In dieci anni il numero di stranieri incarcerati in prigioni private è cresciuto da 3.300 ad oltre 23.000: imprigionare immigrati clandestini è un grande business in crescita negli Stati Uniti. Dal 2000 gli Stati Uniti hanno speso più di 32.000.000 di dollari in in attività di lobbying per indirizzare maggiori fondi federali verso i centri di detenzione privati.
I contribuenti americani secondo le stime pagheranno per quest’anno 2 milioni di dollari, e una gran parte di questi fondi saranno destinati alla costruzione di nuove strutture per ospitare i 400.000 immigrati che vengono arrestati ogni anno, (Associated Press). La sistemazione di ogni detenuto costa ai contribuenti circa 166 dollari a notte, prezzo che dal 2004 è raddoppiato. Sempre più immigrati finiscono in carcere proprio perché il governo arresta sempre di più clandestini. Dieci anni fa, erano circa 3.300 gli immigrati clandestini nelle prigioni private. Oggi, questo numero è cresciuto fino ad oltre 23.000. Grazie aquesto aumento dei detenuti, le società private di detenzione statunitensi hanno visto aumentare i loro profitti da 760 a 5.100 milioni di dollari.
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