Medio Oriente Archive

Il governo siriano è essenziale alla stabilità regionale

Murad Makhmudov e Lee Jay Modern Tokyo Times 14 novembre 2014 Il governo della Siria continua a lottare tenacemente contro nazioni e jihadisti internazionali che cercano di distruggere il tessuto secolare del Paese del Presidente Bashar al-Assad. In realtà, ciò significa che le grandi

Lista Tsipras. Gli europarlamentari piegano la testa con Israele

 Venerdì, 03 Ottobre 2014, di  Alessandro Avvisato Abbiamo ricevuto una nota degli europarlamentari della Lista Tsipras che merita una doverosa replica. Qui di seguito il loro comunicato: TSIPRAS: RITIRO DELLA CANDIDATURA DI ALAA ABDEL FATTAH AL PREMIO SAKHAROV 2014 Alla luce delle allarmanti e violente

Perché il cessate il fuoco non è sufficiente

Da Benvenuto in prima pagina Raji Sourani(*),  3 Agosto 2014 http://electronicintifada.net/content/why-gaza-ceasefire-isnt-enough/13692 Il bombardamento Israeliano ha ucciso  dieci Palestinesi alla Scuola dell’ONU il 3 agosto (Ashraf Amra / APA images) Un cessate il fuoco non è abbastanza. Non porterà alla fine delle sofferenze. Ci allontanerà solo

Semaforo verde europeo per uccidere, distruggere e ridurre in polvere Gaza

  di Amira Hass – 13 agosto 2014 Con il suo continuo silenzio la Germania ufficiale sta collaborando con Israele nel suo percorso di distruzione e morte scatenato contro i palestinesi di Gaza. La Germania non è sola; anche il silenzio dell’Austria è assordante.

10 Bugie su Israele

Le 10 più grandi bugie su Israele propinate dai media Michel Collon, è un giornalista belga e l’autore del libro“Israel, let’s talk about it” (Israele, parliamone) in cui sbugiarda i media europei, colpevoli di aver disinformato il pubblico su Israele. Collon, nel suo libro, ci

Il Qatar ha inviato 5000 terroristi del SIIL in Libia

Nabil Ben Yahmad, Tunisie Secret 9 agosto 2014 L’afferma Rafiq Shely, ex-direttore della sicurezza presidenziale (1984-1987), ex-alto ufficiale dei servizi segreti tunisini e attuale Segretario Generale del “Centro Studi sulla Sicurezza Globale” tunisino, in un’intervista al quotidiano arabo al-Tunisya. Ciò significa che dopo il ruolo attivo

Perché non ascoltare le richieste di Hamas se sono ragionevoli?

Leggete la lista delle condizioni poste da Hamas e Jihad islamico e provate onestamente a giudicare se c’è una richiesta ingiusta tra queste. Dopo che abbiamo detto tutto ciò che c’è da dire sul conto di Hamas – che è integralista, che è crudele,

Mujica: L’offensiva israeliana a Gaza è un genocidio

Il Presidente della Repubblica Orientale dell’Uruguay, José Mujica, ha definito “genocidio” l’aggressione perpetrata dal regime israeliano contro la Striscia di Gaza assediata. Il presidente uruguaiano ha sottolineato che non può essere altrimenti qualificata come genocidio «quando si bombardano gli ospedali, bambini ed è quello

Come i collaborazionisti informatici della CIA hanno distrutto il mondo arabo

Tunisie Secret 31 luglio 2014 In esclusiva, pubblichiamo questo capitolo del libro capitale sulle “rivoluzioni” arabe e le conseguenze caotiche che ora misuriamo. Il titolo di questo libro collettivo è “Il volto nascosto delle rivoluzioni arabe” e il capitolo in questione s’intitola “ONG e reti

Israelitycon, parodia di una democrazia medio-orientale

Da CONFLITTI E STRATEGIE Il 22 luglio 2014 il consiglio Onu sui diritti umani chiede il rinvio urgente di una commissione d’inchiesta indipendente, per indagare sulle possibili violazioni dei diritti internazionali da parte di Israele. I paesi che hanno votato a favore sono: – Argentina,

“Dov’è l’Onu rispetto al genocidio del popolo palestinese?”. Evo Morales

“Tutte queste morti sono inaccettabili” In una conferenza stampa di ieri, il presidente bolivariano Evo Morales ha chiesto che l’Onu e l’Alto Commissario dei diritti umani si prendano le proprie responsabilità rispetto al “genocidio subito dal popolo palestinese”. “Dov’è il Consiglio di Sicurezza delle

La manipolazione mediatica delle notizie sulla guerra a Gaza

 di Luciano Lago La grande macchina dei media occidentali, dominata dai network televisivi anglo americani quali CNN, FOX News, Reuters, Sky News, ABC News, CBS, ecc. , con i loro corrispondenti in Italia che ne riprendono fedelmente le notizie ed i servizi, si è

A GAZA L’IMPERIALISMO PERFETTO

Da ANARCHISMO C.O.M.I.D.A.D. La scorsa settimana una giornalista inglese, Sarah Firth, ha lasciato l’emittente Russia-Today in quanto, a suo dire, indignata dalle “menzogne” della stessa emittente sul caso del jet di nazionalità malaysiana abbattuto in Ucraina. Sembra un tipico esempio di quel senso dell’asimmetria che caratterizza

“Scudi umani” a Gaza: Come la propaganda dell’esercito israeliano giustifica la strage di civili

Tutti i combattimenti all’interno delle città e tutti i bombardamenti degli spazi urbani, anche i più “precisi e chirurgici”, rappresentano per i civili una potenziale trappola mortale. Di conseguenza, la penetrazione della guerra nelle città trasforma inevitabilmente i loro abitanti in potenziali scudi umani. 

ISIS, la vendetta dell’Arabia Saudita contro l’America

In Iraq, dove la democrazia è stata calata dall’alto, le brigate jihadiste dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS), ora piú semplicemente Stato Islamico, stanno mettendo a rischio la stabilità del Paese tra lo stupore — e l’impotenza — della comunità internazionale. A tre anni dal ritiro

Israele perde 16 soldati e un ufficiale a Gaza

L’Associazione degli industriali israeliani (AII), rende noto che al decimo giorno di attacchi aerei e bombardamenti scatenati dal governo di Tel Aviv contro la popolazione di Gaza, ammonterebbero a70 milioni di euro i danni provocati dai missili lanciati dal eterritorio palestinese. L’AII ritiene che il 40%

PALESTINA: GUERRA A TUTTO GAS

Se mi dai uno schiaffo massacro il tuo popolo. Un casus belli inventato dal Mossad per bombardare e invadere Gaza. Un solo esercito, una sola aviazione: un’azione di guerra – sostenuta dal governo di Washington a livello internazionale – contro un intero popolo, in particolare i

Esultano per le bombe, l’inviata Cnn sbotta: feccia

Diana Magnay se l’è presa in un tweet con un gruppo di israeliani. Il network l’ha immediatamente rimossa e spostata a Mosca. venerdì 18 luglio 2014   La corrispondente della Cnn Diana Magnay, che seguiva il conflitto israelo-palestinese, è stata rimossa dall’incarico dopo un

Kerry, fuori onda in Tv su Israele: “Altro che operazione chirurgica”

Il segretario di Stato Usa a microfoni spenti: «E’ pazzesco, dobbiamo andare lì» Un’offensiva mediatica, con interventi misurati con il bilancino su cinque diverse reti televisive. E alla fine “scivola” inavvertitamente sul microfono aperto durante una pausa pubblicitaria dell’intervista a Fox. Il segretario di

A Gaza inizia l’attacco di terra

Da IL CORROSIVO di marco cedolin Marco Cedolin In tutta evidenza il governo israeliano non ha ritenuto sufficiente il massacro di 200 cittadini palestinesi, compiuto nelle scorse settimane, così come probabilmente non ritiene sufficienti neppure sei decenni di orrori e soprusi, nel corso dei quali

Israele e la matematica (a proposito di “rappresaglie”)

Da Bye Bye Uncle Sam C’è un saggio di Julius Evola che avrebbe bisogno, a distanza di quasi settantacinque anni, di un’appendice documentaria. Stiamo parlando di “Gli ebrei e la matematica”, pubblicato nel 1940, una cui nuova edizione dovrebbe contenere un aggiornamento condotto sulla base

Protective Edge, l’ONU obietta se legale l’attacco di Israele a Gaza

L’ONU mette in discussione la legalità della offensiva israeliana su Gaza. Netanyahu “congeda” le pressioni internazionali…   La legalità della operazione di Israele, Protective Edge, che sabato è entrata nel suo 5° giorno è stata messa in discussione dal capo del dipartimento umanitario all’ONU. Ma il

Obama battezza “Isis”

Da Bye Bye Uncle Sam È nato, cresciuto e (presto) pasciuto sotto la presidenza Obama lo “Stato Islamico dell’Iraq e del Levante”, soprannominato “Isis” per brevità. Concepito da Bin Laden e fecondato dagli Bush (padre e figlio) con la “guerra del Golfo” e l’invasione dell’Iraq

La situazione in Iraq, dal 28 giugno al 9 luglio

Da sito Aurora Alessandro Lattanzio, 10/7/2014 28 giugno, un capo dell’ordine Naqshabandi, Qalid Ibrahim, viene ucciso a Baquba dalle forze speciali. Il SIIL distrugge tre moschee sciite: Husaniyah, Ahlulbayt e al-Haqim e tre mausolei, Qadir Ilyas, Imam Sad Ibn Aqil, Ar Mamut a Tal Afar. Il

Lo Stato della rappresaglia

Da Altrenotizie – di Michele Paris Il terzo giorno della nuova offensiva criminale delle forze armate israeliane nella striscia di Gaza si è aperto giovedì con un altro ingiustificabile massacro nel quale hanno perso la vita otto membri di una singola famiglia, di cui cinque

Se i Palestinesi fossero umani

Santiago Alba Rico | 9 luglio 2014 Riconoscere ai Palestinesi un “desiderio di vendetta” significherebbe ammetterne l’umanità. Israele non può farlo. La sua reazione all’aggressione nemica può invece essere “sproporzionata” proprio perché umana. Non si tratta solo di razzismo ma di calcolo politico: aprire il conflitto

L’Isis prepara la resa dei conti in Libano

di Giovanni Sorbello Lo Stato islamico in Iraq e Siria (Isis) ha deciso di avviare una campagna di attentati su vasta scala in Libano. Tutte le indicazioni mostrano che il gruppo qaedista è deciso a far ripiombare nel terrore il Paese dei cedri. Dopo

L’Iraq ringrazia la Siria per aver bombardato il SIIS, e Obama aiuta il settarismo in Siria

Boutros Hussein e Lee Jay Walker, Modern Tokyo Times, 27 giugno 2014 Il presidente degli USA Obama è ancora una volta coinvolto in nuovi intrighi sinistri, perché mentre lo Stato Islamico d’Iraq e Siria (SIIS) è intento a frazionare Iraq e Siria, l’unica risposta a

Chi ha paura delle elezioni in Siria?

Le elezioni siriane e il villaggio in cui si parla la lingua di Gesù da: Piccole Note 23 aprile 2014 Assad annuncia le prossime elezioni siriane: si terranno il 3 giugno. L’opposizione parla di «buffonata», di elezioni farsa e via dicendo. Né potrebbe essere

La “ribelle” Tripoli assediata dall’esercito libanese

di Giovanni Sorbello Ha avuto inizio ieri la nuova e imponente operazione dell’esercito libanese nella città settentrionale di Tripoli. Dopo i violenti scontri armati delle ultime settimane che hanno causato la morte di trenta persone e il ferimento di altre centinaia, il governo ha

Valle del Giordano: raso al suolo l’ennesimo villaggio palestinese

Da Andrea Carancini LE FORZE ISRAELIANE RADONO AL SUOLO UN VILLAGGIO PALESTINESE[1] Giovedì 30 gennaio 2014 Un intero villaggio palestinese è stato totalmente distrutto dalle forze israeliane nella Valle del Giordano della Cisgiordania occupata Secondo le voci, la demolizione è avvenuta nel villaggio di Khirbat

GEOPOLITICA DELLA GUERRA CIVILE SIRIANA

Da CONFLITTI E STRATEGIE [Traduzione di C&S da: www.stratfor.com/weekly/geopolitics-syrian-civil-war – The Geopolitics of the Syrian Civil War is republished with permission of Stratfor] Le diplomazie internazionali si riuniranno il 22 gennaio nella città svizzera di Montreux per elaborare una soluzione progettata per porre fine alla guerra civile

Report: il lungo gennaio di Gaza

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=96814&typeb=0&Report-il-lungo-gennaio-di-Gaza   Report: il lungo gennaio di Gaza Rosa Schiano riporta minuziosamente tutte le incursioni e gli attacchi dell’esercito israeliano subiti dalla popolazione della Striscia nel primo mese dell’anno   di Rosa Schiano Gaza City, 3 febbraio 2014, Nena News – È stato un inizio

L’inversione a U in materia di politica siriana di Abu Mazen

FONTE Tradotto e Riadattato da Fractions of Reality Il governo di Mahmoud Abbas sembra non avere più alcun interesse a schierarsi con i gruppi di opposizione in Siria. Questo probabilmente perché Abbas crede che le sue precedenti politiche nei confronti della crisi siriana hanno causato notevoli

Come Ariel Sharon ha plasmato il destino di Israele

The Nation,  11 gennaio 2014 http://www.thenation.com/article/177883/how-ariel-sharon-shaped-israels-destiny# In una carriera sanguinosa che ha attraversato decenni, ha distrutto intere città rendendosi responsabile dell’uccisione di innumerevoli civili. di Max Blumenthal Ariel Sharon in una riunione di gabinetto nel suo ufficio di Gerusalemme nel 2005. AP Photo /