di Gianni Tirelli

Per ciò che la ragione ci può suggerire, io credo che mai nella storia del mondo si sia prospettata l’eventualità di una società che ha incentrato le sue ragioni e la sua stessa sopravvivenza, sul consumo sistematico di beni inutili e superflui e per altro, inefficaci e dannosi.?

Oggi una gran parte della popolazione versa in una condizione di indigenza, costretta a ridimensionare il suo stile di vita astenendosi da ogni consumo che riguardi la sfera del voluttuario e dell’effimero, per traghettare le scelte su beni essenziali, primari e duraturi.?Il risultato di un tale responsabile atteggiamento, determina una prima fase di stagnazione dell’economia e che in seguito, degenererà in un vero e proprio fallimento del Sistema con tutti gli effetti immaginabili sulla cittadinanza.??
Se i cittadini di un qualsiasi paese occidentale in virtù di un “risparmio ragionevole e doveroso”, si astenessero dal consumare, tutta quell’infinita gamma di prodotti spazzatura, orientandosi su quelli primari, durevoli e di prima necessità, il Sistema, che oggi ci governa e che ci opprime, si squaglierebbe come neve al sole. Un paradosso a tal punto madornale che si scontra con la più elementare logica, capacità di comprensione e che, per il principio di causa/effetto, sancirà la fine di quest’epoca insensata.
E’ questa la cruda e sconcertante realtà – risultato di un liberismo tiranno e senza regole, che attraverso un meccanismo perverso, improntato al consumo indotto e sistematico di falsi beni, consolida il suo potere e guarda al risparmio dei cittadini, come ad una sciagura planetaria e al pari di un’eresia.?

Risparmiare, è un atteggiamento giusto, sacrosanto e oserei dire, etico. Ma per chi non ha niente, non ha un lavoro, non ha risorse, ne alcun tipo di entrata, il risparmio è solo una chimera.
Al risparmio dei cittadini poi, corrisponde di contro, un automatico aumento dei prezzi e delle tariffe energetiche, rendendo vana ogni strategia economica e parsimonia, e vanificando ogni buon proposito.??Il Sistema andrebbe smantellato fino al suo ultimo bullone, ribattino e saldatura, ridisegnato e ricostruito partendo dalla storia pre/industriale.

Oggi la gente non ha soldi e di conseguenza non consuma – e questo è un dato di fatto. Le risorse necessarie per la ripresa sono chiuse nei forzieri e nei fortilizi bancari dei Grandi Ricchi che hanno dissanguato le masse per decenni raggirandole e spremendole sull’onda di promesse, speranze di benessere e felicità, sbandierate dalla propaganda mediatica!?Lungi da me dal volere assolvere e scagionare i cittadini dalle loro responsabilità, individuali e sociali, ma lo Stato, e il Potere più in generale, hanno l’obbligo della tutela e il dovere dell’esempio. Pertanto, sono questi signori, oggi, a doversi prendere carico della drammatica situazione del paese, restituendo il mal tolto alla comunità.??Del resto noi non possiamo spendere soldi che non abbiamo o indebitarci per cose non indispensabili! Ma se il Sistema Bestia campa proprio in virtù dei nostri comportamenti irrazionali, come possiamo uscire da questo labirinto e risolvere un tale enigma?

Alla fine, come ci muoviamo, ci muoviamo, il cetriolo è sempre in culo all’ortolano. Se lavori per conto di terzi o sotto padrone, il concetto di risparmio te lo puoi scordare per sempre, tanto più di questi tempi! Se dipendi dal Sistema (per un motivo o per un altro) ogni briciola che avrai guadagnato, svendendo la tua vita e umiliando la tua dignità, Lui se la riprenderà – e così la tua salute e la tua libertà.??

Abbiamo per tanto appurato che oggi, risparmiare, non solo è impossibile ma controproducente per la società – un vero e proprio maleficio, un sortilegio che ci preclude ogni via d’uscita. Una moderna schiavitù a piede libero che ci ha relegato nel limbo gelatinoso di una vita apparente.
E’ questo il nocciolo della questione, che può essere risolto solo in una condizione di autonomia e di autosufficienza!
Per tutti questi motivi, “la disperazione più grande che possa impadronirsi di una società, è il dubbio che vivere onestamente sia inutile” – C. Alvaro

Scritto da: Oltrelacoltre

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