Di Olivia

Bagua of the house - Studio ARC

E’ possibile unire un’architettura ecologica ed olistica alle antiche discipline orientali che si relazionano con l’energia? La risposta è si. Esiste e concilia le attività e i comportamenti umani con le preesistenze ambientali e i fenomeni naturali e si sintetizza nel progetto Low Energy House dell’Arc Studio, a Brandýs nad Labem, nella Repubblica Ceca. Qui gli aspetti del paesaggio interagiscono a livello immateriale, viene sfruttata interamente la potenzialità del luogo e conservato un ambiente salutare, dove viene attuato il risparmio energetico unitamente all’utilizzo di materiali tradizionali.

L’ approccio ecologico in architettura, definito oggi dalla sempre più grave situazione climatica danneggiata dal forte sfruttamento delle risorse ambientali e dall’aumento esponenziale dell’inquinamento, è determinato non solo dalla somma delle tecnologie verdi applicabili ma da precise scelte filosofiche e da una visione olistica del costruire che si confronta con l”ambiente, sintetizzandosi nelle nuove discipline dell’ecosostenibilità e dellabiocompatibilità.

Brandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich HozmanBrandýs nad Labem - Studio ARC - Arch. Old?ich Hozman

Il progetto della Low Energy house, sotto la direzione dell’architetto Old?ich Hozman, le cui forme dei muri corrispondono all’andamento del terreno, possiede una forte connessione tra interno ed esterno, dimensioni armoniche dell’edificio derivanti dalla dimensione aurea, ed è caratterizzato da una estenuante ricerca di equilibrio tra l’uomo, l’edificio, il paesaggio.

Sono applicati inoltre i principi della scienza orientale del Feng Shui e della considerazione dell’energia vitale “Chi”, ove anche l’essere umano è visto come energia ed è connesso con ogni elemento del mondo fisico, così come ha recentemente convalidato la fisica quantistica: ecco la determinazione alla compatibilità dell’uomo all’ambiente.

Un principio armonico del Feng Shui qui applicato è la divisione della casa in lati attivi e passivi. I lati passivi, che non sono permanentemente occupati, come le scale, bagni, guardaroba, dispensa e locale caldaia, sono localizzati nella parte nord, mentre quelli attivi tra cui salotto, studio e cucina al piano terreno. Le camere da letto al primo piano, guardano ad est e a sud-ovest, come la terrazza che è parzialmente protetta da un tettoia, in modo che il sole, nei periodi più freddi penetri le aperture da sud ad ovest fornendo calore, contribuendo al risparmio energetico.

La casa progettata è costruita interamente da materiali naturali. Il pavimento intorno al camino è in pietra calcarea di Salzhofen, mentre per il pavimento della terrazza, il vestibolo dell’entrata e il camino è stata utilizzata l’arenaria. I pavimenti del piano terra sono in bambù e al piano di sopra moquette di lana di provenienza neozelandese. Le porte sono in acero naturale, così come la scrivania dello studio, i mobili della cucina e i davanzali delle finestre.

Con uno standard a basso consumo energetico ha pareti esterne costruite con mattoni ad isolamento termico e intonaco termoisolante nello spessore di 7 cm. Il riscaldamento scalda la casa attraverso pannelli localizzati e serpentine a pavimento a bassa temperatura ed è completato con collettori solari per l’acqua calda. Il camino fornisce invece calore supplementare alla casa nei periodi invernali.

Il centro della casa è libero. Questo è un archetipo di uno spazio ben funzionante: la base di ogni costruzione che trae i suoi principi dal Feng Shui. La cavità di questo spazio è il simbolo dell’utero materno, che per l’uomo significa protezione. Ma non solo. E’ simbolo di scambio sociale, di inteconnessione e di comunicazione, nozioni sulle quali la casa è stata progettata.

La connessione tra tra interno e la soglia esterna, è stata realizzata con un grande vestibolo ovale, inserito sull’asse centrale della struttura e quindi simmetrico. Secondo il Feng Shui, infatti, tutto ciò che è naturale e ci viene rivelato ha un centro e due lati e quando questo principio architettonico è applicato correttamente l’uomo si sente bene e orientato. L’ingresso è grande e amichevole, aperto verso l’eterno, grazie alla presenza di grandi vetrate, che permettono all’ospite di orientarsi facilmente ed essere percepito dai membri della casa.

Gli angoli e i muri arrotondati assomigliano ad un grembo, che ricorda le forme archetipe delle abitazioni primitive, privano la casa di spigoli vivi. L’arrotondamento dei muri crea un senso di avvolgimento che simultaneamente si apre all’energia “Chi”, e influenza lo stato mentale dell’uomo in modo positivo. Correttamente applicato, il Feng Shui può aiutare le energie vitali “chi” a riportare equilibrio nel nostro ambiente. Ci consente insomma di trarre vantaggio da ambienti favorevoli per rendere le nostre case positivamente energiche.

Foto | Studio Arc

Un approccio olistico all’architettura ecologica é stato pubblicato su Ecoblog.it

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