Ecoblog.it di Marina

Il ministro Prestigiacomo presenta il SISTRIStefania Prestigiacomo, ministro per l’Ambiente tira un respiro di sollievo: il SISTRI, Sistema di controllo del tracciamento dei rifiuti, è salvo e sarà operativo dal 9 febbraio 2012. Il comunicato stampa dal sito del MinAmbiente recita:

Un plauso particolare va rivolto al sen. Salvo Fleres, autore dell’emendamento, che con intelligenza e tenacia ha lavorato con successo ad una soluzione positiva, un plauso che va esteso a tutti i componenti della Commissione e tutte le forze politiche per la sensibilità, l’attenzione ed il senso di responsabilità dimostrato in questo delicato passaggio. Sono convinta che, con l’opportuno rodaggio previsto e con gli interventi che si renderanno necessari per andare incontro agli operatori, il Sistri partirà al meglio e si rivelerà un utilissimo strumento per le aziende e per la protezione del territorio.

Tutto bene? Mica tanto a leggere un po’ quel che pensano le aziende coinvolte che avranno tempo fino al febbraio 2012 per adeguarsi alle novità richieste. Che non saranno applicate ai trasportatori dall’estero e l’onere resta solo alla rete italiana. E questa decisione disturba non poco gli operatori. Altra fonte di dissenso è il modo in cui il SISTRI è stato concepito.

Scrive Cataldo nel suo commento al sito del TgCom:

Chi ha poco poco dimestichezza con progetti di informatizzazione capisce alla prima pagina che chi lo ha realizzato non ne sa granchè. E non parliamo, per carità di patria, dell’help. Non si sa dove andare a reperire le informazioni di cui si ha bisogno. Difficile da interpretare e difficoltosa la navigazione. La prima regola dell’informatizzazione è quella di non ricalcare il flusso delle procedure cartacee precedenti. Ebbene quello che è stato realizzato è stato il copiare e utilizzare il computer come mera macchina da scrivere. Ma almeno si fosse abolito il cartaceo! Manco quello! Che senso ha avere la chiavetta e poi i dati anche sul profilo nel web.n per poi continuare a conservare le carte per cinque anni! Assurdo!

E Chiosa Michele a chi gli chiede se a dispetto della farraginosità del sistema non sia comunque necessario un controllo sulla tracciabilità dei rifiuti:

Ben venga un nuovo sistema di tracciabilità, ma se questo deve paralizzare e appesantire in modo non sostenibile l’operatività delle imprese del settore, non credi che possiamo avere il diritto di dirlo? O siamo tutti sporchi padroni ecomafiosi ed evasori, come qualcuno ci sta dipingendo? Il SISTRI è una vergogna tutta italiana.

A consolare gli operatori non basta neanche l’indennizzo previsto per i costi che sostengono. Infatti in molti ci rinuncerebbero volentieri e anzi invocano l’intervento della Lega o di Beppe Grillo affinché se non si riesce a raddrizzare il sistema SISTRI, almeno lo si tolga di mezzo…

Foto | Minambiente

Torna il SISTRI dal febbraio 2012: stritolato tra burocrazia e pochi controlli é stato pubblicato su Ecoblog.it

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