Nuove proteste per l’uccisione di un giovane afroamericano da parte di un poliziotto. Almeno una persona ferita

Seconda notte di scontri a Milwaukee, dove ungiovane afroamericano è stato ucciso da un agente. Circa150 manifestanti si sono nuovamente radunati nella zona in cui è morto il ragazzo. La protesta, inizialmente pacifica, è poi degenerata in lanci di oggetti contro la polizia. E si sono uditi anche colpi d’arma da fuoco. A quel punto le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere i dimostranti. Almeno una persona è rimasta ferita e gli agenti hanno dovuto usare un blindato per soccorrerla e portarla in ospedale.

La gravità della situazione ha indotto il governatore del Wisconsin, Scotti Walker, a chiedere l’intervento della Guardia nazionale. La scintilla dei disordini è stata la morte di Sylville K. Smith, 23 anni, precedenti penali per uso di armi da fuoco, ucciso mentre cercava di sfuggire all’agente che aveva fermato la sua auto. Il capo della polizia locale Edward Flynn ha assicurato che il suo uomo, pure afroamericano, ha agito correttamente: il video girato dalla telecamera che aveva addosso mostra Smith che si gira verso di lui con una pistola in pugno. Ma queste spiegazioni non bastano a placare la rabbia degli afroamericani. Quello di Milwaukee è soltanto l’ultimo di una lunga serie di episodi in cui le forze di polizia hanno usato la violenza, fino a uccidere, nei confronti di cittadini afroamericani.

Fonte: repubblica.it

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