Il gruppo dei ministri degli Esteri dell’Unione Europea sta elaborando un progetto che prevede una sola figura eletta dagli euro deputati per svolgere i ruoli occupati attualmente da Herman Van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, e José Manuel Barroso, presidente della Commissione europea. Un presidente, non eletto dal popolo sarebbe la base per ottenere un controllo radicale su tutta l’Unione e gli Stati membri in una forza sempre maggiore di unione politica ed economica. Questo potrebbe essere il primo vero passo verso la creazione degli Stati Uniti d’Europa, che abolirebbe di fatto gli stati nazionali che compongono l’attuale Unione Europea. Il Regno Unito sarebbe stato escluso dalle discussioni riservate all’interno del Berlin Group, guidato dal ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle. Questa mossa darà un ulteriore slancio al ritiro della Gran Bretagna dai piani europeisti. I sostenitori del movimento credono che le presidenze rivali stiano minando la capacità dell’UE di parlare con una sola voce. Essi sostengono che la fusione creerà un potente leader europeo che sarà in grado di perseguire il sogno federalista di un’Europa unita che è stata messa a dura prova dalla crisi dell’euro. Parecchi ministri europei, compreso il premier Mario Monti, hanno più volte espresso dubbi sull’attuale governance europea.
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