

Luglio 1943: Gela contro le truppe “anglomafiose”

Café Humanité by Cristina Bassi Gela, 13 lug – Settantadue anni fa nella piazza del Duomo di Gela si respirava aria di morte. Poche ore prima si era consumata nelle strade della cittadina siciliana una battaglia all’ultimo uomo tra le truppe dell’Asse e gli invasori.

Le 10 Più Potenti Mafie del Mondo

Con il termine “mafia” generalmente ci si riferisce ad associazioni criminali aventi lo scopo di controllare, gestire e preservare i profitti derivanti da traffici illetici. I traffici della mafia vanno dalle armi agli esseri umani, niente è tabù per le mafie di tutto il

BANCHE & BANDITI

DI VALENTIN KATASONOV Strategic Culture Nel 2014 la Russia prenderà la presidenza del G8 e il prossimo incontro avverrà a giugno in quel di Sochi. Secondo l’agenda preliminare, i principali temi in discussione saranno la lotta contro il narcotraffico, il terrorismo e le società offshore.

Nascita della Commissione parlamentare pro-mafia

di Giorgio Bongiovanni – Se l’ultima Commissione antimafia, presieduta da Beppe Pisanu, è stata in grado di avanzare tesi negazioniste ed autoassolutorie riguardo al ruolo dello Stato di fronte alla trattativa Stato-mafia (nella sua relazione ha parlato esclusivamente di “una tacita e parziale intesa”),

Su Falcone ipotizza doppia bomba e mano dei servizi. E il pm Donadio viene rimosso..

di Lorenzo Lamperti affaritaliani.it Una doppia bomba a Capaci. Con il coinvolgimento dei servizi segreti. Pezzi deviati dello Stato avrebbero partecipato non solo all’omicidio di Borsellino, ma anche a quello di Falcone. E’ la conclusione alla quale era arrivato Gianfranco Donadio, procuratore dell’Antimafia che indagava sulle

Borsellino ucciso perché indagava sulla trattativa, trovato il fascicolo. E spuntano nomi “pesanti”

La ricostruzione dei giornalisti del Fatto, Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, mette i brividi: Borsellino è stato ucciso perché stava indagando, formalmente, sulla trattativa Stato-Mafia. La conferma arriva dal ritrovamento di un fascicolo assegnato a Borsellino in data 8 luglio 1992 (11 giorni

La Corleone del XXI secolo

Di Antonio Mazzeo Centro della fascia tirrenica della provincia di Messina, Barcellona Pozzo di Gotto è culla di boss mafiosi in contatto con pezzi della massoneria e dei servizi segreti deviati e anche di alcuni garanti dell’impunità e del depistaggio istituzionale. Più di un

Avvocato Carta: “salviamo il soldato Saverio Masi”

La prossima udienza del processo penale a carico del maresciallo dei Carabinieri Saverio Masi si terrà lunedì 8 luglio, alle ore 9.30,  presso la Corte d’Appello di Palermo. L’udienza è pubblica e tutti possono assistervi  “Mentre colleghi, stampa, sindacati e cocer si voltano dall’altra

TOTO’ RIINA: L’AGENDA ROSSA RUBATA DAI SERVIZI SEGRETI

Il boss mafioso detenuto nel carcere di Opera a Milano è un fiume in piena, le sue dichiarazioni toccano quegli eventi che hanno determinato la svolta nella storia del nostro Paese, consentendo il transito dalla Prima alla Seconda Repubblica e la salita di Cosa

28 Marzo 1945 Corleone. Ucciso Calogero Comajanni, guardia campestre. Sei mesi prima aveva arrestato il giovane Luciano Liggio.

  Foto da La Sicilia del 5 Aprile 2009 Aveva arrestato l’allora diciannovenne Luciano Liggio, sorpreso a rubare, che dopo qualche mese si vendicò uccidendolo. Tratto da: Storia della mafia: dalle origini ai giorni nostri Di Salvatore Lupo Ed. Donzelli […] Alla fine della guerra Leggio

MUOS: Mafia e CIA contro Crocetta?

Quando lo scorso mese il Presidente della Regione Sicilia, Rosario Crocetta, ha dato mandato all’assessore regionale all’Ambiente Mariella Lo Bello e al dirigente Giovanni Arnone di revocare le autorizzazioni per la realizzazione del Muos, l’impianto militare di antenne satellitari di Niscemi, in tanti avevano

Dove c’è TAV c’è mafia

Marco Cedolin Truffa, corruzione, associazione a delinquere e traffico illecito di rifiuti, violazione delle norme paesaggistiche, abuso d’ufficio e frode nelle pubbliche forniture, sono i reati ipotizzati dalla magistratura nell’ambito di un’inchiesta coordinata dai pm Giulio Monferini e Gianni Tei che hanno proceduto alla perquisizione

Barcellona PG e la trattativa Stato-Mafia

Di  Antonio Mazzeo Un immenso cratere in autostrada, allo svincolo per Capaci. Il gran botto in via d’Amelio, carcasse d’auto e corpi straziati. Poi le bombe e le stragi a Roma, Firenze, Milano. L’offensiva mafiosa, la direzione strategica delle centrali del terrore. E la trattativa

NAPOLITANO E LA TRATTATIVA STATO-MAFIA-NATO

Di comidad Era prevedibile che la caduta del Buffone di Arcore, con la conseguente fine del suo effetto di distrazione, mettesse in rilievo altri conflitti d’interesse rimasti precedentemente privi della dovuta attenzione. In questo senso, non sarebbe corretto dire che Giorgio Napolitano abbia “ereditato” lo