Politica Archive

Il capitalismo se ne infischia e continua nella sua vita criminale

Dopo l’esito del referendum costituzionale, visto il risultato inaspettato, molti si domandavano preoccupati: “Ed adesso cosa accadrà?” Alcuni cantilenavano “…via Renzi, cosa c’è?” Travaglio, in televisione ha detto, in uno dei suoi tanti passaggi: “Troveranno un clone ecc. ecc.” Trovato il clone, è stato

Il M5S e la privatizzazione del controllo degli atti amministrativi

di Luigi Oliveri Egregio Titolare, in questo lungo e indigesto scritto ho espresso la sintetica tesi che il “caso Marra” a Roma è figlio legittimo della madre di tutte le “epocali” riforme devastanti della PA: quella elaborata da Bassanini, nel 1997, fondata sull’esaltazione dello

Spalma incentivi legittimo: quali conseguenze per il fotovoltaico?

Lo Spalma incentivi è legittimo: lo ha dichiarato la Consulta, togliendo speranza a tutti gli operatori del fotovoltaico, che ora si vedranno definitivamente tagliati gli incentivi riconosciuti dal meccanismo del conto energia ai produttori sopra i 200 kW, quindi con meccanismo retroattivo. Dopo la

UN NUOVO GOVERNO PER PELLEGRINAGGI A LOURDES

Il cosiddetto “ombrello europeo” ha dato un’altra bella prova di sé la settimana scorsa, allorché la Banca Centrale Europea ha lasciato trapelare la notizia, ancora “ufficiosa”, del rifiuto di accordare al Monte dei Paschi di Siena venti giorni in più per la ricapitalizzazione dell’istituto

Oligarchie transnazionali e collaborazionismo delle sinistre

Falce e cartello, matrimonio imperfetto Si è già visto su questo blog come le politiche reclamate dai grandi detentori di capitali a detrimento della restante umanità spesso coincidano stranamente con quelle auspicate da coloro che dovrebbero esserne i nemici più consapevoli e attrezzati: cioè

Uno spettacolo indegno dopo l’urlo del NO

Il «nuovo» governo. Il responso referendario e il suo «valore costituente» Lo spettacolo è francamente inguardabile, a una settimana dal voto che ha travolto Matteo Renzi e il suo governo. Intendo lo spettacolo pubblico, recitato «in alto» dall’intero establishment. Il modo con cui nasce il governo

…contro la legislazione e la rappresentanza

Di quelli che insorgono contro la legislazione e la rappresentanza Sigmund Englander Il lettore ha ora un’idea generale del compito che si son prefissi i moderni Titani, desiderosi di rinnovare il conflitto contro il Governo. La prima obiezione che è stata mossa loro da

Il governo ventriloquo

di Fabrizio Casari Leggere la lista del cosiddetto governo Gentiloni è come un deja-vu. Identico, fatto salvo per qualche spostamento di caselle a quello precedente, si propone infatti come proseguimento del renzismo con altro manico. La Boschi, tra i principali artefici della disfatta referendaria,

DONALD TRUMP, “UOMO NEL TEMPO”

L’elezione di Donald Trump ha provocato un’accelerazione vertiginosa ed improvvisa nel processo storico di decostruzione del mondo unipolare prodotto dal crollo dell’Unione Sovietica alla fine del XX secolo. Analizzare il fenomeno Trump al di fuori degli schemi della dialettica occidentale è il primo passo

“STABILITA’”, DOGMA POLITICO DEL MONDO LIQUIDO

di Roberto PECCHIOLI Franco Battiato cercava un centro di gravità permanente, che non gli facesse mai cambiare idea sulle cose,  sulla gente. Forse l’artista catanese aspirava inconsapevolmente alla stabilità, e l’ha trovata nella sua splendida musica carica di suggestione, sonorità arcane e spiritualità .

Ha vinto il “populismo”: ecco perché non dobbiamo temerlo

In Italia ha stravinto il No, con cui i cittadini hanno voltato le spalle all’establishment, chiedendo a gran voce un cambiamento radicale. Una protesta che si unisce a quella dei britannici con la Brexit e degli americani con l’elezione di Trump. Ma dopo anni

Münchau su Eurointelligence: Bentornati nella Crisi dell’Eurozona

Su Eurointelligence, W. Münchau commenta la vittoria del “No” nel referendum costituzionale italiano e la sconfitta di misura di Hofer in Austria. Nessuno dei due fatti, sostiene l’editorialista del Financial Times, porta con sé buone notizie per l’establishment europeo. Münchau ritiene che l’ampia vittoria del No

Il referendum rottama il rottamatore

di Fabrizio Casari Questo Paese ama la sua Costituzione. La rispetta e la difende contro qualsiasi manipolazione, non importa da dove venga. Considera la sua Carta dei principi, il tessuto connettivo della nostra società e non consente avventure politiche alle sue spalle. Soprattutto quando

IL LATO OSCURO DI UNA GRANDE VITTORIA: ITALIA IN PERICOLO?

Una grande vittoria. La inaspettata partecipazione e l’atteso NO (che, personalmente ho sempre considerato un BASTA!) testimoniano di un popolo assai consapevole e che non ha votato solo di pancia contro il governo renziano o di cuore a difesa della Costituzione, ma anche di

Renzi a casa. E adesso? Ecco gli scenari (e fanno tutti schifo)

Roma, 5 dic – Matteo Renzi ha commesso due errori cruciali: ha impostato il referendum costituzionale come plebiscito su di sé e ha fatto sfoggio di arroganza per tutta la campagna elettorale. Non poteva non perdere. Avesse agito diversamente, poteva anche spuntarla, ma così facendo

Referendum, autoanalisi di un vincitore senza gioia

(E’ colpa mia se siamo diventati indifferenti più poveri più tristi e meno intelligenti) Stanotte ho vinto. Per la prima volta da quando voto è stata una vittoria netta, schiacciante. Eppure ho faticato a prendere sonno. Continuava a tornarmi in testa il Teatro degli Orroriche ci si

Referendum, vince il No. Renzi: “Ho perso, la poltrona che salta è la mia”

Il premier annuncia le sue dimissioni: “L’esperienza del mio governo finisce qui” Matteo Renzi ha appena annunciato le sue dimissioni in seguito ai risultati del referendum che vedono il No nettamente in vantaggio. In diretta da palazzo Chigi, il premier ha difeso il suo

La Sicilia come la Grecia, Massimo Costa: “Licenzieranno centomila persone. Prepariamoci all’Indipendenza”

Ieri l’Ars ha approvato la legge di assestamento di Bilancio con un ennesimo mutuo da 65 milioni di Euro per erogare ai Comuni i soldi scippati dal Governo Renzi. L’indebitamento della Regione ormai supera gli 8 miliardi di Euro. L’indebitamento di tutto il sistema

Peggio di così non potrà andare

“E’ inutile, completamente, assolutamente, inutile, perdere ore a spiegare alchimie istituzionali nel tentativo di dimostrare il (discutibile) assunto secondo cui il Sì al referendum del 4 dicembre porterebbe uno Stato più efficiente. Efficiente per far cosa? Per far piovere sulle nostre teste senza scomodi

La Regione siciliana farà un mutuo per pagare altri mutui… E poi alleggerirà i futuri pensionati

Può sembrare una follia, ma è la realtà. Il Governo Renzi ha scippato i soldi alla Regione e ai Comuni dell’Isola. Bisogna trovare 115 milioni di Euro per consentire ai Comuni di pagare le rate dei mutui. Da qui il mutuo di 65 milioni

Renzi non sa più comunicare. L’avreste mai detto?

Di Marcello Foa Ma perché Renzi non piace più? Perché non riesce più a convincere gli italiani? La mia tesi è che Renzi stia ripetendo gli errori di Hillary Clinton, puntando soprattutto al controllo dei media mainstream. Controlla la Rai, Mediaset lo aiuta, i principali

DELENDA EQUITALIA: la madre di tutte le marchette elettorali

Renzi tenta di irretire i contribuenti promettendo l’abolizione di Equitalia in una spudorata operazione elettorale preparata in vista dal referendum. Ma l’operazione non è affatto facile, sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. E infatti l’Europa non crede alle fantasie governative

LA CONGIURA DEL SILENZIO E LA DEMOCRAZIA DEI MANGANELLI

Ovunque Renzi si reca a far passarella, la gente contesta. Non parlo di facinorosi incappucciati con le tutine nere: parlo di comuni cittadini esasperati, che vengono manganellati senza pietà dalla pubblica sicurezza. La Rete è piena di video che documentano quanto sto dicendo. A

DISPREZZO PER “DESTRA” E “SINISTRA”

Ancora una volta, come per la verità sempre, la morte di un uomo di fama ha dato vita a manifestazioni, del tutto irritanti, di stupida retorica. O s’inneggia a costui senza alcuna capacità minimamente critica o – sia pure a denti stretti e non

IL PILOTA AUTOMATICO DELLA NATO

Le campagne presidenziali negli USA non hanno mai toccato vette entusiasmanti, ma la disputa Trump-Clinton esibisce un livello talmente basso da rappresentare una delle peggiori cadute di immagine del sistema americano. Bisogna comunque ammettere che la polemica tra la Clinton e Trump presenta qua

[Umbria] In principio fu il buco milionario della Curia !

In principio fu il buco della Curia. In seguito venne quello dell’AST-TK, descritto all’opposto di come si era originato; quindi arrivò la voragine dei debiti del Comune di Terni, quasi in coincidenza con il buco ‘artistico’ praticato presso il c.d. Caos; poi, appena pochi

Financial Times: Le riforme di Matteo Renzi sono un ponte costituzionale verso il nulla

Pubblichiamo qui l’articolo in cui Tony Barber, la più importante firma del Financial Times sulle questioni europee,   prende decisamente le distanze dal governo Renzi,  criticando in maniera esplicita sia la riforma costituzionale  che  la riforma elettorale, oltre alla scelta tattica di riproporre il ponte sullo stretto

Manovra, mancette e deficit

di Antonio Rei La manovra ha cambiato nome, da legge di Stabilità a legge di Bilancio, ma non sostanza. Come l’anno scorso, il governo Renzi ci ha preparato un minestrone costosissimo con i soliti ingredienti: mance e mancette elettorali, soldi sparpagliati più o meno

J.p.Morgan, Grande Fratello del Parlamento italiano?

Un colosso da 24,4 miliardi di utili nel 2015: questi i numeri di J.P. Morgan. Un gigante dalla presenza ingombrante, giocatore di punta in molte partite politico-finanziarie che si sono tenute e si terranno nel nostro Paese. Mps, tanto per fare un nome, che

“Non ci resta che ridere”

(di Marco Travaglio – Il Fatto Quotidiano) – Ieri, per smentire definitivamente chi insinua che non faccia più ridere, Roberto Benigni ha fatto una battuta divertentissima, degna degli anni d’oro: “Se vince il No, il giorno dopo ti immagini? Il morale va a terra,

LA TROIKA LA STA CHIAMANDO RENZI

Uno dei fantasmi mediatici più accreditati è quello del “grande comunicatore”, un titolo che per la prima volta fu elargito negli anni ‘80 al presidente USA Ronald Reagan. In realtà le pubbliche esibizioni di Reagan erano penose, tali da lasciare annichilito l’uditorio, subissato di

La finanza internazionale e la controriforma costituzionale

“I problemi economici dell’Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alle cadute delle dittature, e sono rimaste segnate da quell’esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste … I sistemi politici del

LA VERA COSTITUZIONE LA FA IL LOBBYING

A volte l’astensionismo tende ad attribuire agli elettori un fideismo che, se mai c’è stato, è scomparso da tempo. Non è la fiducia in questa o quella lista, o questo o quel candidato, a muovere l’elettore ma, più spesso, un atteggiamento che si potrebbe

L’IDEOLOGIA COLONIALE DEL PAESE NORMALE

Non c’è dubbio che l’impegno di Massimo D’Alema nel sostenere il “no” al prossimo (?) referendum sulla revisione costituzionale costituisca un motivo di imbarazzo per il resto del fronte del no, in quanto la presenza di un personaggio come D’Alema fornisce molti argomenti polemici,

I missili del Sì

È una roba da non credere, ma per chi ci prendono? Questa frase l’avrebbe dovuta pronunciare il presidente del consiglio in carica, Matteo Renzi, purtroppo l’ha detta Bersani. di Corradino Mineo In America John Phillips era un avvocato ricco e influente, finanziatore del Partito