Mass-Media Archive

Decodex: la Censura della Verità

Decodex: uno strumento che pretende di distinguere il bene dal male, è Le Monde che "offre" questo "servizio" al cittadino-lettore, dai complottisti.

Vergognoso attacco Usa al Venezuela: ‘La Stampa’ megafono delle fake news statunitensi

Secondo l’ufficio OFAC del Dipartimento del Tesoro statunitense il Venezuela avrebbe favorito il trasporto di sostanze stupefacenti dal 2008.

FAKE NEWS: SIAMO IN GUERRA, NEL SENSO PIENO DEL TERMINE

Lo scopo è violentare la volontà altrui perché si pieghi ai nostri voleri” Questa è l’essenza della guerra.

GIUSTO PER RICORDARE A “CHI” OBBEDISCONO I MAINSTREAM MEDIA

Rimettiamoci con Virion, una delle massime autorità nel campo del mondialismo, e uno dei più preparati studiosi del fenomeno massonico, a Mons. Ernest Jouin

Il Suicidio dell’Informazione Main-Stream

Il Re dei media è nudo. Può saltellare in giro e darsi tanto da fare, ma la sua nudità ne aggrava la posizione ad ogni tentativo di negarla.

Charlie Hebdo, perché sono utili idioti servi del potere

La vera satira attacca il potere e non chi lo subisce. Schernisce i costumi corrotti dei potenti: ridendo castigant mores.

La fabbricazione della normalita?

Non sara? sfuggito a nessuno che il postulato democratico afferma che i media sono indipendenti, determinati a scoprire la verita? e a farla conoscere.

La dittatura degli intelligenti

Con questa pedanteria mi piace sviluppare una riflessione già avviata ne Lo schiavismo dei buoni, sui modi in cui concetti verbalmente consegnati a un passato da deplorare – lo schiavismo e il colonialismo nell’articolo citato, il totalitarismo e l’eugenetica nel caso qui rappresentato –

Facebook, Zuckerberg ammette: “Siamo una media company”. Gli scenari giornalistici del social

Meno di quattro mesi fa, a Roma, il fondatore del social network escludeva ogni ruolo sulle notizie, specialmente quelle false, che circolano nelle bacheche. Le ragioni della svolta di SIMONE COSIMI DOPO la resistenza fortissima degli ultimi mesi anche Mark Zuckerberg cede. E ammette:

Sconfitta della informazione

di Tonino D’Orazio Ovvero del falso giornalismo e della manovalanza intellettuale. L’onestà ed il rigore dell’informazione è esattamente l’opposto di quel che leggiamo sulle colonne dei giornali sussidiati, o ascoltiamo da reti mediatiche occupate da interessi personali di potere o padronali, a trasmetterci falsi rendiconti

La fabbrica delle notizie sulla guerra in Siria – la testimonianza della giornalista canadese Eva Bartlett

La giornalista canadese Eva Bartlett, rispondendo alle domande di un collega, parla delle fake news sulla guerra in Siria e sulla battaglia di Aleppo, spiegando come vengono fabbricate le notizie riprese dai media mainstream e perchè vi trovino così tanto spazio. I media occidentali

Bugie su Aleppo: se Repubblica scambia un jihadista per un reporter (Video)

Roma, 15 dic. – Da quando si è conclusa la liberazione della città di Aleppo, occupata dai “ribelli” dal 2012, da parte dell’esercito siriano e i suoi alleati, la stampa internazionale ha iniziato a diffondere notizie sui presunti crimini e atrocità commesse nei confronti

La “verità americana”…una garanzia

L’altro giorno David Ignatius, editorialista del Washington Post, ha dichiarato sentenzioso che «si è smarrita la verità». Si riferiva naturalmente alla «verità» secondo il governo degli Stati Uniti. Ignazio ha recentemente intervistato Richard Stengel, un funzionario del Dipartimento di Stato responsabile per le «relazioni

Le classifiche sulla libertà di stampa sono una cosa seria?

In quella diffusa oggi l’Italia è al 77° posto, sotto paesi come El Salvador e Burkina Faso: è possibile? Come sono decise le posizioni? Oggi tutti i giornali italiani parlano del “World Press Freedom Index“, la classifica in cui ogni anno l’organizzazione non governativa Reporter

The Guardian – L’Informazione in Russia È Manipolata, Ma Lo È Anche in Occidente

In un recente, pregevole commento sul britannico Guardian, Piers Robinson denuncia il doppiopesismo con cui molti accusano la “propaganda” della Russia o di altri paesi non allineati, mentre assolvono la nostra come se fosse corretta informazione. C’è ampia evidenza che l’informazione mainstream sia allineata

Contro la “propaganda russa”, l’Occidente limita la libertà di espressione. E l’Ue ci appone il timbro

Stanno impazzendo. E nemmeno tanto lentamente, ormai siamo all’escalation quotidiana. Stamattina, WikiLeaks ha annunciato l’attivazione di un piano di emergenza, dopo che un’entità statale britannica non identificata ha tagliato il collegamento internet di Julian Assange presso l’ambasciata dell’Ecuador a Londra dove risiede. Cosa dite,

ESCALATION! Sofri e Goracci si son già arruolati. E voi cosa aspettate?

Martedì 27,   la NATO ha annunciato l’invio di aerei-radar AWACS sul cielo siriano:  una chiarissima misura di  minaccia bellica contro la Russia, e di sostegno ormai spudoratamente aperto ai terroristi dell’IS  contro Damasco:  gli  AWACS servono infatti a dare la caccia agli aerei nemici,

Continua la campagna di disinformazione sulla Siria

di Luciano Lago Mentre continua la campagna di disinformazione e di menzogne dei media occidentali sulla Siria, campagna mirata a muovere l’opinione pubblica nella condanna delle “atrocità” commesse dalle forze siriane e russe in Siria, le tre potenze occidentali sponsor dei gruppi terroristi in

CHI CONTROLLA I MEDIA?

Un nuovo programma di monitoraggio fa luce sugli assetti proprietari, ma anche su legami ed interessi tra il sistema dell’informazione tunisino, politici e uomini d’affari. Uno strumento importante per dare all’opinione pubblica potere di controllo sui media. E non viceversa… di Giada Frana È

Provocare la guerra nucleare tramite i media

di John Pilger L’assoluzione di un uomo accusato del peggiore dei crimini, il genocidio, non ha fatto notizia. Né la BBC né la CNN se ne sono occupate. Il Guardian si è permesso un breve articolo. Un’ammissione ufficiale così rara è finita sepolta o soppressa,

Libera Stampa

In Inghilterra al tempo di Giorgio III, si ragiona quindi del 1760, avvennero una serie di fatti che determinarono un cambiamento radicale nella libertà con qui gli editori e i direttori dei giornali potevano pubblicare gli articoli dei propri giornalisti. Uno di questi fatti

SEI MEGA CORPORAZIONI CONTROLLANO I MEDIA , GLI AMERICANI CONSUMANO DIECI ORE DI “PROGRAMMAZIONE” AL GIORNO

SEI MEGA CORPORAZIONI CONTROLLANO I MEDIA, GLI AMERICANI CONSUMANO DIECI ORE DI “PROGRAMMAZIONE” AL GIORNO  Michael Snyder, theeconomiccollapseblog.com Se si consente a qualcuno di pompare molte ore di “programmazione” nella vostra mente per ogni singolo giorno, è inevitabile , che si ha un grande

Libertà di informazione, l’Italia scende ancora in classifica

Informazione. Quando Reporters sans Frontiers pubblica l’annuale classifica sulla libertà di stampa nei vari Paesi del mondo, ogni volta restiamo stupiti nel vedere che davanti all’Italia ci sono Stati come il Benin o il Burkina Faso che, nel’immaginario comune, non sono certo considerati modelli di

Europa, il bavaglio delle multinazionali sul giornalismo d’inchiesta

Si chiama “Directive on the protection of undisclosed know-how and business information (trade secrets) against their unlawful acquisition, use and disclosure”, in breve “Trade Secrets Protection”, “direttiva per la protezione del segreto aziendale”. E’ stata approvata a larghissima maggioranza (il 77% dei voti favorevoli)

I media sanno che la verità ufficiale è falsa

Gli americani vivono in una falsa realtà, creata con fatti inventati. «La maggior parte delle persone consapevoli e capaci di pensare hanno rinunciato a credere al sistema chiamato “media mainstream”». E le “presstitutes”, gli organi di stampa “prostituiti al potere” «hanno perso la loro

GIULIETTO CHIESA: A CHE SERVIREBBE LA ‘SOFFIATA’ MONDIALE DEI PANAMA PAPERS …

PANDORA TV – Il Punto di Giulietto Chiesa. A che servirebbe questa superbomba, questa “soffiata” mondiale dei Panama Papers? O è meglio chiamarla Panama Pampers, con tutti questi liquidi particolari ? Se guardiamo bene tra i nomi fino ad ora usciti, non c’è neanche

«I giornalisti? Sono più disonesti dei politici»

Lunga intervista a Massimo Fini, sull’onestà del giornalismo e sulla fedeltà a sé stessi di Andrea Cocci  – 15 Giugno 2014 Quando sei convinto di avere un appuntamento a casa di Massimo Fini alle 6 di sera e alle 4, mentre stai riguardando le domande

Stampa, politici, dove avete lasciato l’etica?

5 Mar 2016 · 0 Commenti di ROSANNA MARANI – Se non recuperiamo l’etica e la morale, la rinascita della società, non ci sarà. Solo tramonto per i nostri giovani che sono all’alba della loro vita. Noi, anziani, siamo colpevoli di immobilismo. E’ la pratica

UN AMERICANO CONSAPEVOLE

DI GIULIETTO CHIESA I politici possono essere perdonati quando distorcono il significato delle loro azioni passate. I governi possono anche loro essere scusati se utilizzano qualsivoglia narrazione che essi ritengono utile per se stessi. Ma il giornalismo si presume che debba rimanere esterno all’élite del

La RAI è un’azienda a conduzione familiare: dei politici!

La Rai non è soggetta a interferenze politiche. Va detto. E’ invece un ambiente familiare di figli, padri, cugine, cognati e nuore. Impermeabile ai partiti. Un blocco di relazioni indistruttibile che sopravvive a qualunque governo. Con matrimoni combinati sin dalla nascita tra i figli

Insurrezione e bispensiero

III «Uno dei tratti comuni della LQR, l’idioma dei pubblicitari e la lingua del III Reich — parallelo che non implica ovviamente alcuna assimilazione fra neoliberalismo e nazismo — è la ricerca dell’efficacia anche a scapito della verosimiglianza […]  Della lingua nazista, Jean-Pierre Faye

I tedeschi in rivolta contro i loro media? (sarebbe ora)

Di Maurizio Blondet 5 febbraio 2016 “Lugenpresse”, stampa bugiarda, è il termine che scorre sui blog germanici. Ameno a credere ai blogger, è in corso un vero rigetto dell’opinione pubblica contro i media. Con appelli al boicottaggio organizzato. E sei “grandi” quotidiani e settimanali sono

Numeri record per Quo vado, il film di Zalone Ma dietro c’è una strategia studiata a tavolino

Di Antonio Menna 4 gennaio 2016 Non si parla d’altro, in questo momento. Zalone sì, Zalone no. Chi lo ha visto e chi non lo ha visto. Titoli strillati: un successo senza precedenti, numeri da capogiro, record. Il caso alimenta un nuovo caso. Chi non lo

Guerra alla Siria: uno sbalorditivo articolo di Paolo Mieli

20 novembre 2015 Si direbbe che il successo diplomatico di Putin (entrare nella coalizione anti ISIS, neutralizzando così il progetto NATO-Petromonarchie di invadere la Siria per spodestare Assad) abbia mandato in tilt il solitamente compassato Paolo Mieli. Solo così si potrebbe spiegare il suo

RAI, DI TUTTO DI PIU’: OSCURARE, TACITARE, DISTRARRE …

DI ROSANNA SPADINI La globalizzazione della miseria ha sete di sangue e di verità, esige la morte dell’informazione e la sua trasformazione in propaganda, reclama l’incredulità nelle metanarrazioni per fondare giustizia sociale, e come ci ha spiegato Noam Chomsky, la democrazia stessa è morta quando