Informazione Archive

Sconfitta della informazione

di Tonino D’Orazio Ovvero del falso giornalismo e della manovalanza intellettuale. L’onestà ed il rigore dell’informazione è esattamente l’opposto di quel che leggiamo sulle colonne dei giornali sussidiati, o ascoltiamo da reti mediatiche occupate da interessi personali di potere o padronali, a trasmetterci falsi rendiconti

La fabbrica delle notizie sulla guerra in Siria – la testimonianza della giornalista canadese Eva Bartlett

La giornalista canadese Eva Bartlett, rispondendo alle domande di un collega, parla delle fake news sulla guerra in Siria e sulla battaglia di Aleppo, spiegando come vengono fabbricate le notizie riprese dai media mainstream e perchè vi trovino così tanto spazio. I media occidentali

“Quella su Aleppo è propaganda”

Fatima Jairudie e Waddah Sawadah sono due giornalisti della televisione di Stato siriana (Syrian Television): presentatrice lei, autore di programmi lui. In questi giorni si trovano in Italia, ospiti dell’associazione no-profit Mameli Sette, “per raccontare la verità su Aleppo Est”. Qualcuno obietterà che la

La “verità americana”…una garanzia

L’altro giorno David Ignatius, editorialista del Washington Post, ha dichiarato sentenzioso che «si è smarrita la verità». Si riferiva naturalmente alla «verità» secondo il governo degli Stati Uniti. Ignazio ha recentemente intervistato Richard Stengel, un funzionario del Dipartimento di Stato responsabile per le «relazioni

Nel silenzio generale il Senato Usa approva il “Countering Disinformation And Propaganda Act”. Traduzione: censura

“Mentre aspettiamo di vedere se e quando il Senato passerà (e il presidente firmerà) il “Bill HR 6393”, approvato dalla Camera a fine di novembre con una maggioranza schiacciante e che cerca di censurare i siti web sospettati di portare avanti la propaganda russa,

Le classifiche sulla libertà di stampa sono una cosa seria?

In quella diffusa oggi l’Italia è al 77° posto, sotto paesi come El Salvador e Burkina Faso: è possibile? Come sono decise le posizioni? Oggi tutti i giornali italiani parlano del “World Press Freedom Index“, la classifica in cui ogni anno l’organizzazione non governativa Reporter

La giornalista uccisa per aver scoperto la verità sullo Stato islamico

Eva Bartlett, The Duran 21 ottobre 2016 Anche se tutti gli indizi portano a un gioco sporco, un omicidio, dei servizi segreti turchi, finora il governo degli Stati Uniti non ha né diretto né invocato un’inchiesta sull’incidente d’auto che secondo i funzionari turchi uccise Shim,

USA, il bavaglio ad Assange

di Michele Paris L’interruzione del collegamento a Internet del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, da parte del governo dell’Ecuador, che da oltre quattro anni lo ospita nella sua ambasciata di Londra, è stato il segnale del livello di disperazione raggiunto dal governo americano nel

Wall Street Journal: la stampa americana nasconde i peccati di Hillary

La lista di scandali di Hillary Clinton sta diventando talmente lunga che si fa fatica a ricordarsene, eppure “incredibilmente” la stampa americana continua ad ignorarla per prendere di mira i commenti volgari di Trump. Dopo molte denunce indipendenti, oggi anche l’autorevole Wall Street Journal parla

Libera Stampa

In Inghilterra al tempo di Giorgio III, si ragiona quindi del 1760, avvennero una serie di fatti che determinarono un cambiamento radicale nella libertà con qui gli editori e i direttori dei giornali potevano pubblicare gli articoli dei propri giornalisti. Uno di questi fatti

Quotidiani, crollo a candela ultimi 12 mesi. Peggio di tutti “Il Sole 24 Ore”: -32,6%

Un vero crollo, senza precedenti, per i giornali in Italia. E da livelli che erano già da profonda crisi, visto che negli ultimi 6-7 anni i quotidiani hanno subito un calo medio di -50% nelle vendite. La tabella a fondo pagina parla da sola:

Rai, Fornario: “In Radio niente battute su Renzi e niente politica”. Telese: “Chi ha dato ordine dovrebbe dimettersi”

Le battute su Matteo Renzi? A Radio Due sono vietate. Parola di Francesca Fornario, giornalista satirica che con un post sul suo profilo facebook racconta le regole da seguire nel suo programma Mamma non Mamma, in onda proprio su Radio Rai. “Ricapitolando:niente battute su

Libertà di informazione, l’Italia scende ancora in classifica

Informazione. Quando Reporters sans Frontiers pubblica l’annuale classifica sulla libertà di stampa nei vari Paesi del mondo, ogni volta restiamo stupiti nel vedere che davanti all’Italia ci sono Stati come il Benin o il Burkina Faso che, nel’immaginario comune, non sono certo considerati modelli di

Europa, il bavaglio delle multinazionali sul giornalismo d’inchiesta

Si chiama “Directive on the protection of undisclosed know-how and business information (trade secrets) against their unlawful acquisition, use and disclosure”, in breve “Trade Secrets Protection”, “direttiva per la protezione del segreto aziendale”. E’ stata approvata a larghissima maggioranza (il 77% dei voti favorevoli)

L’altra verità sui Panama Papers. E non fa onore alla stampa

I Panama Papers di clamore ne hanno suscitato. Indignazione, anche, com’è inevitabile quando vengono rivelati i conti milionari di centinaia di personalità di caratura mondiale. Ma siamo sicuri che si tratti di giornalismo? La risposta non è affatto scontata. Certo, sarebbe molto facile e

Come sopravvivere sul campo di battaglia della guerra di informazione

C’è indubbiamente una guerra mediatica in corso. Ci sono mentitori convinti, gente che stupidamente ripete le stesse bugie, analisti scadenti ed opinioni promosse al rango di analisi. Per poter distinguere sempre una maggior quantità di informazione dalla disinformazione, si possono usare alcuni sistemi molto

«I giornalisti? Sono più disonesti dei politici»

Lunga intervista a Massimo Fini, sull’onestà del giornalismo e sulla fedeltà a sé stessi di Andrea Cocci  – 15 Giugno 2014 Quando sei convinto di avere un appuntamento a casa di Massimo Fini alle 6 di sera e alle 4, mentre stai riguardando le domande

Un giornalista morto e tre arrestati dopo le rivelazioni sulle connessioni tra un paese Nato e i terroristi in Siria

Il tutto dopo aver fornito le prove di come i servizi segreti turchi abbiano armato i protagonisti della destabilizzazione siriana Una settimana dopo aver rappresentato il quotidiano turco Cumhuriyet nel ricevere un premio per la libertà di stampa, Can Dündar, editore capo del giornale

I Media: dei Criminali Contro il Popolo Italiano

Da F r e e o n d a – R e v o l u t i o n La manipolazione del passato e del presente, la distorsione dei fatti ad uso e consumo della nuova classe dirigente, è un classico degno d’ogni regime

Nell’Italia del nuovo che avanza torna il reato di opinione

I regimi dittatoriali hanno intrapreso da tempo strade più subdole per esercitare il loro potere. I militari col carro armato non funzionano più, mettono paura e spaventano i mercati: oggi è il momento delGrande Pensiero Unico, quello che non si può contestare, nè criticare,

IL CREDO DEI MODERATI: DA BAGNAI A BERLUSCONI

DI MARCO DELLA LUNA marcodellaluna.info Un professore di economia, Alberto Bagnai, si fa notare perché da anni spiega come l’Euro, essendo un blocco degli aggiustamenti dei cambi, automaticamente crea crescenti squilibri delle bilance commerciali e causa la deindustrializzazione e la decapitalizzazione dei paesi meno

BRICSnet: Internet indipendente dei BRICS contro Internet degli USA

Umberto Pascali Global Research, 17 settembre 2013 La presidente del Brasile Dilma Rousseff annuncia pubblicamente la creazione di una rete internet mondiale, indipendente dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna (“internet USA-centrico”). Non molti sanno che mentre ad innescare immediatamente questa decisione (insieme alla cancellazione

Proteggere gli atti di giornalismo e non solo i mezzi di informazione

Nella discussione su quale dovrebbe essere l’ oggetto della protezione dell’ attività giornalistica si rafforza negli Usa l’ ipotesi di concentrarla sull’ atto di giornalismo e non tanto sugli ‘’addetti ai mezzi di informazione’’, come sostengono invece le nuove linee della politica del Dipartimento della giustizia*

Il “Datagate” è un sintomo. Ma ciò che si prepara è la guerra

Per favore, niente indignazione! Sul Datagate si sapeva quasi tutto. C’è una risoluzione del Parlamento Europeo del 6 luglio 2006 che già indica con grande precisione quello che stava accadendo. E anch’essa arrivava in ritardo, perché si trattava di fatti che andavano avanti da

Noam Chomsky: “ecco 10 modi per capire tutte le menzogne che ci dicono”

Dieci regole da uno dei grandi intellettuali della nostra epoca, per difenderci nel mare della manipolazione mentale. La necessaria premessa è che i più grandi mezzi di comunicazione sono nelle mani dei grandi potentati economico-finanziari, interessati a filtrare solo determinati messaggi. 1) La strategia

L’anomalia Berlusconi?

di: Matteo Pistilli * Davvero Berlusconi è un’anomalia inconcepibile altrove? Oppure è una questione che nasconde altro? Il tempo passa, ma gli errori si ripetono diabolicamente. Riproponiamo questo articolo – 30 maggio 2009 – che intende rispondere alla domanda presente nel titolo. Davvero Berlusconi è un’anomalia inconcepibile altrove? O

Spieghiamo a Marco Travaglio cos’è il vero potere (4 parte)

7 gennaio 2011 Il Fatto Quotidiano è sempre alla ricerca di qualche antiberlusconiano, anche non italiano e uno di questi è lo scrittore-professore della Columbia University,Alexander Stille.Silvia Truzzi lo ha intervistato.Questo signore è veramente ridicolo, si lamenta che i giornali e tv italiani non informano  i cittadini

Dichiarazione di una fonte ufficiale del Ministero dell’Informazione della Repubblica Araba Siriana, 04/07/2012

Il Ministero degli Affari Esteri e degli Espatriati ha seguito gli sviluppi della riunione di Ginevra, svoltasi in data 30/06/2012, ed ha studiato in modo approfondito il comunicato finale e le dichiarazioni rilasciate da alcuni partecipanti, giungendo alle seguenti conclusioni: 1) La Siria apprezza

ACTA La Vista Baby: Il trattato per la censura Internet sconfitto in modo schiacciante

Il Parlamento Europeo respinge la legge dopo mesi di proteste di Steve Watson Prisonplanet.com Il Global Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), probabilmente la più draconiana legislazione sul controllo di internet mai scritta, è stata respinta in maniera schiacciante dal parlamento europeo dopo mesi di proteste

MASSACRO DI HOULA IN SIRIA: IL FRANKFURTER ALLGEMEINE ZEITUNG, LA PENSA UN PO’ DIVERSAMENTE

Di Cristina Bassi Uno dei più importanti quotidiani tedeschi il Frankfurter AllgemeineZeitung pubblica un nuovo report che attribuisce la strage di Houla ai ribelli sunniti anti Assad. Nelle parole dell’ inviato speciale delle Nazioni Unite Kofi Annan, è stato il “punto critico” nel conflitto in Siria: un massacro selvaggio di oltre 90 persone, prevalentemente donne e bambini, per i quali

Atrocità perpetrate dal “Esercito siriano libero”

UN FINE OSSERVATORE DI QUANTO ACCADE NEL SUO PAESE RACCONTA La disinformazione a proposito degli avvenimenti siriani è di tale consistenza che non ci si può fidare per niente di quello che dicono i giornalisti. Come hanno potuto i “grandi reporter di guerra” – Sofia Amara,

Fuori i mafiosi dalle carceri, dentro gli internauti che offendono Napolitano

da Malpaese  La Procura di Nocera Inferiore apre un fascicolo contro ignoti per “offesa all’onore e al prestigio del Presidente della Repubblica italiana”. In sostanza, la Polizia postale controllerà siti, blog e social network per scovare dei commenti offensivi sul Capo dello Stato, punendo gli autori dei commenti ma anche amministratori di siti, blog, pagine Facebook e via dicendo.  Si tratta di un reato penale (si va in carcere da un minimo di

I blog non sono stampa clandestina

I blog non sono assoggettabili alla legge sulla stampa del 1948, in particolare non hanno l’obbligo di registrarsi presso il tribunale come testata giornalistica, a meno che non ricevano finanziamenti pubblici. Lo ha stabilito la III sezione della Corte di Cassazione (presidente Saverio Felice

LA SILENZIOSA RIVOLUZIONE ISLANDESE

“Qualcuno crede ancora che non vi sia censura al giorno d’oggi? Allora perchè, se da un lato siamo stati informati su tutto quello che sta succedendo in Egitto, dall’altro i mass-media non hanno sprecato una sola parola su ciò che sta accadendo in Islanda?

Cari oncologi, date i numeri

«Se si disponesse di un metodo sufficientemente sicuro per debellare qualunque traccia delle vestigia di un tumore – commenta in generale il professor Luigi Di Bella – allora, e solo allora, si potrebbe parlare di arresto o di blocco, che allude ad una sempre