Gli azionisti di Veneto Banca hanno visto crollare il valore delle proprie azioni dai circa 40 Euro l’una ad una cifra tra i 10 e 50 centesimi. È questa la decisione presa ieri sera dal Cda della banca che ha fissato così la forchetta di prezzo in vista della quotazione.

La decisione presa coinvolge 87.502 soci tra persone comuni, politici, aziende, enti caritatevoli, piccole imprese e grandi banche americane. Un disastro che si potrebbe definire “democratico”, ma pur sempre un collasso economico che avrà gravi conseguenze tra i possessori delle azioni che per l’88% sono persone fisiche con un’età sopra i 60 anni.

Risparmi di una vita, patrimoni familiari, denaro messo da parte con grandi sacrifici che si concentrano soprattutto, ovviamente visto il luogo d’origine della banca, nel Veneto. Il totale del capitale consiste in 2,8 miliardi nella regione veneta, 575 milioni nel Piemonte, oltre 200mila Euro nella Valle d’Aosta.

Tra i nomi più conosciuti troviamo Silvio Berlusconi, con 29.700 azioni per un totale di oltre 1,1 milioni di Euro e Bruno Vesta con quasi 1 milione.

Fonte: it.investing

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