Di Nestor Carnevali

Le Tar Sands, la “nuova fonte di petrolio“, le sabbie bituminose che dimostrano la follia del sistema di approvvigionamento di petrolio che ignora i costi ambientali enormi (4 volte le normali estrazioni), suscitano proteste eclatanti negli Stati Uniti. Gli ambientalisti americani si scagliano contro Keystone XL il nuovo oleodotto che dalla regione di Alberta in Canada dovrebbe trasportare a regime 800 mila barili al giorno e che costerà 7 miliardi di dollari.

Non soltanto il petrolio estratto dalle Tar Sands è devastante per l’ambiente, ma la costruzione di questo oleodotto rischia di contaminare anche i terreni di 6 stati americani (Montana, South Dakota, Nebraska, Kansas e Oklahoma fino alle raffinerie texane) e di tre contigui che rischiano di essere coinvolti. Gli ambientalisti stanno mettendo in scena un sit in pacifico di fronte alla Casa Bianca, e hanno in programma di andare avanti ancora per 10 giorni, così la polizia ha iniziato ad effettuare i primi arresti. La decisione finale sulla costruzione di Keystone XL arriverà entro la fine dell’anno, ma dalla burocrazia per ora non è arrivato alcuno stop e il progetto è considerato “a basso impatto ambientale”.

Via | PBS

Tar Sands: gli ambientalisti americani contro l’oleodotto Keystone XL é stato pubblicato su Ecoblog.it

Commenta su Facebook